Curd di Avocado e 15 minuti di Uomini e Donne


E non si può proprio mollare. Anche quando (e soprattutto) si crede di doversi dare una regolata, respirare, prendersi del tempo, ragionare. E.

E non sono affatto una fautrice del “siediti e ragiona”. Con calma. Rifletti per bene e valuta. Pondera.

( la sedia la piglio. la lancio in aria. la spacco sulle ginocchia. emelamagno!)

Santapizzetta occorre logica, razionalità e maturità. Ed io nei saldi non l’ho mica trovate nei cestelli queste cose. Non sono neanche al banco frigo. E neppure tra le borse. Mi venisse indicato allora dove potere acquistare questi prodotti perché altrimenti proprio non saprei.

Fatto sta che bisogna alzarsi. Darsi una bella mossa. Stringere i denti e tutta quella serie di ovvietà e: andare avanti come un caterpillar.

E lo sto facendo.

Questo per dire che io al momento vorrei che non mi si dicesse più di stare calma, respirare, prendermi il mio tempo e. Nonostante non possa godo ugualmente delle idiozie che professano i tronisti di Uomini e Donne. E mi concedo già tanto. Ne guardo esattamente quindici minuti tentando di capire chi è il tronista, chi è Maria, chi è l’assistente di studio e se Tina è quella tra gli over settanta o ancora seduta come opinionista. E.

Lo prendo il mio tempo e faccio qualcosa per me: guardo quindici minuti di uomini e donne ! cosa altro dovrei fare? Detesto andare dal parrucchiere perché è già difficile che qualcuno che non conosco riesca a mettermi le mani tra i capelli. Non mi rilasso ma al contrario mi inalbero quando la ragazza comincia a massagggggggiare fortefortissimo e dice ” ti piace? va bene così ? è fredda ? è calda? “. Perché come glielo spiego che a me piace solo l’acqua ghiacciata sulla testa eh? E.

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La Marmellata al Microonde


Ebbene sì pure la marmellata al microonde.  Ormai dopo aver cotto in lavastoviglie quel dolcetto delizioso ( clicca qui se hai perso l’idillio della cottura nella lavastoviglie) e realizzato che davvero vengon fuori torte meravigliose dal micro ( questa è un esempio . La Black Cake al cioccolato ) non potevo non lasciarmi incuriosire dalla preparazione della marmellata nel microonde.

Che poi a realizzare marmellate ( come i curd del resto ) ci si impiegano davvero pochissimi minuti ma addirittura dimezzarli beh. Un sogno, no?

Marmellata di ciliegia/ribes/qualsiasifrutta: 1/2 chilo di ribes, 90 grammi di zucchero, 1 cucchiaio abbondante di pectina in polvere ( facoltativo. Io non l’ho adoperata, confesso).

Lavare e privare del nocciole le ciliegie e lasciarle  macerare per 24 ore in una terrina con lo zucchero (tutta la dose) e pochissime gocce di limone. Mettere quindi il composto nel micro e fare andare a 650 watt per 10 minuti mescolando per bene di volta in volta. L’operazione andrà ripetuta 3 volte intervallando con riposi di almeno quattro minuti l’uno. Unire quindi la pectina se si vorrà usare e lasciare cuocere (ugualmente se si aggiunga o no) per almeno altri 10 minuti a 650 watt. Mescolare per bene e se la marmellata non risultasse di una consistenza morbida e dolcemente morbida come come dovrebbe essere senza alcun tipo di problema prolungare la cottura perché il risultato non sarà compromesso. Schiumare leggermente se ce ne fosse bisogno e riempire i vasi pulitissimi e sterilizzati. Chiuderli e capovolgerli immediatamente dando giusto qualche colpo per assestare e per provvedere all’aria.

Semmai durante l’uso e la conservazione la marmellata dovesse indurirsi o semplicemente rimanere al fondo ancora una buona porzione difficile da recuperare sarà buona norma riscaldare il barattolo ( senza coperchio) giusto per qualche minuto al micro e abusare fino all’ultima goccia. 


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Un Creme Caramel Ibrido a Budino (nonlosonemmenoio)



Molto spesso seriamente mi pongo questo quesito semplicissimo:  che me la tengo a fare quella Bestia Bionda lì ? Sì Pieceofstar24 . Ti amo di qua e di là e poi mi abbandona al mio triste destino invece di trasferirsi per sempre qui. Del resto ha fatto comunella con il Nippotorinese (in macchina mi prendevano in giro. Ma anche a casa e al supermercato). Dividevano la brioche. Mangiavano il pesce spada insieme e offendevano le commesse del reparto giocattoli un po’ tonte (vabbè stava parlando con me, porella). D’accordo doveva sopportare me che fotografavo nani in costume  e piangevo al mattino in preda a crisi schizofreniche ma ribadisco: che me la tengo a fare? L’avevo scelto pure laureata in informatica così che potessi rilassarmi e far sì che qualcuno si occupasse al posto mio del blog e dei miei 144 siti e invece.

E invece ieri ho dovuto (non capisco ancora come io sia riuscita seppur male) alleggerire un po’ l’Home page e sistemare pagine, domini, siti e progetti. E’ tutto in costruzione e lo sarà sino al primo di Maggio (ottimismo). Nel frattempo però volevo approfittarne (pardon) per qualche consiglio, idea, varie ed eventuali. Magari chi ha voglia e senza alcun tipo di impegno potrebbe dirmi ” ehi scemunita! il link lì è sbagliato! Ma perché se clicco su GardenGnome mi compare un sito di borse? e così via”. Ne sarei immensamente grata. Se poi a queste preziosi consigli /segnalazioni vogliamo pure aggiungere pernacchie e buuuuuuuuuuu alla Dottoressa Pezzodistella bionda naturale ( che secondo me non sa neanche come si fa una tabella in html) potrei raggiungere l’apice della felicità. Io con immenso amore voglio dedicarle questa sonora, corposa e robusta pernacchia:

prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr.

Bene. Si comincia.

Mi ricordavo di aver fatto il creme caramel e non perché lo avessi mangiato, che sarebbe proprio un naturale processo mentale, ma perché avevo arrotolato così il tovagliolo, santo cielo.

Lo ricordavo. Mi vedo lì tutta intenta a cercare di arrotolare un tovagliolo in un portatovagliolo ma non ficcandolo dentro come era giusto che fosse ma attaccandolo come a creare delle ali di rondine pensando che poi io delle ali di rondine non ne sapevo proprio nulla. Insomma lo avevo fatto e le ali di rondini erano testimoni. Difatti poi dopo una rapida ricerca in archivio chi ti trovo? Il creme caramel che al secolo passerà alla storia (vabbè) come il creme caramel con ali di rondine.

Tutti diranno “uhhhhhhhhh che meraviglia è che cos’è ?”

“Un semplicissimo creme caramel”, e via. L’ennesimo sogno infranto. Insomma per dire che io ricordavo queste foto datate non so quando e che ho recuperato per la gioia di tutti (sarcasmo spinto mode on).

La ricettina era semplice e sfiziosa e l’avevo scovata su Maestri Pasticceri, sacra enciclopedia che troneggia nel mio studio e davanti alla quale richiedo di inginocchiarsi e baciarla e idolatrarla. E i nani diligentemente lo fanno, come è giusto che sia. L’avevo servita quella volta con un graziosissimo biscottino di frolla avanzata da una ricetta precedente e imbottito con un po’ di crema di cioccolato di Gobino. Che santocielo è finita e urge fare una bella scorta perché è così che vogliamo morire: tra il cioccolato di Gobino.

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La Crema in Cocotte? Incredibile ma vero


Vabbè ogni volta che mi dicono “Iaia c’è un pacco per te- Una busta per te- Una fattura per te” so già che piangerò. Sì anche per la terza e quindi sono pianti diversi. I primi due per la gioia e per isteria nell’ultimo caso; ma è colpa mia e poco mi posso lamentare del resto se compro borse online.

Mi bacchetterei la mani in modo che non possano ticchettare il numero della carta ma non posso perché devo indossare questi due splendidi doni e accoppiare magistralmente la nuance adatta alle unghie. Luci e Frugoletto, santocielo. Caffè a portata non di mano ma di dito e micro torta con cucchiaino.  Adesso io cosa dovrei dire se non essere ripetitiva fino allo sfinimento e. E. E io davvero faccio fatica ad esprimermi. Non ho ancora avuto il tempo di  scrivere a Luci. Per ringraziarla di. Non ho ancora. E lei. E. Pure l’uovo pulcino per Frugoletto non ho ancora sistemato e. E. E io davvero a parte ringraziare smocciolando sulla scrivania, ribadire che spero fortemente di meritarlo e blaterare frasi incomprensibili non posso fare. Ti voglio bene Luci. Grazie infinite (secondo me il messaggio è “quando ci prenderemo il caffè insieme e tu lo preparerai per me, io mangio il tuo anello in fimo occhei?”).

Dlin Dlon: Da oggi ad inizio articolo comparirà la ricetta in formato stampabile (sottotitolo: quando me ne ricorderò che sonovecchiasantocielo). Così per tutti quelli che saggiamente vogliono saltare il delirio grammaticale. Ricordo poi che nella sezione “Light” vi sono tantissimi formati stampabili di ricette eseguite qui e per vedere l’elenco basta cliccare qui >>>

La Ricetta della Crema in Cocotte in formato stampabile è qui >>>>

Per gli impavidi basterà masochisticamente proseguire. A fine pagine comparirà ugualmente con tanto di appunti, note e scemenze fondamentali per la cattiva riuscita dell’elaborazione. Amen.

Dlin Dlon, fine comunicazione di servizio.




Ho adorato il buio di queste foto. In realtà non sono molto avvezza allo sfondo scuro ma essendo in una fase di colorazione “diversa” per quanto riguarda i disegni, credo che ciò si rifletta in altri contesti. O semplicemente sto ticchettando frasi a caso in preda ai miei soliti raptus frenetici e quindi basterà saltare tutta la pappardella di lettere che segue e andare al fondo per leggere le indicazioni della ricetta. Ecco sì, perché qualora si fosse verificata la sfortunata ipotesi che voi siate arrivati qui (e già dopo sei righe è un atto di coraggio. Impavidi!), consiglierei davvero a tutti di provare questa semplicissima elaborazione culinaria. Io con la crema pasticcera (come con il novantanove per cento delle cose “semplici ma difficilissime” in cucina) ho giusto qualche problemino. Grumi, impappettamenti, bruciature e puzza di uovo e aromatizzazioni forzate e. Insomma mai piaciuto preparare la crema pasticcera; così giusto per un dolcetto veloce da accompagnare alla frutta che ne so.

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