Shirataki


Conosco Francesca da dieci anni e qualcosina; che detta così potrebbe sembrare che abbiamo superato entrambe i venti anni di età ma così non è. E nessuno osi sostenere il contrario. L’ho conosciuta sul Forum Pigrecoemme del grande Giacomo Fabbrocino; luogo non virtuale ma incantato. Se dovessi riassumere in una parola soltanto : famiglia. La mia famiglia. E’ dove ho conosciuto il Nippotorinese. E’ dove siamo diventati amici. E’ dove ci siamo innamorati. Trascorsi questi dieci anni Francesca è diventata una bellissima Dottoressa ( e bellissima non è detto tanto per dire; ha il viso tra i più belli non solo visti in rete ma in tutta la mia esistenza. Sogno di fotografarla da molto moltissimo tempo) ed io una dispensatrice di cuoricini e idiozie.

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Possibilità non troppo remote


Soba con polpette di pollo in salsa di pomodoro allo zenzero e mirin


Vabbè se noi siamo cresciuti con gli spaghetti di Lilli e il Vagabondo c’è chi lo ha fatto con soba e polpette di pollo in salsa mirin e pioggia di sesamo, suvvia che siamo grazie al cielo un paese multietnico ormai. Qui si è blaterato tanto sulle polpette e in particolar modo sull’importanza che hanno queste robette tonde nella mia vita.

Non contano nulla in pratica. Perché sarò impopolare ma a me la polpetta ha sempre fatto una discreta antipatia. Tranne nel caso di Giuliano di Kiss Me Licia che la invocava (unico gatto della storia che non mi ha provocato ailurofobia e orticaria e che in tenera età non schifavo come la peste) nonostante a chiare lettere di tutto si trattasse tranne che di polpetta;  ne avevo giusto blaterato nella preparazione dell’Okonomiyaki (clicca qui per la ricetta) credo. Dovrei controllare ma è una punizione che non mi infliggo quella di rileggermi.

Insomma la polpetta mi sta simpatica per altre ragioni. E’ tonda, simpatica, rotola ed è fantasiosa, versatile e camaleontica ma a tavola no, grazie. Anche quando ero piccola quegli ammassi di salsa tondeggianti inibivano ogni mio desiderio. Sarà però perché da che ho memoria la carne in genere mi ha sempre dato quell’idea di “ciotolina per cagnetto” e adesso che il tempo è passato e riesco a essere più razionale ed equilibrata (risate registrate) non solo confermo che trattasi di ciotolina per cagnetto ma pure di un cagnetto poco gourmet. Insomma per dire che non troverò molti consensi con questo parallellismo cagnetto-polpetta antipatica perché fondamentalmente sono una persona cattiva e spietata; non a caso la mia amica Cey mi chiama Cuore nero. Questo piattino però mi piace esteticamente. Qui in casa ci sono nette distinzioni e le ricette si dividono per varie tipologie.

Quelle buone ma non belle esteticamente

Quelle buonissime ma schifezzissime esteticamente

Quelle cattivissimedamorire ma davvero belle all’obiettivo

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Impaniamolo e sfumiamolo con il sakè


Un’idea stravelocissssssima ma davvero straaaa veloccisssssima? Bene. Il maiale impanato sfumato con il sakè. Potrebbe appartenere alla rubrica Fast Gikitchen perché davvero non vi è nulla di più semplice (o forse sì ma devo convincervi dell’esatto contrario ok? reggetemi il gioco).

 In pratica si impana per bene il pezzotto di maiale tagliato a quadrotti e poi lo si frigge in abbondante olio bollente sfumando con il sakè. Si serve con dei noodle semplicissimi che potranno essere aromatizzati con lo zenzero (radice fresca) e via, si porta in tavola a raccogliere plausi, applausi e se avete un pubblico abbastanza organizzato si potrebbe pure pensare di fare un copioso lancio di cuoricini; se fluorescenti il tutto risulterà più caratteristico e coreografico.

( Ah e sull’angolo FastGikitchen si aggiunge il pollo impanato con le patatine*chips* evergreen irrinunciabile adesso anche in versione ridicolmente fast) Le elaborazioni asiatiche del maiale sono davvero infinite ma il più delle volte lo si vede in questa forma fritta e impanata ( e lo ricordiamo che nella cucina taoista è ampiamente dimostrato come il grasso del maiale sia più digeribile di quello di manzo, nevvero?).

A partire da quello impanato e agrodolce sino ad arrivare ai gusti un po’ più speziati e fruttosi. Qui si è preparato in diversi modi e tocca ricordare quello con lo zenzero per l’appunto (clicca qui per la ricetta) ma anche nell’altro modo inusuale ma gustoso con il connubio Miele e Soia (clicca qui per la ricetta).

Anzi facciamo giusto un piccolo riepilogo per i diversi tipi di Maiale?

Il più gettonato tra questi rimane quello di Iaia con fichi secchi e mele (cosa che mi rende particolarmente felice tra l’altro) e anche quello all’albicocca che ha riscosso sorprendentemente un discreto successo (e come dimenticare l’insalatina velocissima che tanto piace alla mia amoruccia Selena? La ricetta dell’insalata di maiale e mele? Per la ricetta basta cliccare qui).

“Velmicello mi hai plovocato! e io me te magno!”- La settimana della cucina Etnica


Ecchebbbeluikend! Da troppo tempo non mi dedicavo al selvaggio  sperpero del patrimonio familiare per sentirmi una figlia degenere che meriterebbe il diseredamento immediato ( e devo dire che ultimamente ci do sotto anche con il patrimonio del Nippotorinese. Lo faccio per lui eh. Per fargli assaporare la parola “famiglia”, mica per altro); ho trascorso quindi il sabato e la domenica facendo razzia tra negozi di oggettistica e amenità. Ho una teglia in silicone per macaron che ho già provato e funziona meravigliosamente ma se si ha intenzione di fare meringhe sgonfie e rotte ( una schifezza apocalittica. Semmai la doveste vedere state lontani e gridate “vade retro!”. Dedicherò post apposito per mostrare le meravigliose schifezze macaronesche), servizi di piatti che non so dove collocare se non in libreria e una serie di oggetti talmente inutili da far inorridire chiunque,  ma che dovevano aggiungersi  alla vasta gamma del mio straripante archivio di idiozie. Fortuna che qui ci stiamo allargando con gli spazi altrimenti non sopravviveremo. Oh anche la famiglia dei nani da giardino cresce.

Tra tutte queste cosuccciiieee ho pure preso qualche sorpresina da spacciare tra bamboline e librotti durante i nostri pseudo giveaway. Pecchèiovipensosempre*disse con voce infantile battendo le ciglia.

E’ lunedì. Non sopravviverò. E’ tutto molto difficile. Ma celapossiamofarcela. Ricapitolando: le idiozie che non interessano a nessuno sulla mia vita privata? le ho scritte. Il mantra del lamento? l’ho scritto. Gli appunti in cucina? ah ecco. Lascio giusto due appunti in cucina in questa settimana cruciale sperando di sopravvivere; che sarebbe già una discreta conquista. 

E ahem. Su Facebook ieri mi è stato fatto notare che si sono raggiunte e oltrepassate  le diecimila persone. Mi costringo a non guardare il numero perché soffro di ansia da prestazione da una vita e su instagram già con i 50.000 mi verrà presto un infarto. E. Davvero senza parole ulteriori,  perché ho già cercato di trovarle ieri con scarsi risultati,  vorrei ringraziare te. Sì . Che stai leggendo e mi lusinghi investendo del tempo su di me. Ne sono profondamente lusingata. Grazie infinite. Che tu faccia parte di quei diecimila o no. Che io ti piaccia davvero o ti faccia profondamente antipatia, ugualmente ti arrivi il mio grazie. Perché dedicarmi del tempo, a prescindere dai motivi per cui si fa, è sempre una lusinga.

( oh ma se ti faccio antipatia però rivedila un attimino ‘sta cosa eh. Che non è mica tanto normale *segue linguaccia infantile con pernacchietta annessa* . O al massimo parliamone così risolviamo dopo una lotta nella ganache di cioccolato. Che nel fango fa cheap, santapizzetta)

Prima della full immersion prevista per il periodo Pasquale quella che ci aspetta adesso, sì sì questa settimana per intenderci, sono sette giorni di puro delirio taoista,  etnico, orientaleggiante e non solo. Giusto poi per restare bella calma e rilassata credo proprio che in alcuni giorni compariranno doppi articoli e doppie ricette. In realtà ho troppa roba in archivio, fotografando praticamente tutto e di più per diversi progetti, e devo cominciare seriamente a smaltire prima di far esplodere hard disk e tutto.

Fino a domenica 11 Marzo, questo è sicuro,  qui si sforneranno  piatti che a tutto appartengono tranne che alla tradizione Italiana. Chiedo umilmente perdono a quella che è la mia migliore amica perché so già che sta rantolando di dolore al grido di “noooooooo maledetta noooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!”

Per il periodo Pasquale ( Cri sarai orgogliosa di me! è tutto cioccccollllllatttttoooo!!!) ho deciso di dilettarmi in diverse preparazioni; considerando il fatto che non ci sono controindicazioni perché mai non dovrei? Il Nippotorinese più mangia e più sta bene e cosa da non sottovalutare: più ingerisce calorie e più la tartarughina addominale si accentua e scolpisce. Questo fa sì che io mi innervosisca ferocemente (dopo uno yogurt di soia  gonfio come una zampogna e prendo 500 grammi)  e possa essere più iperattiva che mai. Sì perché se sono sotto sforzo e con i nervi saltati riesco a diventare pericolosamente veloce. Ed a me occorre questo: essere iperveloce e cercare di fare ingrassare quel maledetto! Perché ? Perché se lui ingrassa io sembrerò più magra. Eh? E’ o non è una teoria meravigliosa, la mia?

Dal 19 Marzo, indicativamente, fino ad arrivare al 9 Aprile che corrisponde alla Pasquetta, ovvero al Lunedì dell’Angelo, qui ci saranno solo ed esclusivamente ricette dedicate alla Pasqua; che siano in chiave tradizionale o meno ma sopratutto in chiave di intolleranze. Ci saranno elaborazioni vegane, senza zucchero, senza latte senza dimenticare la fascia gluten free che voglio ampliare sempre di più.

Per quanto riguarda la sezione “meno tradizionale” beh. In fondo sono sempre quella scema che ha infilato lo scorso anno la pastiera napoletana nel bicchiere  (clicca qui per la ricetta) per fare la monoporzione ;  con profondo raccapriccio di tutti i miei amici partenopei.

Essendo inoltre davvero tantissime le ricette che ho intenzione di spadellare, provare e testare dubito come anticipavo che non ci siano più upload durante il giorno. Un vero e proprio tedioso massacro in una galoppante corsa contro il tempo e la clinica psichaitrica Per chi quindi fosse stanco di squesto incessante spadellio sappia che deve ricorrere ai ripari perché da parte mia non vi sarà nessuna tregua. Defollowatemi in massa e preservate i neuroni ordunque.

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La cucina Taoista che tanto piace alla mia Cri (ironia mode on) : Riso Fritto


Del riso fritto ho parlato nella Rubrica Fast Gikitchen e la ricetta  si  trova cliccando qui >>> in pochissime battute.

Tra l’altro, non ricordo se ne ho parlato o meno perché mi sono ulteriormente rimbambita, all’interno dell App Gikitchen c’è questa neonata sezione Fast Gikitchen con ricette in versione fumettosa. Diversa dalle classiche fumetto ricette perché anch’esse elaborate in formato ultra sintetico. Si amplieranno sempre di più per venire incontro alle esigenze di chi non vuole per nessuna ragione bruciare i neuroni a propria disposizione con i miei vaneggiamenti. E come dar loro torto? (vabbè che riesco ad annientarli anche con quattro righe).

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