

Beh non è che ci sia molto da dire. E’ un semplice sashimi di salmone con cuori di zucchine crude; che a me piace mangiare (intendo il carpaccio di zucchine eh) con tanto succo di lime e pure la scorza senza mettere altro se non una tonnellata di sale. Il wasabi fosse per me lo metterei pure nel latte. Pensare che lo detestavo proprio come l’avocado e poi mi ritrovo proprio a mangiare Avocado e Wasabi.



Ecco dei noodles in insalata che contengono wakame, pomodorini, avocado e sesamo. Un’insalata di noodles freschissima insaporita da una grattugiatina di zenzero fresco. Pungente e dolce ma decisa grazie al connubio con il frutto esotico e particolare con il pomodorino nostrano accoppiato all’alga orientale che trova compagnia nei noodles.

Adopero spesso le alghe. Le avevo già proposte con il pesce, usando l’alga nori con dell’ottimo pauro e anche con il pesce spada. E’ la volta del pollo, esattamente petto, cotto al cartoccio di carta forno dopo averlo marinato in olio e salsa di soia (ma davvero per poco). Foglioline di alga wakame lasciata ammollare fino a quando raggiunge la sua consistenza morbida e vellutata (molliccia per alcuni ma è un termine a mio avviso dispregiativo che non merita certamente). In forno ben caldo per un po’ senza esagerare e servito semplicemente così.


E’ vincente l’accoppiata salmone-sesamo-wakame ma questa volta ho deciso di propinargli il pesciotto succitato in versione pesto. Ovvero dopo averlo cotto al vapore, come piace al Nippo, l’ho frullato con pochissimo olio grazie all’ausilio del frullatore ad immersione, mio fidato amico. Le alghe wakame semplicemente ammollate; si trovano facilmente al biologico o nei negozi di prodotti etnici (ne ho parlato tantisssssssssssssssssssssimo, essendo le mie preferite e qualora volessi saperne di più basta scrivere “wakame” sul bottoncino “CERCA” in alto a destra che vengon fuori una sfilza di ricette, informazioni e deliri annessi.

Perfetto come contorno ai roastbeef o agli stufati questo purè in chiave nipponica mette pace solo a vederlo. Un momento zen senza mezzi termini. Mitsuba è un prezzemolo giapponese che significa tre foglie. A differenza del nostro prezzemolo ha un sapore molto fresco certamente, ma con delle note pepate e speziate. Nessun poblema quindi per chi come noi il mitsuba se lo sogna a meno di partire a prenderne un mazzetto a Tokyo (ecccheccevvo?), si potrà usare naturalmente il classico prezzemolo, speziando e pepando leggermente magari con del pepe bianco più delicato e meno invadente.







BlaBlaBla