Un Tiramisù light con yogurt di soia e savoiardi appeni sfornati




Non è poi così triste la vita di chi ama avere un regime alimentare controllato. Sono solo leggende metropolitane quelle che raccontano di una incontestabile e ineguagliabile (e tutti i sinonimi che finiscono con -abile) ilarità davanti a cosciotti di maiale grondanti di grasso inzuppati in cappuccini di lardo di Colonnata. Confesso che da un po’ di tempo da “moderata” sono passata ad una fase che ancora non riesco bene ad individuare e definire (so che la condizione può solo peggiorare essendo dichiaratamente maniaca ossessiva). Non si avvicina minimamente alla “fanatica” né tanto meno alla “fastidiosa dispensatrice di consigli”. Va più sull’ “antipatica getta battute saltuarie”. Ecco sì credo sia collocabile proprio in quel range lì.

E range mi fa venire in mente ranch e tanti animaletti che corrono felici sui prati. Soprattutto conigli. Scodinzolano e non sono con olive taggiasche dopo essere stati marinati nel succo di pompelmo.

Insomma.

L’antipatica getta battute saltuarie viene fuori solo davanti ai miei pochissimi e veri affetti però. Di quello che mangiano gli altri, sarò onesta, me ne importa davvero ben poco e non lotto affatto per degli “ideali” che dovrebbero essere personali nel proprio iperuranio di idee, appunto, e non certamente comuni e di aggregazione.

La carne fa male. (un “ma vaaaaaaaaaaaaaa” antipatico parta dalla regia, grazie).

 E’ un dato di fatto incontestabile cui si può girare intorno come quando si mettono le luci intorno ad un gigantesco albero di Natale tipo quello di Times Square. Chi ama sostenere il contrario oltre a ricevere virtualmente una sonora pernacchia e risata isterica da parte mia, può pure accomodarsi nel divanetto sotto la luce lampeggiante “ciao. sono uno che crede ancora che Lord Voldemort possa vincere su quel fesso di Harry Potter” (solo io parteggiavo per Voldemort, a proposito?).

Lo stesso potrei dire del latte. Dello zucchero bianco. Del. E del. E del.

Ma la carne fa male e da un paio di settimane ormai non voglio sentire ragioni a riguardo. In casa hanno tutti una spada di Damocle (più spada di Iaia, in effetti. Rosa, sbirluccicosa e con un’elsa a forma di cappello di nano da giardino) e un enorme fermatempo che ticchetta sulla testa. Se sino ad adesso sono stata molto tollerante cucinandola e preparando-elaborando manicaretti, seppur storcendo il naso, da oggi:

mi ribello.

La libertà di opinione? di scelta? La capacità di discernere quello che è più giusto o sbagliato? Colnanodagiardino! Da oggi si fa come dico io! *balzando sulla sedia e puntando minacciosamente il dito contro.

E PURE VOI! sììììììììììì PURE VOIIIIIIIIIIIIIIIIIII BASTA CON LA CARNEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE. 


Poche settimane fa riflettevamo insieme (ok eravate costretti a farlo, uff) sul perché non fosse tanto difficile capire che l’alimentazione è davvero alla base di tutti i mali e benefici. Quando insomma ci chiedevamo molto sarcasticamente perché Veronesi, genio della lotta ai Tumori, fosse vegetariano (ne parlavamo proprio durante la Libreria di Iaia e il capolavoro di Salvini qui) e consigliasse di moderare perlomeno il consumo di carne.

Come se il mio corpo fosse migrato e stessi subendo una sorta di metempsicosi corporale mi vedo. Mi vedo su quella poltrona mentre dico convinta che un mio eventuale figlio non verrà certamente condizionato da me per quanto riguarda l’alimentazione. Sì certo il possibile per erudirlo circa le basi e aiutarlo ma.

COLNANODAGIARDINO!

Farà come dico io. E fosse l’ultima cosa che faccio gli PROIBIRO’ di mangiare carne in maniera costante (è un periodo difficile il mio. Non mi contraddicete per favore). Anzi no. Gliela proibirò proprio. Gli dirò che tutti gli altri sono alieni carnivori assassini venuti sulla terra per distruggerci e noi possiamo solo lottare a suon di seitan e tofu! Gli dirò che c’è un’alternativa al latte che fa male alle mammelle delle mucche e che siamo gli unici fessi mammiferi che continuano a bere latte pure a settantamila anni! Il latte di altre mamme che.

Insomma. Gli dirò sin dall’inizio che ha una madre completamente pazza che per qualche assurda ragione non è ancora stata rinchiusa, dopo lancio di chiavi, in una struttura sanitaria locale.


Il fatto è che sono davvero molto spaventata. La carne non è la causa principale per l’insorgenza dei tumori ma è nella pole position e tanto basta. Lungi da me ammorbare, stressare e creare allarmismo ma la mia stanchezza si sta manifestando così.

Con preoccupazioni non troppo velate. Con agitazioni e ragionamenti. E se prima riuscivo a chiudere un occhio e far finta che quellononfosseunanimalettochecorreva. Che quelpezzettodicarnenonfosseunmaialinorosadolcissimochegrugniva.

Adesso. Piango un po’ davanti alle fette di carne e imploro mamma, papà e nippo di non mangiare carne.

Come fosse il mostro da sconfiggere sotto false sembianze.
E’ davvero molto difficile per me.

La terapia online, questa sorta di esternazione di pensiero e anima senza pensare ma semplicemente ticchettando, mi ha sempre aiutato. E per questo sono qui. Il cinque dicembre (perché non ho avuto neanche il tempo di programmare i post e per la prima volta mi ritrovo a scrivere davvero il giorno stesso della pubblicazione) a sproloquiare e vaneggiare. E’ difficile e ho paura.

L’unica cosa sensata da fare è andare a comprare tutta la carne che trovo e buttarla in un fosso (sono guarita vero?).

Questo è un tiramisù light che più light non si può.

Per gli psicolabili come me che amano costruirsi tiramisù con yogurt di soia, cioccolato fondente senza latte e senza glutine (ma lo sapevate che tutti i prodotti Leone sono senza glutine e latte? E poi mi chiedono perché li amo smisuramente, tzè!) e savoiardi che ho preparato con le mie manine per un progetto natalizio (vabbè lo confesso. Io l’ho mangiato senza savoiardo. Uff. Mi avete scoperto *disse fischiettando).

Costruire dolcetti con lo yogurt è sempre facile, divertente e gustoso ma adoperando quello di soia si ottiene un prodotto altrettanto valido (prometto di non sciorinare la solfa della mammella della mucca. Mi viene da difficile ma prometto *mettendosi abbondante scotch da imballaggio sulla bocca).

Un’idea light natalizia che non guasta mai. Giusto per sfatare il mito che durante questo periodo si prendono chili, aumenta il colesterolo e collassano i neuroni (vabbè chi ce li ha…).
Una giornata di lavoro faticosissimo mi attende. Una scadenza incombe su di me e un progetto di cui prestissimo vi parlerò sta per riversarsi qui con tutta l’emozione del caso che definire inquantificabile è riduttivo.

Che sia una splendida giornata per voi tutti

(uff. mi promettete che mangiate meno carne? IO VI PICCCCHIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO DAVVEEEROOOOOOOOOOOOOOOOO!)

(ok. inspiro. espiro).

37 thoughts on “Un Tiramisù light con yogurt di soia e savoiardi appeni sfornati

  1. Ti amo..posso dirlo!!!!!! <3 <3 <3 Io sono vegetariana, ergo no problem per me: prometto che da oggi la mia battaglia anti-fettina con mio padre (non ne mangia molta a dire il vero, ma ha il debole per i salumi) sarà più incisiva. Quanto al dolcetto con lo yogurt di soia, ti ri-amo: e me lo faccio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! <3 <3 <3

  2. Te lo prometto, mangeremo meno carne… anche se, qui, in realtà se ne consuma poca, Frugolino a parte, ma lui deve crescere ancora un po’! credo che la moderazione sia la cosa migliore, nel cibo come in tutte le cose. Tutto – a meno che non si soffra di intolleranze o problemi particolari – nella giusta misura. Qualche giorno fa mia suocera – che soffre moltissimo di colite – mi ha detto che lei ai cavoli due volte a settimana non rinuncia perchè sono antitumorali… ok, sono antitumorali, ma non ci sono altri modi per difendersi? Solo i cavoli? Per dover passare poi due giorni chiusa in bagno con dolori lancinanti? Ecco, ci vuole misura… Un abbraccio stellina, questo dolcetto è meraviglioso e stasera lo faccio all’Inge!!!

  3. Ecco. Sono ufficialmente terrorizzata per il futuro di mio figlio Pupone che per la sua abilità a trangugiare carne viene anche affettuosamente definito “il masticone”.
    Ufficialmente. Terrorizzata. O_o
    Occhei, prometto di ridurre le quantità di carne consumate in casa…prometto!!
    P A U R A !! O_o
    Detto ciò, però, ti abbraccio strettissima e ti mollo un bacino sul naso. Tiè :-*

  4. Bellissimo post e dato che seguo una dieta vegana, non posso non confermare tutto ciò che hai scritto! Non è una questione solo di etica, povere bestioline, ma soprattutto di salute!
    Evviva il seitan, tofu e l’hai mai assaggiato il tempeh?! Beh prova e poi mi dirai! ;-)

  5. Io sono mesi che non mangio carne e non ne sento la mancanza. Non mi piace, punto. Davanti a una fiorentina succosa a me si agitano solo i succhi gastrici. Le costolette, blah. L’hamburger, vade retro. Certo, se si tratta di hamburger di carciofi come quelli che mi sto preparando per pranzo vanno benissimissimo.
    No alla carne, sì a Iaia.
    [E allo yogurt di soia. E al cioccolato fondente solocioccolato. E al savoiardo fatto in casa con le proprie manine.]

  6. uh però non ho capito come si fa questo dolce! ok so’ la peggio :)

    meno carne, uhm.

    e tu prometti di darci tante alternative semplici e gustose? ci si prova dai, ci si prova!!!

    un abbraccio!

    p.s. i pistacchi pure sono senza latte e glutine però eh! :D

  7. mangio molta meno carne da un po’ di tempo (un annetto forse). direi che la mangio quasi raramente. non bevo più latte, mangio solo yogurt.
    è difficile vivere equilibrati, ma non è poi così impossibile.
    ok ora datemi una fiorentina per favore.
    cosastodicendo? passami il seitannnnnnnnnnnnnnnn

  8. Non è poi così difficile cambiare abitudini, io sono passata dal “carboidrato mon amour” allo “straziami ma di verdure saziami”, mi rimpinzo con quelle e va benissimo, anche perchè le adoro. Ma mi fa specie vedere mia sorella (50 chili bagnata per un metro e settantaquattro) spiluccare l’inverosimile quando le va, che siano un paio di etti di mandorle o un cucchiaio di malto di riso con nocciole di contorno o cioccolato come se non ci fosse un domani. Mi manca aprire il frigo e dire “vorrei mangiare….” e poterlo fare, mi manca la libertà di non dover pesare, valutare, sommare e sottrarre calorie ad ogni singolo pasto. Mi manca poter non pensare, prima di mangiare, questo sì. Ma cambierà, vero?????

    • Hai provato la nuovissima e rivoluzionaria metodica MDP? (Movite De Più) Funziona, credimi. Comincia con 40 minuti di camminata veloce tutte le mattine. Ma tutte. E vedrai che dopo qualche settimana qualche lusso te lo potrai permettere. E no, mi spiace. Non arriverai mai alle performances di tua sorella. Nonononono. Però. Però potrai permetterti qualche “lusso”. Provare per credere.

      • Grazie della pacca sulla spalla, ogni tanto mi fa davvero bene! Conosco la tua dieta (MDM-MDP), e per mia somma fortuna, aver adottato un cane mi obbliga a corrergli dietro come una forsennata (ha quattro millimetri di gambe, ma mi semina ogni volta). (Non deve far tanto un bell’effetto vedere una specie di Platinette mignon ansimante dietro ad un cubo peloso alto come un MacBook air visto di profilo. Vabbè) E’ che, una settimana dopo la dieta,già sognavo di rientrare nelle 42. E se non esercito l’arte del lamento, temo di perdere la mia capacità di lagnarmi per ogni cosa, non vorrei mai. ;-) Grazie grazie grazie!

  9. ‘=_=
    la soia mi fa schifo, in tutte le sue forme. Io ci provo ma mi ribalta lo stomaco. Ho bisogno di maggiori proteine e meno zuccheri semplici. Ho anche imparato a cucinare verdure diverse dall’insalata in foglia e dai fagioli in scatola. Non posso più mangiare legumi in genere, sto male. Dove vado a prendere le proteine? Non sono neanche una “pasionaria” della carne, non lo sono mai stata, ma le uova e il latte con i suoi derivati non me li potete togliere. E la carne… “=_=

  10. ecco mi hai messo paura ;)
    non tanto per me, ho quarantaeccetera anni carnivori alle spalle, ma per le mie cucciole
    credo si possa arrivare ad una rivolta se solo si accennasse all’abolizione del polpettone
    tutto sta nel giusto equilibrio, un pochetto di tutto senza esagerare, come tutte le cose della vita del resto

    a dire il vero non è la prima volta che mi pongo il problema: carne si, carne no, ma finora sono arrivata ad un ni, finora.
    perché non so quanto in realtà la carne influenzi “il mostro”, certo tutto fa, tutte le abitudini sbagliate, ma ho esempi di amici con una moralità culinaria, precisi nel cercare il bio e quant’altro che hanno fatto i conti con la malattia.quindi.non so.ma.

    certo che una riflessione tutta la questione cibo la merita

  11. pare il santo graal quel calice lì. Non è che sia proprio quello? Tutto il mondo si affanna a cercarlo e lo tieni tu.
    Per quanto riguarda la carne, io ne sono un moderato e distratto consumatore. Sempre più distratto, sempre meno consumatore. Ma non tanto per questioni etiche-morali-ecologiche.
    E’ questione di gusto: o è cambiato il mio oppure non c’è più la carne di una volta

  12. Io di carne ne mangio poca poca poca perchè costa taaaaanti soldini.
    E il latte mi fa venire certi disturbini, ma mangio i derivati (e come faremmo senza tante cose lattose?)…E poi so che le mucchine se non hanno mucchini da allattare, è meglio se le mungi, perchè per il troppo latte possono anche morire. Bisognerebbe mungere solo quelle che non hanno più mucchini da allattare.
    Però io faccio come vuoi tu, basta che sorridi.

    • allora. questi giorni sono troppo strani. la carne non la vedo molto bene e mi convince poco il sapore. come quello delle verdure. non mi sbaglio, quando ero piccola erano più buone. è una ricerca senza pace.
      però non mi dilungo, svengo solo un altro po’.
      vorrei dire qualcosa di rassicurante ma mi sento un po’ cretina.
      ti abbraccio forte.

  13. io non ti dico cosa ne pensa il criticone. è meglio che tu non sappia quale diabolica mente si cela dietro quella faccina da angioletto (non è vero, ha anche la faccina da schiaffi)

  14. Prometto prometto prometto eh mangerò meno carne! Cerco di farlo con un bel successo da un bel po’ di tempo (prima o poi ridurrò del tutto, vero si?) e devo dire che i risultati si vedono: sto davvero meglio!
    Proprio in questa settimana poi mi son lanciata in una dieta depurativa: tolti latte, latticini e derivati vari.. Vedrò qualche differenza? Per ora poca ma continuo a sperare!
    Quindi il tuo post mi è caduto proprio a vaiolo cara Iaia (come spesso succede!).. Riuscirò mai a diventare come te?!!? Almeno simile via. Anzi no, vorrei diventare come me, ma un po’ vicina alla tua mente e al tuo cuore.
    Un bacini immenso carissima, ti penso tanto e ti sono vicina!

  15. Io non mangio carne da un bel po’ ormai, ma il latte e le uova sì perchè non sono intollerante e quando si vive in famiglia è impossibile evitarlo al 100%. Non lo bevo per piacere però. Il latte non mi piace proprio, ma quando la mamma cucina qualcosa non voglio essere la figlia che rompe le scatole e snobba il suo cibo, ecco. Soprattutto in questo periodo.

    Ho apprezzato davvero tanto questo post.
    Sono ansiosa di sapere di questo nuovo progetto!

    Ti voglio bene.

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