VideoRicetta: Pollo Ananas e Maionese per San Faustino!

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Il Pollo Indiano con il Mango

E’ il compleanno del mio Papà oggi e trascorrerò la giornata tormentandolo di bacetti; per questo motivo potrei tardare a rispondere a tutte le meravigliose parole che mi avete lasciato ieri riguardo il dimagrimento.  Molto commossa vi ringrazio sempre e mi scuso per essere presente a fasi alterne.  Già ieri ho fatto il possibile per rispondere (ahimè non a tutti) e oggi cercherò  di completare il “giro di bacetti” che ahimè tocca pure a voi (pensavate di essermi sfuggite eh? NO!)

( è il periodo degli ahimè questo)

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VideoRicetta: Il Pollo con lo yogurt ed erbette

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Un Panino Pesto Pollo Piselli per Pi (un tripudio di P)

Di questo pesto super buono vegetariano  vegano chi mi segue ( ecco . perché mi segui? perché ti fai del male gratuitamente così? parliamone. E’ importante capire il problema) ne ha già sentito parlare ben più di un centinaio di volte. Si tratta del classico pesto piselli-menta-avocado di Nigelliana Memoria dove i piselli possono essere sostituiti con le cuginette favose.

L’ho spalmato e trasformato in zuppa. Ho condito paste e insalate e c’è mancato poco che lo infilassi dentro un muffin al cioccolato. Oggi un modo divertente e veloce di servire questo pesto ad un affamato che torna dall’ufficio. Il video è stato girato con una luce talmente orrenda che vergognarsi non occorre neanche. Ma è giusto mostrare anche gli epic fail ( non avevo mai adoperato questo linguaggio giuovane pur confessando di volerlo e parecchio pure).

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Pollo al Cartoccio con Wakame

Adopero spesso le alghe. Le avevo già proposte con il pesce, usando l’alga nori con dell’ottimo pauro e anche con il pesce spada. E’ la volta del pollo, esattamente petto, cotto al cartoccio di carta forno dopo averlo marinato in olio e salsa di soia (ma davvero per poco). Foglioline di alga wakame lasciata ammollare fino a quando raggiunge la sua consistenza morbida e vellutata (molliccia per alcuni ma è un termine a mio avviso dispregiativo che non merita certamente). In forno ben caldo per un po’ senza esagerare e servito semplicemente così.

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Un Pollo alle mandorle con asparagi, senape e maionese

Vi mancava una ricettina pollosa vero?

Ormai sono paladina del petto di pollo! Protettrice di questo povero pennuto sempre sottovalutato! In barba a quello che dice la Canalis (è davvero uscito quell’articolo. VELOGIURO. E su twitter abbiamo trascorso ore meravigliose) il petto di pollo non deve nè può finire solo in una piastra per capelli o arricciato con un inventaricci! (cosa sto dicendo? la risposta scemenze si è udita forte e chiaro tranquilli)

Dignità al povero pennuto che si è sacrificato per VOI! (mi escludo con tutte le mie forze). Dignità per non essere ricordato come quella suola di scarpe da dieta ipocalorica! E’ da anni ormai che mi batto e dibatto per far sì che il petto di pollo abbia una sua dignità! (nel frattempo mi rendevo complice di un pollicidio avendone fatte troppe di elaborazioni ma questa è una triste storia che dovrò discutere con la mia coscienza. E non certo qui perchè…)

Dignitttttttttàààààààààà!

Ora, dopo essermi calmata e aver sgargarozzato nove gocce di valeriana buttate in tre litri di camomilla doppia, voglio dire che *si sistema i capelli.

Che oggi c’è questa versione per dare dignità (o almeno si spera) alla triste fetta di pollo. Occorre un po’ di yogurt magro naturale senza zucchero, una buonissima senape della Maille che ho ritratto giustappunto per non sbagliare (quella che contiene proprio la senape in semi sì), un pizzico di wasabi, delle ottime mandorle che non dirò meglio di Avola ma meglio sì, asparagi sbollentati in acqua salata e bollente per pochissimi minuti perché devono essere croccantissimi (mi raccomando le punte sempre in su perché è la parte più tenera e non deve cuocere più del fuscello. fustetto. fustescelletto. Insomma la parte sotto dell’asparago come si chiama?).

Si cuoce il petto di pollo. Arrosto o bollito (io ho scelto la seconda opzione).

Poi si taglia a tocchetti e si mischia allo yogurt lavorato con la salsa wasabi e la senape. Si aggiungono gli asparagi amari e la croccantezza dolce della mandorla che servita con il pizzico particolare del wasabi mischiato alla senape regalano note davvero particolari. E ora tu mi dirai fissando lo schermo “matechenesai delle note particolari se non mangi il pollo?”.

La risposta è:

la fantasia.

Con la fantasia si può tutto. Pure dare dignità a un pollo morto che tutto ha avuto tranne che dignità.

A  me non resta che continuare a fare quello che sto facendo. Ovvero sto facendo delle cose che devo continuare a fare (logico no?). Alle nove del mattino come ticchettavo su twitter avevo già all’attivo 12 chilometri di corsa, una lavatrice ( ma per finta perché mica la faccio io. So buttare tutto dentro però), bigodini in testa e un chilo di patate lesse pronte per essere trasformate in una deliziosa insalatina giapponese. 

( per chi mi conosce anche solo un po’ sa che aver messo i bigodini è indice di esaurimento cronico)

Semmai dovesse piacere al Nippo, unica cavia al momento, proporrò sperando di essere utile. La sveglia alle 5.30 massimo 06-00 si rivela illuminante se si vuole andare a letto poi all’una e dormire trenta minuti scarsi.

STO BENISSIMO!

A me attende otto chili di zucca al forno e due chili di seitan. Pur non essendo affatto una persona curiosa c’è sempre una domanda che mi piacerebbe fare. Ogni giorno. Alle persone che vogliobenemirelazionoamohoachefare: E tu? cosa mangi? Da sempre. Da che ne ho memoria. E allora mi sono messa in testa che ogni giorno chiederò anche  a te:

E tu? Cosa mangi? 

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