Segnaposto per Halloween


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Non so se possa fare piacere o meno, ma magari per chi ha poco tempo di scarabocchiare qualcosa come segnaposto può stampare MaghettaStreghetta in versione Halloweenareccia e assegnare i posti. Non occorre essere in trentamila. Anche in due. O uno. Perché le delicatezze per pochissimi e soprattutto per se stessi non vanno mai sottovalutate, a prescindere.

Ciotola di Ghiaccio e Fiori ( e anche frutta eh)


Avevo servito un sorbetto al kiwi dentro un’enorme ciotolona di ghiaccio e fiori in occasione delle FumettoRicette comparse sul Blog della Rivista Grazia lo scorso anno. La FumettoRicetta in questione si può trovare cliccando qui. 

Le versioni erano due. Una realizzata con dell’orchidea e gelsomino mentre l’altra con margheritoni di campo e tulipani. Entrambe adatte, se vogliamo, per occasioni diverse.

Nonostante il prodotto sia indiscutibilmente sullo chic andante l’orchidea e il gelsomino con la sobrietà e delicatezza di colori tenui si ben prestava a qualcosa di più romantico mentre la forza e la genuinità delle margheritone frullate al rosso prorompente del tulipano a qualcosa di ricercato sì ma più accomodante, quasi casalingo. Quest’anno mi ero ripromessa di dedicarmi a vere e proprie sculture di ghiaccio. Avevo in programma ghiacciolini trasparenti con frutta ghiacciata ed erbe freschissime, una su tutte fragole e basilico giusto per rievocare un dolcetto su cui se ne è straparlato qui al Gikitchen sino ad arrivare a queste meraviglie. Per servire sorbetti o semplicemente come centro tavola ghiacciati per stupire nella loro incommensurabile semplicità.

Poi, per farla breve (risate registrate), gli impegni e il resto hanno fatto sì che rimanesse un sogno e di chic, accomodante rassicurante ghiacciato e frizzilazzi c’è stato praticamente nulla. La voglia di possedere una ciotolina ghiacciata con le ciliegie, e anche con i fichi che grazie al loro interno pittoresco creerebbero dei giochi di colore intriganti, riuscirò a farli. Costi quel che costi al rientro delle vacanze sarò lì con ciotoline, ghiaccio, frutta e fiori. Mixando anche fiori e frutta come che un’idea cattiva non è.

I boccioli di rose, e i gelsi come le more. Una composizione con ribes, fragoline di bosco e mirtilli . Tutto da mangiare. Anche a morsi alla faccia dei denti sensibili. Un sogno ghiacciato e fruttoso che riesce a dare solo con il pensiero una bella boccata di aria gelida.

Perché fuori santocondizionatore si muore.

Vita


Ed è Pasqua. Da quattro settimane non faccio altro che parlarne ed è per questo che oggi vi è solo silenzio e abbraccio. Che sia una Pasqua,  con la vostra famiglia e amici, indimenticabile. Di quelle che odorano di piccoli gesti, sorrisi e abbracci. L’importante del resto è che siano veri. Ne ho passate tante finte ma questa no.

Sarò con la mia famiglia per intero. La parte sicula. La parte sabauda. Una miscellanea di sapori nord e sud che si incontrano tra ricordi e progetti futuri. Insieme.




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Fantasie di Pasqua: Il Centrotavola coniglioso e i gusci d’uova porta fiori


Mamma ormai reperisce conigli ovunque. Nani  e conigli. Nani, conigli e Uova. Il Nippotorinese non ne può più. Invoca pietà mentre con le sue salviette e spray per lenti, pulisce i suoi occhialetti da intellettuale. Li inforca e serio “Non avevamo già un cestino con un coniglio?”

Che stolto. Certo che lo avevamo già ma non era fucsia. Questo cestino che credo nasca come porta mollette (anzi ne sono proprio sicura altrimenti perché mai avrebbero dovuto disegnarci delle mollette nell’etichetta?) ma infilandoci dentro dei gusci di uova colorati e un po’ di fiorellini vien fuori un centrotavola delizioso per questi giorni di Pasqua.

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Fantasie di Pasqua: L’uovo Carotoso!


Arieccoci per la Rubrica Fantasie di Pasqua. Professionale come inizio, vero?

Idee per l’apparecchiatura di Pasqua con tante decorazioni e meravigliose inutilità *parte la sigla*

Abbiamo fatto l’albero di Pasqua con il nocciolo contorto, le uova di zucchero e cioccolato, il nastrino e la colla.

Te lo sei perso? clicca qui 

Poi c’è stato il cesto di pane fatto di pane per tenere il pane o semplicemente se manca il pane o insomma di pane, basta.  Te lo sei perso? Clicca qui 

Poi c’è stato il segnaposto/ portauovo coniglioso da realizzare con cartoncino e colori.

Te lo sei perso? clicca qui 

E ci sono stati pure i cappellini per le uova sia in formato coniglio che in formato Totoro giusto per non farci mancare niente. Te li sei persi ? indovina un po’! Clicca qui  e qui per la versione di Totoro 

E vogliamo dimenticarci del menù in memoria di Tappa e Rella in formato gallinoso? Giammai ! E cosa devi fare se non cliccare qui ? 

Insomma non è ancora tempo di tirare le somme visto che abbiamo più di dieci giorni abbondanti prima dell’imminente Pasqua ma credo proprio che già un bel gruzzoletto di idee siano state raccolte. Ad aggiungersi a tutto questo oggi c’è un semplicissimo decoro ma di sicuro effetto. Le avevo già fatte due anni fa mentre l’anno scorso me le ero completamente tolte dalla mente. Le ripropongo quindi sperando possano essere uno spunto carino. Si possono preparare in anticipo, che non guasta mai, e tirarle fuori in questi pranzetti per stupire. Adattabili come segnaposto o semplice decorazione sono dei semplicissimi gusci d’uovo colorati d’arancione e bucati nella parte superiore dove si potrà introdurre una fogliolina per rendere credibile ancor più la forma carotosa.

Qualche coniglietto saltellante accanto farà il resto. Perché oh diciamocelo le uova carotose non potevano assolutamente mancare. Le abbiamo fatte in versione coniglio e in tutti i modi e vuoi che manchino in formato carotoso? Impossibile.

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La ciambella dentro l’uovo


Avevamo giusto finito di uploadare cupcake natalizi che già su Pinterest si repinnava selvaggiamente roba pasquale e una delle prime immagini capitatemi a tiro è stata proprio una simile a questa. Simile perché con l’arte del magico Photoshop (questo sconosciuto in casa tranne che per il correttore al volo. Devo aprire quel maledetto tutorial prima o poi, uff)  ai miei occhi si erano parate rotondità di una beltà strabiliante. Alla fine senza tirarla troppo per le lunghe erano delle piccole ciambelline servite all’interno del guscio. Solo immagine senza ricetta e spiegazione. Non mi restava che rimboccarmi le maniche e darci sotto perché queste ciambelline servite all’interno del guscio d’uovo non potevano certamente mancare. Non è stato difficile come sospettavo ma anzi semplice e indolore solo che naturalmente non calcolando bene le dosi da inserire all’interno del guscio ho ecceduto giusto un attimino ed esteticamente non mi hanno soddisfatto come  avrei voluto. Nel senso che questo è il primo risultato ed era giusto mostrarlo per onestà; adesso affinando un po’ la tecnica si spera in un risultato migliore. Dal basso della mia esperienza ciambellosa in fatto di ciambellegusciose trascrivo però quello che ho imparato:

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