Piovono Polpette Svedesi e grandine di mirtilli!


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Outing di inizio settimana: No. Non riesco mai a trattenermi e quando uso i guanti di silicone devo necessariamente intingere le mani dentro la salsa o semplicemente nel colorante alimentare rosso; Girovago per casa con occhi strabuzzanti emettendo risate diaboliche e fingendomi psicopatica. Riformulo: sono me stessa senza maschere e filtri razionali (?). Confesso che non mi riesce neanche tanto difficile ma non è questo il punto. Dubito che qualcuno dotato di buon senso non faccia lo stesso quando indossa i guanti di silicone.

Reduci da un week end casalingo abbiamo da poco compiuto l’epica impresa: “vedere Harper’s Island in un giorno”. In realtà abbiamo dato forfait alla decima puntata e visto le ultime due la domenica mattina. Merito di un prezioso consiglio (Cey, chi altri?) ci siamo divertiti ad investigare per ore ed ore. Io, senza falsa modestia, ho puntato tutto su un personaggio già dalla seconda puntata mentre l’infallibile intuito investigativo dell’intellettuale ha toppato e di brutto pure, aggiungerei. Nulla c’entra con la domanda del post precedente, dove vi chiedo dettagli circa la vostra vena da segugio, ma qui in casa è tutto un fermento investigativo ed io non vedo l’ora di potermi sbilanciare di più.

Devo solo trovare il coraggio. Ma se l’ho trovato per preparare la ricetta odierna nutro pochi dubbi sulla riuscita.

(ok nulla c’entra il coraggio perchè non conosco vergogna. Tempo. Solo quello. Pocopocopocopoco tempo per far tutto).

La prima volta che ho visto i mirtilli accompagnare  a braccetto della carne è stata per il matrimonio di Carla e Andrea proprio lo scorso anno. E’ incredibile come siano passati ormai quasi 365 giorni da quando io e il Nippotorinese scorrazzavamo felici in quel bizzarro abitacolo affittato all’aeroporto; nella fattispecie il Qubo. Avendo quel trash intrinseco che mi piace da impazzire avrei voluto completare l’opera possedendolo in color verde bottiglia ma non è stato possibile e ci è stato concesso solo un sobrio grigio metalizzato. L’apertura dello sportello anteriore poteva essere non troppo dissimile da quella di una Lamborghini se si possiede un leggero tasso di allucinazione visiva.

Non conoscevo Carla e Andrea, amici di vecchissima data del Nippotorinese, che convolavano a nozze dopo qualcosa come dieci anni di fidanzamento. Carla, amica dai tempi delle medie, ha avuto di che raccontarmi circa le avventure sentimentali dello schivo essere che condivide l’esistenza con me. E’ stato a dir poco esilarante scovare scheletri nell’armadio e bizzarre e grottesche situazioni. In un incantevole castello, degno dei sogni più romantici, si è consumato dapprima un aperitivo con il fritto misto piemontese ed altre leccornie mentre nei giardini adiacenti una favolosa cena con piatti eclettici e particolari. Uno di questi era proprio della carne in salsa di mirtilli.

Quando mi si presentano davanti questi strambi abbinamenti mi vien quasi voglia di mangiare la carne. Riformulo: non la mangerei neanche sotto tortura ma la curiosità stuzzica davvero. E’ però un’esperienza visiva e di racconto. Mi piace sentir parlare e raccontare il cibo da chi amo. E’ come essere cieca e farsi spiegare cosa sia il giallo. Certo è meglio vederlo il giallo che farselo raccontare, ma non per me. E non necessariamente perchè detesto il giallo, intesi.

Le fantomatiche polpette svedesi erano in cima alla To Do List della roba da realizzare. Su internet si scovano tantissime ricette circa le famigerate polpette svedesi dell’Ikea. Nonostante l’Ikea abbia aperto da poco qui e mi sia (mal) dilettata velocemente nel riempimento del carrello con roba biscottosa speziata giusto per curiosità, non ho intravisto questa leggenda in formato rotondo. Non so se già i miei concittadini avessero apprezzato tanto da spazzolare vassoi o semplicemente no. Ancora l’era delle polpette svedesi qui non è cominciata. Conoscendo i “miei polli” dubito che una polpetta abbinata con del mirtillo possa ingolosire ma essendo stata rassicurata sul fatto che di polpetta priva di salsa si tratti, posso pure scommettere che a furor di popolo la sua fama non sarà certamente smentita.

Sta di fatto che leggendo la ricetta di questa star Polpetta sono rimasta anche un po’ basita. E’ una polpetta. Niente di nuovo, certo. Perchè se devo fare le polpette è chiaro che la ricetta prevederà gli ingredienti da polpetta ma. E’ sorprendente come sia davvero una semplice polpetta. Il dubbio che mi attanaglia ordunque è: ma se non c’è la salsa di mirtilli a dare del brio e unicità a queste polpette, che hanno le polpette svedesi da invidiare a quelle italiane? E non vi è certo del sarcasmo.

Certo è che quando l’italiano sente “svedese” si catapulta mentalmente a Forte dei Marmi negli anni 80, sognando meravigliosi angeli biondi alti e con occhi azzurri. Aggiungerei che anche a me la parola “svedese” in un qualunquismo sfrenato quest’oggi mi fa proprio venire in mente questo. La polpetta italiana te la immagini così. Bassa, tonda, formosa e la polpetta svedese alta, bionda, eterea e stupendamente bellissima. Non vi è altra spiegazione. Il fascino svedese viene esercitato anche dalla polpetta.

Chiaramente non so quel dico ma so che queste polpette non vanno sottovalutate. L’idea di propinarle ai vostri amici (i più tradizionalisti inorridiranno ma non certo quando le assaggeranno) come idea sfiziosa e al tempo stesso veloce dal gusto etnico e blablabla non è niente male. La ricetta che ho scelto alla fine è stata quella di Jamie Oliver; rinunciando alle miriadi di variazioni in giro per libri e rete. Oliver accompagna il tutto su un letto di purè e trovo questo consiglio esteticamente a dir poco prezioso. La polpetta sbattuta nel piatto è in effetti roba da sgomento e raccapriccio. Il colore della salsa ai mirtilli di quel glicine deciso con carattere a me è piaciuto tanto. Ma davvero tantotantotanto. Fosse per me direi pure tantotantotantontanto quattro volte ma non lo farò.

E che una valanga di Polpette ci travolga! (questo pomeriggio-sera-notte mi sommergeranno milioni e milioni di disegni e fogli. Quasi quasi preferirei le polpette ai mirtilli che è davvero tutto dire)

La ricetta delle Polpette svedesi con salsa di mirtilli di Jamie Oliver in versione stampabile la trovi cliccando qui >>