Le Crepes sono antipatiche (ma comode, suvvia)

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La fidanzata di papà

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Mi ha infilato in macchina e ha detto “scappiamo “. La mia pasquetta è con lui .

Si sta per soffiare su ……

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La Libreria di Iaia: La cucina di Vefa e l’inizio della Tombola per Anziani Christmas Version!

Riesumo questo post (e molti altri a breve) perché mi spiace tenerli in panchina. E perché mi spiace soprattutto il fatto di non aver potuto cominciare (doveva accadere già nella prima metà di Novembre ma sapete che eventi personali mi hanno travolta) una serie di Tombole per Anziani che volevano essere tanti pacchi regalo natalizi (devo ancora spedire l’Ipod a Biancaneve e chiedo pubblicamente perdono. Conto di provvedere in settimana se gli alieni non mi rapiscono ancora una volta).

Fine del preambolo (Max ha già i sudori freddi e sta estraendo il file excel *disse fissandosi mortificata i piedini).

Amo i Libri Phaidon. Potrebbero propinarmi anche la cucina contro i vegetariani e dare in allegato un cd con spernacchiamenti nei confronti di gente strana come me che si ciba di tofu e seitan. Sarei d’accordo. Entusiasta. E me lo ascolterei pure in loop. Amo i libri Phaidon e tuttiquellichenonmiconoscono li devono amare.

Oltre ad essere esteticamente sempre vincenti sono proprio i contenuti a stupire. Poco importa che siano illustrati o no (perché ne ho di diverse tipologie). De La Cucina di Vefa ho parlato un po’ ovunque ma mai in maniera specifica da poterlo inserire in questa pseudo rubrichetta che mi diverte moltissimo in quanto mi permette di parlottare un po’ come se fossimo tutti insieme davanti a una tazza di tè per parlare dell’ultimo libro letto. Lo consigli o no?

Pur essendo la regina dell’Odioiconsigli eccomi qui a urlare non solo “te lo consiglio eccome” ma pure “ti picchio se non lo compri!”. E’ mia intenzione già da un po’ mettere in palio in maniera del tutto random il libro su cui sproloquio. La facilità di poterlo far recapitare direttamente da Amazon del resto non è che da cogliere al balzo. Eliminare il passaggio della spedizione in questo momento molto frenetico per me è il surplus insperato. Per questo motivo comincio proprio con questo volume. A mie spese naturalmente e non supportata-finanziata-sponsorizzata-frizzielazzidaqualcuno.

Chiedo solo umilmente perdono al mio Max che dovrà occuparsi del file excel per l’estrazione (pistolallatempia e valangadibaci. Sono la sua croce, si sa. Ed io mi permetto perché so di poterlo fare. Se non lo facessi mi scoppierebbe le ruote della macchina giusto per cominciare).

In pratica all’interno della pseudoRubrichetta de La libreria di Iaia, quando sarà il caso e il prodotto sarà degno di nota oltre ad essere vivisezionato dalla mia incommensurabile incapacità oggettiva di valutare un’opera letteraria culinaria, il libro in questione verrà donato al fortunato commentatore estratto in maniera random. La Tombola per Anziani insomma (che in tutto il resto del web chiamano givauei. So giovani loro).

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Finito !

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Maghetta Streghetta per 1FaceWatch

Non faccio parte della nutrita schiera che ritiene quello del  Blogger  un mestiere, piuttosto di quella nicchia che crede ancora nella feroce passione. Che poi si può  trasformare in qualcosa di altro. Senza che te lo aspettassi o addirittura lo sperassi.

A me il Blog ha cambiato la vita ed è innegabile. E’ stata ed è una vetrina delle mie incapacità, debolezze ed errori rivelatasi fatale per l’esatto contrario. Catapultandomi poi nel mestiere che ho sempre sognato sin da quando sono nata. Quello per il quale non ho basi, studi e ricerche.

Piccola tediosa e non approfondita introduzione per dire che al Blogger ormai si dà un credito quasi maniacale. Per molti versi la faccenda mi turba e non poco. Non volendo appunto approfondire una questione che andrebbe analizzata ( non certo da me perché vi sono persone molto capaci e competenti pronte a farlo. E non sono io il caso) vorrei focalizzarmi su un risvolto che è quello che poi mi interessa di più.

Divulgare notizie davvero interessanti.

Il fatto che io (giuro non so  come) riesca a veicolare immagini e sogni  a centinaia di migliaia di persone ( e  pare di dare i numeri pure a me. Perché è pazzesco e non ci credo neanche io) è importantissimo, chiaramente, da un punto di vista comunicativo. Giornalmente scarto (pardon per il termine orrendo) offerte, proposte e collaborazioni non per reincarnarmi in Crudelia Demon e fare quella che “snobba” determinati contesti. Molte volte veicolerei anche  volentieri senza nessun tornaconto ma mi manca il tempo, lavoro moltissimo e nella stragrande maggioranza dei casi sono situazioni poco interessanti  rispetto a quello che io voglio davvero comunicare. Non mi permetterei mai di sminuire  i diversi contesti ma a me ne interessano altri ( e no. Non sono Santa Maria Goretti).

Il progetto 1FaceWatch supportato da colossi della comunicazione ne è un fulgido esempio. Quando ho ricevuto l’email che mi proponeva di ricevere l’orologio in maniera gratuita e mostrarlo ho immediatamente rifiutato. L’orologio, al contrario della proposta offertami, è stato comprato da me ( e pure dal Nippo e tuttituttituttiimieipuffi).

Rimango sempre sbalordita davanti a dei ringraziamenti che mi vengono rivolti quando è l’esatto contrario che dovrebbe avvenire. Scegliere me come testimonial per veicolare su instagram un messaggio così importante, mi si conceda, è ai limiti del pazzesco.

Per questo motivo molto spesso si vedrà questo orologio accanto a Maghetta Streghetta. Lo scrivo per chiarezza considerato che purtroppo visto come funzionano le cose in rete tutto potrebbe essere (giustamente) equivocato (ancora c’è gente che pensa che io venga pagata da Pan di Stelle giusto per dirne una. La vera domanda che si dovrebbero fare questi geni dell’intuizione è solo una: Se un colosso come Barilla dà credito ai pasticci di una pazza – considerato che non ha bisogno di veicolare un bel niente sulla rete perché è BARILLA- chi è che ci guadagna in termini di visibilità la pazza o Barilla? la vita è così semplice talvolta da essere struggente nevvero?) 

Non che debba spiegazioni ma la chiarezza è uno dei miei rarissimi pregi. Mi piace mettere le cose in chiaro sin da subito. Amen.

Sul sito trovi tutte le indicazioni. Guarda il video del progetto cliccando qui >>>>

Scegli il colore nero per lottare contro il cancro. Il colore rosso per lottare contro l’AIDS. Il colore rosa per il cancro al seno. Offri acqua e cibo a chi è meno fortunato di te.

Puoi scegliere la taglia della donazione. Indossare il tempo. Cambiarlo e trasformarlo.

A me non sono ancora arrivati ma non vedo l’ora di sfoggiarli e indossarli. Sotto l’albero poi direi che rimane un’ottima idea no?

Maghetta Streghetta indossa solo 1FaceWatch!

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