La FumettoRicetta (inedita) mai uscita sul libro: Le Stelle filanti


Sul Libro erano previste tre ricette per ogni Menu speciale, ovvero Carnevale, Pasqua, Halloween e Natale (sempre per fare 3×4=12. Ok 118 sono quiiiiiiiiiii); poi durante l’impaginazione si è deciso diversamente e ci sono quattro FumettoRicette inedite (a questo punto bisognerebbe fingere entusiasmo, sì).

Nel Menù di Carnevale comparivano le stelle filanti, che poi sono le solite Bugie – Frappe – Galani – Chiacchiere  su cui ho sproloquiato a lungo sia qui che negli anni scorsi.

Quest’anno mi sono lanciata in una versione iper fashion anni settanta con pois e righe aggiungendo note di zenzero e cioccolato, giusto per non ripetere sempre le stesse esecuzioni e nello specifico ho deciso di adoperare un’altra ricetta e non la fida alleata che se ti fa piacere puoi trovare cliccando qui. Invece che “semplici” stelle filanti colorate ma perfettamente dritte e leggermente gonfiette mi ero proprio intestardita di volerle quanto più simili a quelle originali; attorcigliate perfettamente come boccoli caldi caldi da babyliss. Solo il cielo sa quanto ci sono stata a fare quella stella gialla senza bruciarla e rendendola perfettamente arrotolata. Solo il cielo sa quanto mi sia stata vicina in quel momento Santissima Signora Pina *segue inchino e preghiera*. Continua a leggere

FumettoRicetta: Crema al Cammello. Ah no. Caramello


Urge assolutamente un ripasso e un aggiornamento su tutte le creme possibili e inimaggggginabbbbili perché è proprio nel Periodo Natalizio che occorrono di più ( non è vero ma le dita stanno scrivendo questo mentre io penso ad altro. Tipo: ma allora monto l’albero rosso, l’albero bianco, l’albero verde o quello argentato? E chi purtroppo mi conosce SA che non è per dire. Ho davvero quattro alberi di Natale*disse fischiettando fingendo indifferenza).

diapositiva albero argento

diapositiva albero verde

diapositiva albero bianco

diapositiva mai pervenuta dell’albero rosso perché non l’ho mai montato. Ma misachequestannolofaccio.

Per dire che un semplice cupcake anche solo alla vaniglia può diventare “insolito” e adatto a più persone. Mi è sempre piaciuta molto l’idea di personalizzare a secondo dei gusti (quante volte l’ho detto? un milione o tre?). Si potrebbe fare una sorta di Cupcake Party; ovvero organizzare due dozzine di cupcake (ma anche di più) base : 12 alla vaniglia e 12 al cioccolato riuscirebbero a ricoprire un range ancora più ampio, e fare una miriade di ciotoline con varie creme. Creme che vanno dalle più nauseabonde, ovvero di burro e zucchero, sino a ganache un po’ più delicate e perché no: ricercate. Per queste ultime intendo anche contrasti azzardati. Si possono fare coperture incredibili che vanno dai gusti “comuni” del pistacchio sino ad arrivare a incredibili essenze. Una su tutte la rosa. Avevo sempre sminuito il gusto della rosa. Poi complice una marmellata di petali di rosa, che mi ha fatto sobbalzare, ho cominciato a dar molto più credito a questo incredibile sapore mediorentale ( a patto che ce ne si cibi a dosi minime).

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La Fumettoricetta inedita (non contenuta nel libro) per Halloween: Il Mostro Peperone


Su Colori Vivaci Magazine è uscito ieri un articolo a cura della meravigliosa Samanta Zagaria che parla di me, del libro, dei miei progetti e pasticci con una sensibilità particolare e di questo le sono grata; qualora ti facesse piacere leggere l’articolo basta cliccare qui. Ne approfitto anche per confessare che non ho ancora pubblicato le foto della Presentazione del Libro non perché voglia tenere nascosta la vicenda (anzi! è stato uno dei giorni più belli della mia vita) ma perché attendo fremendo le foto ufficiali realizzate dalla bravissima Romina. Il motivo è solo questo. Anzi, a dirla tutta, habemus addirittura video realizzato dalla Bestiabionda Nazionale e qualora qualche amico lo volesse vedere glielo invierò con molto piacere (non lo pubblicherò quello, ecco). E insomma presto Romina dovrebbe consegnarmi tuttotuttotutto.

Sul mio libro “Le Ricette di Maghetta Streghetta” trovi davvero molte idee per Halloween, oltre ai diversi Menu dedicati a Carnevale, Pasqua e Natale. Colgo anche l’occasione per dirvi (visto che singolarmente- mi piacerebbe ma ahimè non arrivo mai- non posso farcela) che i vincitori della Copia, con eventuale dedica, e del quadretto con illustrazione-foto originale della ricetta contenuta nel libro, si vedranno recapitare il pacchetto la settimana prossima (ricordate la tombola?).

Questo perché sono dovuta andare alla disperata ricerca (non è vero l’ha fatto Santo Seby) di una scatola che potesse contenere sia l’uno che l’altro e che fosse celere-sicuro e veloce. Nulla togliendo alla serietà delle Poste Italiane (risate registrate) ma l’impresa si è rivelata ardua assai. Comunicazione interna sulla spedizione a parte, oggi sono emozionatissima-issima-issima di pubblicare una FumettoRicetta Inedita non uscita sul libro. Alla fine infatti, durante l’organizzazione strutturale di questo, si è deciso di eliminare quattro FumettoRicette. Le ricette all’interno dei Menu originariamente dovevano essere dodici, come tutta la struttura generale del resto, ma per esigenze sacrosante sono state “silurate”; seppur con garbo e amore. Questo per dire insomma che mi piacerebbe pubblicarle qui sul blog nei periodi dedicati.

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Cibo e Urla : Le case Maledette – Psycho e gli Involtini alla Norma


Senza tirarla troppo per le lunghe ( risate registrate) ed imponendomi di essere sintetica: Quest’anno in correlazione alla mia Rubrichetta Cibo e Cinema ( e Cibo e Cartoon) vorrei affiancare Cibo e Urla ; come sempre capita qui è una “cosache -volevofare – daparecchiotempo mapoiper- mancanzaditempo blablablabla ” e tutta quella serie di frasi noiose che generalmente snocciolo con molta nonchalance ( che si scrive comunque noscialans, si sappia).

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Le FumettoRicette di Maghetta Streghetta (e di quella scema di Iaia Guardo)


Non era l’Overlook Hotel ad avere un’anima diabolica trasferitasi tra i tessuti e le viscere di Jack Torrance ma l’attività che svolgeva. Mi spiego meglio (sì regia, state ancora festeggiando Capodanno ma su “mi spiego meglio” devono partire le risate registrate), è proprio l’attività di scrivere un libro che ti fa uscire fuori di senno. E fin qui potrebbe pure essere solo una semplice e stupida (naturalmente; la sto facendo io del resto) considerazione personale. Ma la reale domanda è:

se un libro lo scrive una che non è mai stata in senno?

Al massimo sono stata in sonno, considerato che i primi venti anni della mia vita li ho passati dormendo e non c’è da stupirsi che io adesso voglia recuperare riposando 15 minuti a notte.

Fumare. Ho sempre e solo avuto voglia di fumare. Come Jack disperato andava al bar a farsi un goccetto io guardavo il rosmarino con fare voglioso. Arrotolarlo anche nel cartoncino della carta igienica e accendere. Fumare. Inspirare, sputacchiare, espirare, fumare. Un calumet, non della pace, ma di basilico-menta e maggiorana tuttoinsiemeperstordirmi (parliamo per favore dei concorrenti di Masterchef che confondono il prezzemolo con la salvia? per favore ne parliamo?).

La notizia sta già trapelando (avevo sempre sognato di dire questa frase) ed incredibilmente mi viene detto “due copie! ne voglio due copie! ho già prenotato la mia! venti copie! cinque copie!” e. E dillo MAMMA! DILLO! che sei tu con nick diversi che per incoraggiarmi dai i numeri!

Non c’è altra spiegazione.

Il libro di Grazia “Giulia” Guardo, Iaia Guardo, quellascemainsommachenonsamancoleicomesichiama, e di Maghetta Streghetta disponibile nelle librerie tra Marzo e Aprile 2013 edito da Mondadori Electa (una virgola la metto?) sarà *RULLODITAMBURI (nani che rullano i tamburi):

Le FumettoRicette *applausi (misti a pernacchie) a scena aperta.

Il mio compenso sarà interamente devoluto all’AIRC per la lotta contro il Cancro.

(Vi va di seguirmi anche su Mondadori Electa Facebook? Ci saranno TANTEEEEEEEEEEE topppplesssssssssssssse. Cliccate qui!)

Uhhhchenovità. Serpeggiava l’idea che fosse un trattato sulla filosofia Kantiana (quello lo faccio a Ottobre viste le mie sfolgoranti conoscenze filosofiche) anche se l’ipotesi di un libro interamente dedicato alla razionalità e allo studio delle funzioni e derivate era quello più accreditato (oh. quello lo faccio per Natale 2014) ma essendo io una COLTISSIMA AUTRICE (coltissima non può essere neanche stupida imitazione  “cinese” perché corta non sono, vabbè. A corto di neuroni però sì) ho optato per la scelta che più si confaceva a me stessa:

disegnare e scrivere Fesserie. Ma proprio TANTE fesserie. Infinite Fesserie in un Calendario Matto. Il tempo, fondamentale, scandito con bianco, rosso e nero a tratti grigio. Sono sessanta fumettoricette ma nella realtà un centinaio perché all’interno delle fumettoricette stesse ci saranno alternative per intolleranze o momenti epici di vegetarianesimo dove la mia schizofrenia acuta culinaria prende vita.

Su Hoepli (sì lo so è assurdo che io sia finita tra gli Autori di cucina come Montersino e Ramsay santocieloaiuto. Che il buon gusto mi perdoni) c’è questa Maglietta Streghetta (amo tutta la redazione di Hoepli. Se cambiate Maglietta mi offendo lo giuro!) cliccando qui che risulta essere “in pubblicazione”.

Non lo avevo detto. Non per suspans (che si scrive così velodicoio) e neanche per scaramanzia (perché non lo sono) ma perché credevo che fosse quasi “ovvio” avendole inventate io (ghhghggh. Pippo Baudo si è impossssesssatttodime *risata malvagia con occhi iniettati di sangue rivolti al cielo e copiosi rivoli di bava alla bocca). Si sa sono molto modesta, sì.

Insomma. Ecco uff. Lo dicevano tutti tranne io (pure su Instagram santapizzetta! Sono stata informata che vengo tradotta. Cioè c’è gente dal Cile che mi traduce per capire cosa scrivo. MA PERCHE’? PERCHE’? La vita è bella! SMETTETELA DI PERDERE TEMPO! Masochisti! Tanticuoripervoi. Ma il tuttattaccato lo traduce gugol?). Mi sentivo un po’ come Belen incinta trenta volte e poi quando è diventato vero si parlava di gonfiori addominali e non più di gestazione, uff (cosa sto dicendo?)

Insomma:

Le FumettoRicette di Iaia Guardo. 

Da quando è trapelata la notizia (mipiacetroppo dire trapelata la notizia) si è come innescata una macchina mortale che mi vede detentrice di un’autorità che vorrei ricordare NON HO (detesto il maiuscolo ma è un chiaro sintomo di esaurimento grammaticale). Ero già in difficoltà con le email di amici e parenti (e vi chiedo PERDONO in ginocchio non soltanto sui ceci ma su spiedini di ceci dove ci sono stuzzicadenti appuntiti per perforarmi le ginocchia) ma adesso leggere di inviti a collaborazioni, riviste, assaggio prodotti e.

E calma.

Io sono sempre la solita cretina eh. Non ne capisco nulla di cibo. Non posso assaggiare il lardo di Colonnata e comprendere com’è. Capisco che è meglio guardare i miei pasticci visivi piuttosto che leggere le mie parole ma. Ma la situazione sta degenerando in qualcosa di divertente e paradossale sì, ma pure imbarazzante. Mi sento un po’ una fescionblogger alla quale dovrebbero arrivare a casa le scarpe e le borsette da sfoggiare. Ok d’accordo più fortunata io con il lardo di Colonnata ma santocielo che giudizio dovrei darne io? Aiutatemi amici. Organizziamo un gruppodiaiutoaiutoiaia e fondiamo una rubrica dove voi siete gli intenditori e gli assaggiatori ufficiali e io disegno stupidaggini, occhei? (ma perché non abbiamo ancora fatto una società?) 

La consegna ufficialmente è stata fatta (ma alla correzione delle bozze mi licenziano è ovvio) e a me rimane solo. Solo? Uhm.

Visionare le 203480234820348203482340982430982304982304982304982340 mail arretrate e scrivere nograzietroppogentilenonmangiolardononsonounesperta e capire cosa ne sarà esattamente della mia vita.

Oltre a essere sicura che manca davvero poco al mio internamento.

Devo un po’ carburare e capire come divincolarmi. Organizzarmi e decidere cosa fare di quei 20438230498203483094 post natalizi che avevo preparato ad Agosto. Lavorare ad un progetto segretosegretissimo (vabbè ve lo dico: fare una casetta al mio Nano da Giardino zoppo perché ha perso un piede a causa del vento e non può più stare fuori al freddo e al gelo. L’ha detto il dottornano, mica io). E. E boh. Ah sì.

Ed essere un pancake, come mi ero ripromessa confidando l’unico obiettivo e buon proposito che ho per questo 2013.

E Villainquieta. Io voglio dedicarmi a Villainquieta. E lo farò.

E Grazie infinite perché è solo merito vostro. 

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Da Hoepli la “trama” (sia mai che cancellino Maglietta! Ho pure fotografato lo schermo adimperituramemoria)

Pure il latino so. Pazzesco!

“Maghetta streghetta, food blogger, presenta in questo volume 60 fumetto ricette accompagnate da foto e illustrazioni da lei stessa create. Maglietta Streghetta insegue le lancette del tempo rincorrendo un bianconiglio completamente fuori controllo che la porta a toccare feste Internazionali in un giro nel Mondo delle Meraviglie culinarie. Un’ottima scusa per festeggiare ogni giorno e viaggiare attraverso il tempo e la fantasia. Vi porterà al Chicken Festival, al compleanno di Harry Potter e indietro nel tempo con Colombo. Vi farà fare un giro sull’Orient Express sino ad arrivare alla festa delle Stelle in Giappone. Per chiudere gli occhi, anche solo un ottimo, e sognare. Con gusto. Menù interamente dedicati al Natale, Carnevale, Pasqua e Halloween con ricette inusuali, sorprendenti e veloci da preparare, ma anche apparecchiature, spunti e ricette base. Particolare attenzione viene data alle diverse intolleranze alimentari con alternative e consigli per stupire”.