Maghetta Streghetta Pastiglietta Croccosetta… uhhh! Favoletta!


Diciamo che quelle “tre” parole spese riguardo alla mia vincita del Biglietto d’Oro e relativa visita alla Fabbrica di Cioccolato Leone con la splendida Charlie e il RagioWillyWonka (come? non sei venuto con me a sognare  tra macchine  che ricordano il castello di Edward Mani di Forbice e gruppetti di Umpa Lumpa che nuotano in immense cascate e piscine di cioccolato? ahiahiahiahia. Cliccasubito qui!) non sono bastate. Perché quando si parla di Pastiglie Leone si fa in tempo a dire 942890382340982340982304238 cose e ne salti 20394823409823409823409824098234093428u203482340982304982304283402348203498 (ma anche qualcosina in più).

Nonostante siano le pastiglie quelle più conosciute, sono tantissimi i prodotti di eccellenza. E’ innegabile che io sia una bimba supersupersuper fortunata in quanto vincitrice del Biglietto d’Oro. Questo mi è valso (oltre allo strepitoso regalo di un nano tutto d’oro che solo Charlie poteva scovare nel paese delle meraviglie nanose. Insieme a un nano che fischia e a un coprichiavi nanoso) una fornitura secolare di caramelle, cioccolato, tartufi e. E io davvero ho più meraviglie Leone che nani e tazzine; giusto per dare un metro (chilometro) di paragone.

Ho deciso che, avendo a disposizione praticamente l’intera gamma, ogni settimana parlerò (delirerò) di un prodotto diverso. Perché il Mondo deve sapere cos’è la Croccosetta! *disse sventolando il suo mantello glitterato da Eroina.

E deve pure sapere che una volta mangiato il Tartufo, che sia bianco o nero, i dolori vanno via e l’estasi ti pervade.

Insomma mi autoproclamo (giuro, Charlie non ne sa nulla e sta giusto apprendendo adesso fissando il monitor con sguardo vitreo. Già la vedo. E vedo pure il Grande Ragio che mi denuncia per spaccio.di.delirio.pastiglioso.delirante) spiegatriceufficialedellemeraviglieLeone (tutto attaccato, così). Questo mi costringerà in primo luogo a dover mangiare NOVE CHILI di croccosette per stilare giudizi obiettivi (riassumibili in: “voglio morire con una croccosetta in bocca” ma sono professionale e voglio mangiarne appunto NOVE CHILI. Al giorno. Obiettiva. Voglio essere obiettiva). 

Insomma *si sistema i capelli e cerca di darsi un contegno.

Ho davvero una quantità smisurata di  meraviglie Leone in casa e molti prodotti, come i tartufi, che non avevo mai provato. Per non parlare di delizie al Pistacchio che vi faranno urlare al miracolo. Amore indissolubile al primo assaggio. Considerato che anche quest’anno sarà mio enorme piacere/onore  pasticciare ancora per/con  Charlie e Pastiglie Leone su Instagram (e rovinare così la reputazione di una delle più Grandi Aziende Storiche riconosciute in tutto il Mondo), direi di fare delle vere e proprie schede tecniche (molto professionali come solo io so fare, sì). E direi proprio di cominciare dalla Croccosetta che sarà protagonista della prima scheda ufficiale che pubblicherò a breve insieme a una Favoletta.

Cosa? Perché ho detto Favoletta? uhm. Perché ho pensato che Maghetta. Streghetta. Pastiglietta. Croccosetta. Favoletta (ineccepibile no?).

Sì. Visto che non ho potuto in alcun modo ricambiare l’affetto che ho ricevuto, e non solo in termini di prodotti dolciari, vorrei regalare a Charlie e al Mitico RagioWillyWonka una favoletta piccina picciò per ogni creatura che loro donano a noi. 

C’era una volta una Croccosetta presto su questi schermi. Preparate la copertina che Nonna Iaia sta arrivando…

Nel Frattempo cliccasubitoqui!

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(ahem e moltemoltemolte novità sono poi  in arrivo. Se fossi giovane e yeah direi Steitanned, scritto così ma vista l’età e considerata la mia scarsa conoscenza del linguaggio giovanile direi semplicemente: scappatefinchépotete)


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Life in Polaroid (giusto qualche arretrato- Novembre/Dicembre)


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Saluti dal Pianeta Consegna


Sono sul Pianeta Consegna con Et. Luogo dove si deve consegnare un libro senza dimenticare nientenientenienteniente. E io so già che ho dimenticato tuttotuttotuttotutto. Le normali attività deliranti riprenderanno la prossima settimana. Quando verrò saggiamente licenziata.

Mi mancate tanto. Ma siete con me, lo so. E per questo non smetterò mai di ringraziarvi.

Volete che vi porti qualcosa dal Pianeta Consegna? Ci sono tanti prodotti locali: bozze fritte glassate, dolci intransitivi errati e capitoli arrostiti con zucchero filato.

Strudel di Castagne e Cioccolato fondente e digressioni sulle Formiche sopravvissute all’Estate


E non sono arrivata alle 12.12 con il mio solito delirio . E forse non voglio più arrivarci. Potrebbe essere un buon proposito quello di non avere un programma preciso, no? Del resto sono stata, in questo 2012, troppo fiscale soprattutto con me stessa. L’appuntamento fisso, confesso, mi piace e non poco. Il primooooooprimaaaaaaaaaaa la gara. Tutti qui a  vaneggiare con l’adrenalina in corpo lottando fino all’ultimo secondo ( cosa sto dicendo?) ma.

Ma i programmi, è stato largamente constatato, ti ricordano un giorno all’improvviso e in maniera anche molto dolorosa che servono sì ma la nemesi ” imprevisto” vince sempre. Per dire che ho perso anche tempo e   stamattina mi sono molto divertita a fare un giro su Google Reader per leggere qualche buon proposito o wishlist del 2013. Vorrei essere una Fescion Blogger lo confesso perché pare che la 2.55 sia un obiettivo di vita e pure un rossetto mac.

Vorrei insomma essere una che al momento si  crogiola nell’amletico dubbio ” riuscirò a comprare una 2.55 e un rossetto mac?”. Ecco. Vorrei non avere un neurone funzionante. E invece quel mezzo non mi abbandona.

Non mi rimane che incendiare la mia insieme al rossetto Mac (oh però ammettiamolo sono nettamente superiori! Io ci ho tinteggiato pure  il cancello automatico e nonostante le  intemperie non va via. Forse piovesse struccante collistar bifasico ? ) e in un colpo di vita improvviso dire che no. Forse è meglio non avere programmi rigidi , schemi logici e post programmati. Ma solo divertirsi giornalmente e scrivere lasciando scorrere le dita.

L’avventura. “Oggi Iaia posterà nuove fantasmagoriche idiozie o ci lascerà fortunatamente orfani delle sue stupide parole?”.

La risposta posso anticiparla. Ci sarò. Sempre.

Questo sgambetto che il destino mi ha fatto e che incide pesantemente nella mia vita privata e lavorativa non avrà MAI la meglio. Proprio come il mostro che il mio papà eroicamente combatte ogni giorno.

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2013


Senza motivo è diventata una tradizione qui e allora Pancake siano. Ogni Capodanno. Ci sono stati i Pancake innaffiati di Scotch con Arancia e Cioccolato (da servire magari con una buonissima pallazza da dodici chili di gelato) che puoi trovare qui, diversi con i frutti, semplici con lo sciroppo d’acero, con le sembianze di Totoro e per il Benvenuto all’Anno del Coniglio. Pare che questo sia quello del Serpente; ovvero il mio segno nello zodiaco cinese.

In pratica dopo dodici anni arriva questo Serpente qui ed io dovrei esserne ben contenta. Non che il pessimismo cosmico mi abbia colto eh, ma visti gli ultimi sviluppi, nonostante non mi scoraggi facilmente, diciamo che sono totalmente diffidente. Speravo più nell’avvento di Nani da Giardino travestiti da Maya, insomma (e a proposito di Nani un super aggiornamento nanoso è stato inserito su GardenGnome.it con l’arrivo in casa di un oggetto talmente surreale da essere un must have. Charlie si è superata recandomi in dono un Nano in finissima porcellana placcato oro realizzato interamente a mano. E no. Non sto scherzando. Penso possa reputarsi conclusa la mia ricerca del feticcio nanoso più incredibile. Niente potrà superare NanoMida, si chiama così, e quello che fischia. Santocielo ma vi ho parlato del Nano che fischia?)

Il Pancake è la semplicità. Ci sono pochi ingredienti sani e facilmente reperibili. Basta solo non dimenticarsi mai di tenerli in dispensa. Senza badare al superfluo. Solo all’essenziale che è proprio quello invisibile agli occhi. E. Poi si impasta con amore. E si serve sempre ben caldo mai freddo. Si condisce con quello che si ha a disposizione ed è sempre, ma proprio sempre, buono.

Che sia un 2013 semplice. Mi auguro e vi auguro questo. Sincero, pulito e senza troppi sogni da realizzare. Senza pressioni. Senza assilli o pensieri contorti su quello che non si è riusciti a compiere e fare. Ho trascorso un 2012 talmente veloce, frenetico e pazzesco che ho messo da parte proprio questo: la semplicità. La quotidianità. Voglio riprendermela. Miscelarla e cucinarla a fuoco lento. Rivoglio il mio tempo per dedicarmi alle amicizie. E quello che mi consente di fare una passeggiata e fissare il mare e la lava. Disegnare e scrivere quando ne ho voglia e non disperata perché devo. Le corse al mattino. I film la sera.

Quest’anno voglio essere un pancake semplice dove al massimo c’è un po’ di sciroppo d’acero. ll 2012 sono stata un macaron antipatico con mille imbottiture, la maggior parte riuscite male. Incostante perché gonfio e sgonfio. Insapore perché troppo dolce e bizzarro con ingredienti miscelati frettolosamente.

Voglio essere semplicemente un pancake. Anche di quelli scadenti con la mistura già pronta facilmente reperibili in commercio dove devi aggiungere solo il latte.

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Il freddo sulla pelle





E’ un po’ quella la sensazione. Qualcosa di appiccicoso come la pasta di zucchero. Di freddo come fosse gelo. Con occhi neri fissi senza luce. Senza pupilla e parte bianca.

Sono un Pupazzo di Neve. Fisso. Immobile. Che aspetta di sciogliersi.

Non ci vogliono molte parole per descrivere ulteriormente questi giorni trascorsi in questo luogo a me sconosciuto. Abitato da mostri feroci. Da silenzi spaventosi. Costellato da vortici di dolore.

Ti ho aspettato tutta la vita 2012. E sei arrivato per l’insegnamento più grande: ricordarmi cosa è esattamente la vita. Quanto occorrerebbe ricordarsi che è il presente. E’ il presente la vita.

Agata nel suo profilo Facebook pochi giorni prima di quel maledetto giorno di Novembre ha scritto alla voce “informazioni”, che la riguardavano questa frase:

“Non vivo nel mio passato, né nel mio futuro.Possiedo soltanto il presente,ed è il presente che mi interessa. Se riuscirai a mantenerti nel presente la vita sarà una festa,un grande banchetto, perché  è sempre e soltanto il momento che stiamo vivendo”

Auguro a me e tutti voi, che amo come poche cose al mondo, di vivere intensamente il Presente.

Grazie infinite per trascorrere ogni presente con me. Buon Anno Amici miei.

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