La SuperTombola di San Valentino

Che siccome io vi amo e c’è poco da fare.

Che  siccome sono fedifraga nell’ammmmore e c’è poco da fare. E che siccome. Insomma Tombola Special Ediscion San Valentino. La settimana scorsa tra gli innumerevoli update su Instagram ho mostrato tronfia come una bimba di tre anni il mio nuovo grembiulino (non stirato. PINAAAAAAAAAAAAAAA mi hai abbandonatoooooooooooooooo) e timer per cucina versione Gingerbread. Ad essere onesta ho preso tutto un set da cucina con tanto di mattarello, teglie e roba per fare praline di cioccolato della stessa linea panpepatosa. Bella da impazzire ( sì sa sono una risparmiatrice. Compro solo cose STRETTAMENTE necessarie)

( è meravigliosa adesso la scusa ” è per lavoro”. Diciamolo) 

Che siccome ( aridaje) su FacebookInstagramTwitterSocialAcaso tutti sono impazziti per questo grembiulino e timer mi sono detta epecchénonfareunatombolata?! ( mi detesto anche io quando scrivo tuttattaccato eh. Tranquilli. La smetto).

E allora ecco una Tombola Super Speciale per San Valentino con in palio giustappunto l’immancabile Grembiule Gingerbread e relativo immancabile Timer. Visto che è in vendita esclusivamente su Amazon e i pezzi sono limitati ( ergo: ho paura che non arriviamo ad accccccappararci l’ultimo pezzo) direi di fare una Tombola iper veloce. Nel caso ne organizzo volentieri un’altra sempre mettendo in palio questi deliziosi e inutili aggeggini.

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Cliccando qui potete vedere la scheda descrittiva del Timer

La Tombola funziona sempre allo stesso modo. Lascia quanti più commenti vuoi fino alla mezzanotte di Sabato ed entro Lunedì Mattina saprai se il sobrio set da cucina è tuo.

E perché per San Valentino pure io volevo farvi un regalo, ecco. Troppo piccolo per quello che ricevo ma.

Che una pioggia di cuoricini ci travolga. eppisanvalentain

(ok facciamo i seri: quante coppiette avete picchiato?)

(e possiamo pure commentare Sanremooooooooo. Facciamo come limite massimo Domenica Mattina? ok rettifico. Fino a Domenica Mattina ore 12? Andata?!)

VideoRicetta: Cheesecake (fredda) al Cioccolato per San Valentino

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San Valentino!

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Tante Idee Cuoriciose


Semplicemente un Promemoria svenevolmente cuoricioso per Domani ( inspiriamo. espiriamo. inspiriamo. espiriamo. sta finendo la pioggia di cuoricini. sta finendo questo momento cuoriciosofastidioso. un luuuuuuuuuuuuuuuuuuuuungo respiro. bene)

La Ricetta dei Cake Pops Cuoriciosi la trovi qui 

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Riassunto dei cuoricini precedenti

E dopo la lettera dolcissima al Biondo, direi che è il momento di qualche appunto in cucina.

Avevo sempre sognato di fare il mallopponetortosomultistrato. Quello che rievoca un po‘ le bakery d’oltreoceano; quel panettone gigante che ha un sapore talmente nauseabondo che pure i lecca lecca dei Luna Park sembrano buoni. Compravo quelli a forma di cuore. Ributtanti. Un gusto santo cielo orrendo; per qualche inspiegabile ragione però attiravano (attirano, mi risulta; che non si dica io non faccia indagini di mercato degne di nota)  come miele per le api. Gettonatissimi i cuori con la scritta “love”. Ah la meravigliosa idiozia cuoriciosa miete vittime da generazioni e generazioni.

Confesso che il sogno era farlo sì questo mallopponetortosomultistrato ma realizzando la Rainbow Cake. Quella con sette strati e colori dell’arcobaleno. Quella che su Pinterest va via come una Birkin in saldo al cinquanta per cento, per capirci.

Poi però mi sono arresa all’evidenza e questa voglia cuoriciosa mi ha preso e ho ceduto.

Niente Rainbow Cake, che a prescindere inserisco nella To Do List, ma piuttosto una versione schifosamente romantica. Ne dovevo assolutamente approfittare.

La mia pulcetta Giulia (che mi inonda di regali come i marshmallow mignon usati per la realizzazione della cioccolata calda senza latte Cuoriciosa) tra l’altro  mi aveva anche spedito dei cuoricini dolcissimi. Una nuance rosata strepitosamente bella che ho voluto in qualche modo riprodurre nella crema di burro leziosissima all’interno.

Il risultato dal punto di vista gustativo confesso non è stato molto apprezzato. Dal punto di vista visivo nemmeno perchè non sono riuscita a fare degli strati perfettamente paralleli (sono una psicopatica, embè?).

Il Nippotorinese mi ha spiegato sputazzando allegramente in un tovagliolo che dopo tre centimetri cubici di siffatta tortamallopposa si può non assumere zuccheri per una settimana. E’ stato però il mio papà a darmi conferma che l’indice glicemico era da considerarsi in un range tra il notevole e molto notevole/pericoloso.

Considerato che  lui può tranquillamente ingerire nove chili di zollette di zucchero in un caffè ristretto e inzuppare paste di mandorla in succhi di pasta reale, sentirlo asserire “è un po’ zuccheratina amore, sai?” significava senza dubbio alcuno che no.

Proprio non c’eravamo.

(Questo però, per dovere di cronaca, non ha impedito alla mia malvagità di costringere ugualmente anche ignari passanti a terminare la porzione. Il mondo è salvo dagli sprechi*disse indossando un mantello con cuoricini glitter)

Per questo motivo non trascriverò la ricetta adoperata (scovata tra l’altro su un forum americano che generalmente mi aveva sempre dato grandi soddisfazioni) perchè santapizzetta non vorrei mai che anche a voi capitasse questo spiacevole incidente culinario; propongo per l’occasione quindi un piccolo riassunto dei cuoricini precedenti.

Oggi del resto è San Valentino e ordunque ci si organizza.

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I Love you (not)

Ciao Biondo,

anche se il tuo nome corrisponde esattamente all’opposto e di capelli non ne hai mai avuti. Certo riuscivi a farti ugualmente la coda di cavallo ricciolosa dopo averli opportunamente gellati ma il fatto che ti crescessero dalla calotta inferiore in giù è sempre stato un fenomeno affascinante quanto l’area 51.

Io sto bene e vivo con un uomo che ha scelto di radersi totalmente il cranio piuttosto che far confondere le mosche che sorvolando la sua calotta cranica potevano  pensare di trovarsi davanti l’affascinante spettacolo dei cerchi nel grano; sì quelli misteriosamente apparsi nelle sperdute lande americane.

Li cito perchè so che questo genere di cultura ti ha sempre affascinato tanto da farti credere che fosse la massima espressione della conoscenza. Come quando credevi che mettere i pezzi di galbanino nell’insalata di riso fosse roba da gourmet.

Sono felice perchè mi sono integrata nella vita sociale e ho appreso il corretto uso dei verbi intransitivi. Ti penso spesso soprattutto quando al telegiornale parlano di taglio alle pensioni. Mi dispiacerebbe sapere che anche tu vivi una situazione di disagio. Spero in cuor mio che ti sia sistemato in una bellissima casa di riposo dove giocare a canasta al mattino e a bocce al pomeriggio. Come fortemente spero altresì che ci siano le serate danzanti dove certamente eccellerai.

Avevo venti anni e tu quaranta e allora il mio spirito di crocerossina ardeva come fuoco. Nonostante tutti ti ricordino malissimo al grido di “ha approfittato della giuovine ragazzina”, serbo per te dell’affetto profondo e ti rispolvero spesso tra i cassetti dei miei affetti. Ti aiuterei ad attraversare la strada adesso tenendoti per mano in memoria di un amore, che nonostante fosse solo mio, ha avuto qualche importanza.

Perchè, lo riconosco, tu sei l’esatto esempio di tutto quello che non dovrebbe accadere nella vita di una giovane cretina sprovveduta, certo ma:  tu stesso non potevi comprenderlo.

Come avresti potuto Biondo caro? Che colpe potrei mai darti? Soprattutto adesso che sono maggiorenne?

Giravi con i pantaloni attillati e la camicia sbottonata ballando musica anni ottanta e ondeggiando come fossi una pop star al supermercato. Se non riuscivi a capire che eravamo già arrivati al terzo millennio ed era ora di finirla con la musica disco, potevo caricarti di altre preoccupazioni?

Al contrario di te ho sempre tenuto alla tua poca stabilità mentale.

Ascolto I like Chopin, la tua canzone preferita, stamattina. Quella che era stata la colonna sonora della tua giovinezza. Tra le campagne della Svezia. Il racconto cominciava sempre così “Andavo in moto quando tu sei nata”. La cosa ti rendeva particolarmente entusiasta. E mentre tu portavi trofei di giovinezza, a me comparivano immagini meravigliose parallele del tipo: tu in moto con otto ragazze dietro e io sul  triciclo con in braccio l’orsetto. In quel tempo credevo che niente potesse essere più struggemente meraviglioso. Un amore che aveva dovuto attendere due decenni per esplodere. Aveva oltrepassato i confini delle lancette. E tutta una serie di idiozie su questa linea qui.

Immediatamente dopo la fine, mi  sono lasciata cullare disperata da queste note vivendo tormenti indicibili. Oggi ticchetto professionalmente di te con un enorme sorriso stampato in volto usandoti per una goliardata multimediale.

Sei nel mio cuore Biondo.

Sei lì. In una discoteca che bevi gin tonic mentre ti passi la mano tra i capelli. Ma non partendo dal ciuffo. Ed è bizzarro come la tua nonchalance e coraggio mi rimangano ancora oggi impresse. E’ difficile affrontare la vita non prendendosi le proprie responsabilità pur avendo figli e amanti giovanissime. Ho sempre apprezzato quell’incommensurabile egoismo che ti portava a scegliere sempre e solo te. E per certi versi, ti confesso, ne ho fatto tesoro.

Quando cambia il tempo e mi fa male il braccio destro che per errore mi hai rotto  non ti maledico come copione imporrebbe. Penso solo al tuo femore che a breve cederà e mossa da sentimento e pietà ti abbraccio mentalmente sussurrandoti “coraggio”.

E’ San Valentino e ti confesso che in cuor mio spero soltanto una cosa. Che nessuna donna stia piangendo per te tra cioccolatini. Semplicemente perchè non meriti le lacrime di nessuna ma le risate.

Le stesse che io continuo a farmi nel ricordo della tua incommensurabile ignoranza. Perchè Biondo l’ho sempre saputo che non vi era cattiveria in te come invece hanno sempre pensato tutti.

Sei sempre stato un cucciolo indifeso che si atteggiava a cane randagio. E doveva abbaiare, colpire e mordere.

E ti voglio bene, come te ne ho sempre voluto.

Cinismi a parte spero che tu sia davvero felice. Come spero di poterti incontrare per avvicinarmi a te e dirti:

Ciao Biondo, come ti butta?

Così. Tanto per sentirmi giovane. Purtroppo anche io fronteggio e affronto i dilemmi della sopraggiunta età.

Tua,

Puffetta.

(maledetto. puffetta! sono 1.75! maledetto!)

(ma forse ero troppo piccola, allora. Giusto. Sarò cresciuta dopo mi sa)

E con questa dolcissima letterina per nulla acida partecipo anche io all’iniziativa di Bismama “I love you not “ .

La ricetta del giorno non verrà pubblicata alle 12.12 come abitudine quindi per poter lasciar spazio al meraviglioso cortile chiacchiereccio. Ci rileggiamo quindi (purtroppo per voi) in qualche orario imprecisato che varia tra le 13:13 e le 16:16.

Ho raccolto le poche ( uffa) letterine ricevuto in questo link. Essendoci molte immagini non volevo pubblicare in maniera disordinata (sono la solita psicopatica, sì)

Clicca qui per leggere i bigliettini pervenuti a me >>>>

E clicca qui per andare da Bismama e leggere gli altri >>>> ( post)

Update ( se volete spedirne ancora facciamo l’aggiornamento. L’email è maghetta_streghetta@yahoo.it )

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