Porridge al latte di soia con cannella e mandorle tostate di Avola – Terza Ricetta di Downton Abbey




Ormai per la Rubrica Cibo e Serie Tv e la sottosezione dedicata interamente a Downton Abbey direi di non tirarla troppo per le lunghe e dedicarla da oggi e per sempre alla mia Valebrì (sì proprio la strepitosa Valentina Brida de L’Aroma del Caffè di cui mi fregio di essere amica, contro la sua volontà). Ne è un’appassionata sfegatata proprio come me e visto che è capitato diverse volte di disquisirne, soprattutto circa la meravigliosa Nonnetta, è sacrosanto incentivarmi ancor di più dedicando ogni singolo spadellamento alla Donna dal sorriso che stordisce tanto è bello (come tutto quel che la riguarda del resto).

La Valebrì nazionale del resto è sempre protagonista quando vi sono intrugli correlati alla Rubrica cinematografica. Ricordi Frankenstein Junior e la torta di mele? Ecco sì. La stessa fumettoricetta del libro è proprio stilata, compilata ed elaborata in suo onore.  Oggi dopo il Plumcake alle mandorle amare tostate con sapori di cocco, cannella e agrumi (che trovi qui) e la Sheperd’s Pie (che trovi qui), è la volta della terza ricetta dedicata a Downton Abbey:

Porridge al latte di soia con cannella e mandorle tostate di Avola.

[Continua a leggere...]

La Stella Pan Brioche alla Nutella? No. La Ghirlanda Sfoglia al Gianduioso


Non so assolutamente chi abbia MAI potuto minacciare Cri (non sai di cosa sto parlando? male. male. male. Clicca qui) insistendo nottigiornipomeriggi sul fatto di fare il pan brioche alla nutella. Ma proprio per spirito di condivisione eh. Ebbastacostericettetutte internazionali io e meravigliosamente tradizionali e particolari lei. Basta  scervellarsi su cosa va di moda oltre oceano o nel Sol Levante, studiare, capire, seguire, appunti e basta pure rivangare commoventi ricordi, storie e personaggi. EBBASTACRIIIIIIIIIII. Lanciamoci anche noi e smettiamola di fare le antipatiche (siamo antipatiche, vero?). Niente ricerca. Aggregazione che è pure Natale. Appare la Stella Pan Brioche di Nutella ovunque sulla mia bacheca di facebook. Mi arrivano mail dove mi si chiede di farla (io vi amo ma santocielo sono la persona meno indicata per le richieste. Perché potrei leggerle a Pasqua. perdonatemi) e poi nell’ordine:

Bea la fa. Pulcetta fa il video. E no. E’ OBBLIGATORIO, arrivati a questo punto. Un obbligo morale.

[Continua a leggere...]

Un Alberello dolce e Pastiglioso? Cialda, Glassa e Pastiglie Leone


E anche questi alberelli dovevano  finire sul libro come il cappellino di Babbo Natale che ho pubblicato l’altro ieri (era l’altro ieri, vero?). Sono realizzati con le Pastiglie Leone e la glassa, proprio come nel caso di quella rossa del copricapo succitato. Sono facilissimi da realizzare e molto scenici e di impatto. Le idee per adoperarli sono talmente svariate che gira la testa. Si va dal segnaposto commestibile, che è sempre cosa buona e giusta, sino al pensiero di Natale passando addirittura alla tipica decorazione da panettone e pandoro. Non sono solo io che riduco entrambi in uno stato tale che bisogna chiamare la NASA per identificare l’oggetto sommerso di qualsiasi crema-intruglio-babbonatalepastadizucchero-cervo di muffin e luci di fudge, vero?

[Continua a leggere...]

Il cappellino di Babbo Natale con le Pastiglie Leone. E sogni.


Oggi festeggio questo indimenticabile giorno per il mio iperuranio brulicante di sogni realizzati e per il mio cuoricino gonfio di orgoglio dato che papà e mamma sono al dodicesimo cielo per me, con un’idea velocissima per Natale. Spero tanto possa piacervi come sempre innanzitutto, e che poi la facciate perché oltre a mettere indiscutibilmente allegria è davvero particolare, golosa e perfetta per un regalino economico, fatto con il cuore e unico.

Il cappellino di Babbo Natale

E per realizzarlo ho adoperato proprio le Pastiglie Leone. In realtà questo cappellino doveva finire sul mio libro (come altre 2304982340982394823 idee che pian piano ho dovuto cestinare perché ahimè un’enciclopedia non era possibile) come molte altre cose che verranno pubblicate. Sempre alla stregua del cappellino di Babbo Natale ho messo quella della Befana. A pagina diciotto infatti trovo il modo per realizzare il Cappellino della Befana adoperando come in questo caso la cialda di un gelato.

[Continua a leggere...]

Maghetta Streghetta Pastiglietta. La Lattina di Pastiglie Leone di Maghetta Streghetta


ECCOLA !!!!!!!!!!!!!  sul sito

Dal 12 al 18 Dicembre, solo per una settimana, in prevendita sullo Shop Online di Pastiglie Leone per chi ha fretta di avere una scatolina di tempo, sogni e dolcezze con sé a Natale; altrimenti da Gennaio in tutta Italia. Nei bar storici. Nei bar. Nei. Nei….*sviene

Clicca qui per comprarla! (novabbèmaiononcicredoDATEMI I SALII!!!)

“4 lati, 4 stagioni, 4 illustrazioni ad opera della più spiritosa, originale e talentuosa web-artist del momento. Il risultato è una lattina unica, divertente e colorata: un piccolo sogno a portata di mano per far fantasticare con dolcezza grandi e piccini”

(e non l’ho scritto io ma tutto il Team della Pastiglie Leone che è chiaramente sotto l’abuso di zuccheri e che amo infinitamente)

Due ragazzi in autostrada.Verso l’aeroporto di Catania Fontanarossa. Direzione Torino. Ma anche Bologna. Francoforte. Shanghai. Taipei. Hong Kong. Tokyo. Un’edicola prima degli imbarchi che vende giornali, cactus di stoffa che bruciano ancora nel cuore, libri, pupazzetti e Pastiglie Leone. Non si trovavano a Catania le Pastiglie Leone, o almeno non così facilmente come a Torino. Quell’edicola era la meta dei nostri bottini. Istituzione sabauda, questa pillola magica alla cannella ha accompagnato i viaggi, i pianti, i sorrisi. Le partenze e gli arrivi che odoravano di isola e principi. Di nord e sud. Di magie tra onde e Alpi. Cannella e cioccolato. Polvere e sostanza. Tempo. Il tempo.

  • “Sono le mie caramelle preferite”.

  • “Da oggi anche le mie”.

Sono passati dieci anni. I chilometri si sono trasformati diventando percorsi che tracciano linee e ferite nel cuore. I sapori si sono evoluti e cambiati diventando medicina e tante immani fatiche quante conquiste. Inverni freddi e laceranti che trafiggono come stalattiti tutte le lettere sognanti a Babbo Natale per essere catapultati in Primavere dolorose ma con tante farfalle tra i capelli in segno di rinascita. E susseguirsi di Estati con la paura di tuffarsi ma stando lì a guardare. Da una tazza la pioggia che sarebbe arrivata a bagnare le viscere d’autunno. Protetti dall’amore di un ombrello, caduto dal cielo sotto un castello di Howl.

[Continua a leggere...]

San Carlo dal 1973


[Continua a leggere...]

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 9.524 follower