
Tartare di pesce spada con peperoni, zucchine e agrumi (e il pollo al cioccolato lo facciamo?)




L’anno scorso a Natale (nel senso. nel 2011 perché sono ancora nel 2012. Non fa una piega no?) ne ho fatte davvero tante di Tartare:
- Tartare Pesce Spada e Avocado
- Tartare Pesce Spada e Agrumi
- Tartare Pesce Spada e Kiwi
- Tartare Pesce Spada, mango e olive
- Tartare Pesce Spada Melograna Papaia Mango
- Tartare salmone zucchine e pompelmo
- Tartare Tonno e Aceto balsamico
E credo di starne dimenticando almeno altre cinque che non ho inserito nell’indice, proprio perché si tratta di un aggiornamento manuale (sì sono una pazza. Santapzizetta non ci credo che ci fossero ancora dei dubbi da nutrire a riguardo!) . E’ un’ottima soluzione, gustosa e leggera, scenografica per aprire un pasto e accompagnare con gusto qualcosa di più elaborato. La tartare è vincente e come mostro nella foto basta usare un coppapasta senza che occorrano chissà quali maestrie e magheggi.
Pollo al Cartoccio con Wakame


Adopero spesso le alghe. Le avevo già proposte con il pesce, usando l’alga nori con dell’ottimo pauro e anche con il pesce spada. E’ la volta del pollo, esattamente petto, cotto al cartoccio di carta forno dopo averlo marinato in olio e salsa di soia (ma davvero per poco). Foglioline di alga wakame lasciata ammollare fino a quando raggiunge la sua consistenza morbida e vellutata (molliccia per alcuni ma è un termine a mio avviso dispregiativo che non merita certamente). In forno ben caldo per un po’ senza esagerare e servito semplicemente così.
Tartare con maionese e verdure


Mi piaceva moltissimo la maionese. Quando non sapevo esattamente cosa fossi, chi io fossi, quanto grasso avesse, che stava per candidarmi all’occlusione delle vene e che mi avrebbe fatto stendere a 45 anni sul suolo in coma prima di essere incenerita e buttata nell’oceano Indiano come Brooke che non era davvero morta perché l’aereo non era davvero caduto. Cosa sto dicendo?
Ah sì. La maionese.
Tragico inizio che però cela verità spaventose. Il Nippo ne fa un uso moderato; che sta per un cucchiaino che accompagna la patata bollita. Un cucchiaio generoso che accompagna un assaggio sostanzioso di insalata russa (alla piemontese eh! Non alla sicula. Ne abbiamo già disquisito abbastanza) e insomma: il tripudio della moderazione. Io che per un panino con pomodoro, mozzarella e lattuga (mio comfort food preferito nella mia vita passata da grande obesa. Inutile girarci tanto intorno, il termine è purtroppo quello e anche allora non me ne sono mai vergognata) usavo solo un barattolo da cinquecento grammi; un uso parsimonioso della delizia cremosa, insomma.
La moderazione sicula sta a quella piemontese come lo shampoo sta al Nippotorinese (e poi dicono che non ho una mente matematica, tzè. Pure le proporzioni so).
Il segreto del Nippo pare risieda lì. Nell’assaggiare tutto con moderazione (anche se le sue quantità sono pur sempre da uomo) senza strafare. Lasciando perdere luoghi comuni “simaèlacostituzione”, “simasideveessere-fortunati”, “sìèperòholossatura-grossa” (quest’ultima gettonatissima), “sìmaprendoil-cortisone” (una delle preferite di chi vuole nascondersi. L’ho usata anche io qualche volta a sedici anni. E non sapevo manco cosa fosse il cortis0ne* risate registrate, grazie regia) bisognerà ammettere, soprattutto a se stessi, che salvo rarissimi casi (mararissimieh. Così rarichesonoappuntirari) la persona in sovrappeso-leggermente in sovrappeso-obesa-medio obesa-grande obesa non fa certamente un uso moderato/corretto del cibo.
(Nel caso contrario è importante indagare sulle cause a partire DALLAMALEDETTATIROIDE-scusate ho un problema personale con la tiroide- sino ad arrivare ALLIPERINSULINEMIA- scusate ho un problema personale con l’iperinsulinemia. E. E indagare insomma)


E’ il primo di Ottobre e già il fatto che io sappia che giorno sia mi rende molto (ma proprio molto) orgogliosa di me. Ottobre significa solo una cosa, oltre a mare-tuffi-spiagge-surf (perché è chiaro che in Sicilia l’autunno arriverà quando nel resto di Italia sarà inverno. E addio babbucce pelose fucsia che non vedo l’ora di indossare. Quelle con i pon pon che tengono caldocaldocaldo), Halloween.
Qui per tutto il Mese di Ottobre si farà certamente sì qualche ricettina “per le persone normali” (tzè. Che vita triste *disse muovendo il capo dispiaciuta cercando di redimerle) giusto per non abbandonarle all’oblio e alla tristezza e sperando che rinsaviscano da tutta quella schematicità, ma verranno proposte e riproposte in altra chiave solo ed esclusivamente ricette dedicate ad Halloween. Chiunque si perdesse quindi nei meandri di ragionamenti complicati “è un’americanata. Halloween che cretinata. Sì però io proprio…” è pregato di ritirare i salatini che verranno gentilmente offerti dallo Chef Nano Elia e correre velocissimamente verso l’uscita.






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