
Il Pollo Indiano con il Mango

E’ il compleanno del mio Papà oggi e trascorrerò la giornata tormentandolo di bacetti; per questo motivo potrei tardare a rispondere a tutte le meravigliose parole che mi avete lasciato ieri riguardo il dimagrimento. Molto commossa vi ringrazio sempre e mi scuso per essere presente a fasi alterne. Già ieri ho fatto il possibile per rispondere (ahimè non a tutti) e oggi cercherò di completare il “giro di bacetti” che ahimè tocca pure a voi (pensavate di essermi sfuggite eh? NO!)
( è il periodo degli ahimè questo)
Un Panino Pesto Pollo Piselli per Pi (un tripudio di P)

Di questo pesto super buono vegetariano vegano chi mi segue ( ecco . perché mi segui? perché ti fai del male gratuitamente così? parliamone. E’ importante capire il problema) ne ha già sentito parlare ben più di un centinaio di volte. Si tratta del classico pesto piselli-menta-avocado di Nigelliana Memoria dove i piselli possono essere sostituiti con le cuginette favose.
L’ho spalmato e trasformato in zuppa. Ho condito paste e insalate e c’è mancato poco che lo infilassi dentro un muffin al cioccolato. Oggi un modo divertente e veloce di servire questo pesto ad un affamato che torna dall’ufficio. Il video è stato girato con una luce talmente orrenda che vergognarsi non occorre neanche. Ma è giusto mostrare anche gli epic fail ( non avevo mai adoperato questo linguaggio giuovane pur confessando di volerlo e parecchio pure).
Pollo al Cartoccio con Wakame


Adopero spesso le alghe. Le avevo già proposte con il pesce, usando l’alga nori con dell’ottimo pauro e anche con il pesce spada. E’ la volta del pollo, esattamente petto, cotto al cartoccio di carta forno dopo averlo marinato in olio e salsa di soia (ma davvero per poco). Foglioline di alga wakame lasciata ammollare fino a quando raggiunge la sua consistenza morbida e vellutata (molliccia per alcuni ma è un termine a mio avviso dispregiativo che non merita certamente). In forno ben caldo per un po’ senza esagerare e servito semplicemente così.


Vi mancava una ricettina pollosa vero?
Ora, dopo essermi calmata e aver sgargarozzato nove gocce di valeriana buttate in tre litri di camomilla doppia, voglio dire che *si sistema i capelli.
A me non resta che continuare a fare quello che sto facendo. Ovvero sto facendo delle cose che devo continuare a fare (logico no?). Alle nove del mattino come ticchettavo su twitter avevo già all’attivo 12 chilometri di corsa, una lavatrice ( ma per finta perché mica la faccio io. So buttare tutto dentro però), bigodini in testa e un chilo di patate lesse pronte per essere trasformate in una deliziosa insalatina giapponese. 







BlaBlaBla