I Biscotti di Star Wars al Mandarino (perché a Yoda piace il mandarino. E nessuno mi contraddica, ok?)


Confezionati mesi orsono (brivido lunghissimo sulla schiena ed esplosione immediata dell’orologio biologico virtuale a forma di Nano da Giardino) questi biscotti Star Wars al sapore di mandarino hanno letteralmente spopolato su instagram. Stupore e sconvolgimento per una preparazione estremamente semplice e alla portata di tutti. Un’ovvietà imbarazzante quella di dire che servono solo gli stampini, ma tant’è. Insomma dai, non è che sia merito mio. Non è che abbia fatto chissà quale operazione difficilissima. Ho soltanto “stampato” letteralmente sulla pasta e via. In forno.

“E dove li trovi questi stramaledetti stampini tu?” E’ la domanda che attanaglia la popolazione del web, ne sono conscia. E da sempre do sempre la stessa identica risposta: Amazon. Più che Ebay il mio spacciatore di fiducia è sempre e solo Amazon.

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La grande bellezza e il Riso riscaldato del giorno dopo


Pare che ci sia sempre un nesso tra quello che si serve su un piatto e allo spettatore all’interno della pellicola; o che io semplicemente riesca a trasformarlo a mio uso e consumo (è sempre la seconda, santo cielo). Stiamo parlando del mio attore italiano preferito, Toni Servillo, e del regista nel panorama del bel paese che apprezzo di più insieme a pochissimi altri (veramente solo lui, vabbè), Paolo Sorrentino. Per i due avevo provato una fortissima ammirazione e stima, come mi accade poche volte soprattutto in riferimento a una visione italiana, con Il Divo parecchi anni fa. Se con Gomorra di Garrone, che pur sempre Cinema d’autore e bandiera nazionale è, mi sono addormentata dopo venti minuti (al contrario della carta) e non mi vergogno ad ammetterlo, con Il Divo mi sono proprio appassionata tanto da desiderare di vederlo ancora in televisione dopo la sala. E questo accade raramente e quando succede per lo più è in riferimento a una proiezione del cinema orientale in genere. La Grande Bellezza, che concorre agli Oscar 2014 come miglior film straniero insieme per altro a “Il Sospetto” che mi aspetta stasera, a me non è piaciuto. Poco, intendo.

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Il Riassunto delle Coppie (e delle Ricette) di San Valentino


Ho parlato del progetto San Valentino qui

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Bill e Alice – Biscotti al Cioccolato


L’amore infantile di due amici come Ron e Hermione con cioccolatini su un treno verso Hogwarts. L’amore rocambolesco tra morti apparenti e risate di Joey e Rosalia. L’amore impossibile tra nevicate e labirinti di sogni  di Edward e Kim. L’amore passionale e intenso di Gomez e Morticia tra Mani mozzate e zii pelosi incomprensibili. L’amore più per se stessi che per la coppia di Lupin e Fujiko tra diamanti e banconote volanti nel cielo. L’amore insano ed egoista di Guy e Rosemary che genera odio e terrore. L’amore stereotipato da favola moderna di Edward e Vivian che fa dimenticare Cenerentola e il Principe Azzurro. L’amore senza tempo e luogo di Anakin e Padmé tra rinascite nel male e morti nel bene. L’amore fatto di attese e sconfitte di John e Nancy tra dolori immensi e sentimenti preziosi. L’amore della Principessa e del suo Pirata Westley e Bottondoro tra vortici di magia ed ere sognanti. L’amore ghiacciato e caldo di George e Jim come sangue su neve. L’amore mai nato tra Chow e Su in una danza dolorosa piena di tormento. E infiniti amori mai raccontati che ci sono tra queste righe, ricordi e volontà. Perché a ben guardare è come se non avessi mai iniziato ancora. Decidere di sì per Edward e Kim e non per Johnny e Babe. Come colpire birilli che hanno teste di coppie. Colpisco. Chi rimane in piedi lo raccolgo. Lo racconto un po’. Chi è caduto. Viene trascinato via. Chissà dove. Per un altro tempo.

La tredicesima coppia del Progetto San Valentino.

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Chow e Su – La Zuppa di Semi di Sesamo che verrà


La dodicesima coppia (e non è un caso che sia questa la Dodicesima)

Se chiudi gli occhi e ti concentri perfettamente sulle corde che suonano Yumeji’s Theme di Shigeru Umebayashi puoi sentire attraverso la musica e gli intervalli quello che racconta l’amore mai sbocciato, e solo desiderato, di Chow e Su. Puoi soffrire la stessa agonia che si intervalla al rallentatore tra le sbarre di una finestra che non puoi aprire. Perché è la finestra di un carcere. Puoi sognare di percepire il desiderio sussurrato nel buco di un tempio e coperto da erba fresca nella speranza che sbocci. Quello che mai ha potuto vivere tra la terra dei pregiudizi e nel tempo sbagliato. Oggi con In the mood for love è difficile. Con Chow e Su è impossibile esprimersi. Lo sarebbe ugualmente anche se fossi sola e non attorniata da muratori, distruzione casa e cartongesso. Lo è sempre. In the mood for love di Wong Kar Wai non è un film. Non è neanche un’esperienza visiva. Non è un’allucinazione. Non è una fiaba. Non è neanche un’avventura. Come lo sono state tutte le coppie sino ad adesso, e non soltanto di questo piccolo progettino casalingo che non è stato curato come avrei desiderato. In the mood for love di Wong Kar Wai come tutto quello che porta la sua anima e firma è qualcosa di talmente forte, travolgente, riflessivo ed enigmatico che trasforma i pensieri e il cuore in un cubo di Rubik incapace di essere risolto. E’ qualcosa che ti rimane per sempre e dove sempre trovi e cerchi. Fa parte di un eterno passato. E’ come se diventi parte del passato della tua vita.

“Quando ripenso a quegli anni lontani è come se li riguardassi attraverso un vetro impolverato. Il passato è qualcosa che puoi vedere ma non toccare. E’ tutto ciò che vedi è sfocato e indistinto”.

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A cena con Oscar – La Notte degli Oscar 2014 (e le ricette)


Con il Pollo allo Spiedo di Ragazze Interrotte annunciavo anni fa (che impressione dire anni fa!) la Rubrica A Cena con Oscar (esattamente qui). Poi lo scorso anno nonostante il trambusto del libro e le meravigliose disavventure che si moltiplicavano esponenzialmente ho deciso che non era mica giunta l’ora di finire ma anzi il verbo esatto era l’opposto: rinfoltireEd esattamente qui è ripartita proprio in vista della serata organizzata dall’Academy (sempre a ridosso del Carnevale e del pre Pasqua, vero? Non è che si può spostare che la mia scaletta è già serrata? Che per caso sto cominciando a vaneggiare dopo tre righe?).

Bistecca con 12 Piselli (The Aviator)

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