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Tartare Pesce Spada Avocado Melagrana e Felicità. Ma proprio tanta felicità.


So per certo che quando cambierà la decina, ovvero tra due giorni, il panico mi coglierà a tal punto che dovrò raddoppiare le dosi di decaffeina (forse per il 2012 ricomincio con il caffè e la smetto con questa idiozia) per fingere che qualcosa riesca a reggermi in piedi.

Sì perchè se sino ad oggi non avevo colto davvero l’essenza del detto  ” il tempo vola”.

Sta proprio accadendo questo e non capisco come io da distesa sotto il dondolo sul terrazzo con i Nani a guardare le stelle sia potuta passare in un nanosecondo a ordinare nelle aiuole le stelle natalizie (che poi non sia  vero perchè mica l’ho fatto io, è un discorso che affronterò con la mia coscienza quando avrò un momento di relax). Insomma per dire che meno ventuno terrorizza eh? Il fatto di aver disegnato intorno al numero dei cuoricini e una tipa, che dovrebbe rappresentarmi, tranquilla che con nonchalance degusta qualcosa da una tazza cuoriciosa è una menzogna. Ma una menzogna scenica, che è sempre concessa e quindi no. Su questo la mia coscienza non dovrà riflettere.

Ma visto che siccome noncètempodaperdereperchèvola. Si comincia con il delirio odierno giusto per tenersi in allenamento.

Ricapitoliamo! (lo so è sfinente ricapitolare ma si andrà ad oltranza per Natale*disse fischiettando sadicamente)

Come ribadito più volte la Tartare è una soluzione semplicissima e di sicuro effetto. Che sia servita in monoporzione o no, il gusto fresco e al tempo stesso esotico con questi accostamenti fruttuosi garantiscono un indiscusso successo.

La melagrana ha quel sapore un po’ acidulo e accattivante che mi fa arricciare un po’ il nasino e mi piace da pazzi e l’avocado quel gusto orrendo che vorrei davvero poter evitare sempre e comunque ma che si sposa bene con il pesce spada, piatto principe della tradizione natalizia sicula.

Non sia mai che in tavola manchi il Pesce Spada a Natale. Mamma lo gira e lo rigira in svariati modi. Credo di aver mangiato Pesce Spada pure con il ragù e con il cotechino e lenticchie. Nulla ci è sfuggito come accostamento di sapore.

Ultimamente con la mia smania di “metto la pera pure nel caffè” si apprezzano e molto in casa questi accostamenti, che di certo non ho scoperto io. Qui di accostamenti carne-pesce-verdura con frutta se ne sono fatti un bel po0

 A partire dal pollo alla ciliegia , pollo all’ananas e maionesepolpette svedesi con i mirtilli pollo con salsa di avocadopolpettone con salsa di melemaiale con fichi secchi e meleinsalata di Musciame Tonno e Arancia, Insalata di avocado e granchioMaiale con Albicocche e Datteri, e un intero menù e vabbè l’indice è invaso.

Esteticamente piacevole grazie a quei chicchi di melagrana che sembrano star su in seguito a un miracolo culinario e quel rosmarino che spunta dall’alto quasi a voler salutare come riemerso da terre di avocado lontane, ho adorato fotografare questa semplicissima Tartare di pesce Spada, Melagrana e avocado.

Quando in televisione vedevo riemergere la torretta dopo l’uso del coppapasta non riuscivo ad allontanare quella sensazione “tumivuoifarfessa”.

Credevo che in alcun modo i componenti del piatto potessero star su senza crollare miseramente durante lo sfilamento. Eppure quando ho provato io stessa per la prima volta ne sono rimasta piacevolmente entusiasta.

Tutto. Faccio tutto con il coppapasta ormai. Le monoporzioni di riso, in primis. Mi piace sistemare anche la pasta usando questo fondamentale attrezzo da cucina. Ne ho una larghissimo apposito di forma quadrata. Uno rettangolare e uno circolare. Non certamente piccino come queste che occorrono per la maggior parte delle volte nell’uso delle tartare et similia.

Basterà avvolgere un nastrino nel tovagliolo bianco lindo, usare un sottopiatto dorato e una pigna come segnaposto. L’odore del Natale è vicino. Le lucette sbirluccicano e basterà tagliare a quadratini un pesce spada frechissimo e lasciarlo riposare un po’ con del succo di limone per 20 minuti in frigorifero. Aggiungere i chicchi di melegrana e i tocchetti di avocado e servire con qualche erbetta aromatica freschissima e una generosa girata di olio extra vergine di oliva , sale grosso e pepe nero.

Il pesce spada che ho adoperato era talmente fresco che io francamente non l’ho lasciato neanche marinare. Il Nippotorinese avrebbe rabbrividito davanti a questa crudità tartaresca inaudita ma non più ( per il sashimi non si sarebbe lamentato neanche nella peggiore trattoria di Tokyo ma si sa che i maschietti devono sempre lamentarsi).

( ok non è vero che si lamenta. Su nessuna cosa ma amo inventarmi assurdità per parlar male di lui)

E’ indiscutibile che qui in Sicilia la qualità del Pesce Spada a volte raggiunge un’impareggiabilità lapalissiana e ci si può davvero concedere un sashimi, giusto per usare un termine ormai gettonatissimo, senza l’aggiunta di alcunchè. Qualora anche voi possedeste un pezzo di pesce spada freschissimo di sicura provenienza si potrebbe provare anche senza la marinatura ma solo con un po’ di succo di limone e olio extra vergine d’oliva al momento quando verrà servito in tavola. 

Che Domenica mi attende? Una Domenica con Cey . Sì perchè è arrivata ed io sono senza parole per la felicità.

E questo (tuppete!) è un post programmato (Al momento qualora mi avesse  riconosciuto, visto che dal vivo sono una vecchiadecrepitantipaticaepurerugosa, siamo abbracciate in qualche meandro del territorio siculo)

E cosa fanno due fudddbloggghè che non sono due fuddddbloggghè dopo sei anni  e più,  di conoscenza virtuale che finalmente possono abbracciarsi? Beh.

Fanno cucinare i rispettivi pelati. Ahem. Fidanzati, volevo scrivere fidanzati. E si danno alle chiacchiere selvagge.

Gli aggiornamenti non tarderanno ad arrivare (qualora la smania vi cogliesse gli update sul mio e sul suo twitter sono in assoluto da prendere in considerazione ). Anzi. Si pensa pure di fare l’albero di Natale tutti insieme in diretta live con  le mie valeamorose Vale e Vale. Chiaramente in streaming con l’universo intero. Che a noicipiace essere discrete. Cipiace.

Che sia per voi una Domenica indimenticabile come mia.

——-

Un Doveroso Offtopic Nanoso

Giusto poi perchè mi chiedono sempre: ma cosa devo regalare a te che hai tutto?

Ecco. Non ho tutto. E la diapositiva a sinistra lo dimostra.

E non ho neanche il portabiscotti ( foto)  . E neanche lo spremiagrumi a dirla tutta ( foto). E neanche il tappo nanoso  ( foto) e la lampada.

Grazie al cielo a queste carenze nanose che mi stanno rendendo la vita impossibile ci hanno pensato due esseri speciali. Riequilibrando un po’ tutto.

E in casa, oltre ad altre meraviglie che mostrerò, sono appena sbarcati questi sette adorabili nanetti. Gli stessi poi che hanno ordinato le stelle di Natale sulla terrazza. Giusto per fargli capire che meravigliosa vita insieme a me li attende.

Insomma sì, Aggiornamenti su Il Nano Da Giardino >>

15 Comments »

  1. Domani vado subitaneamente a cercare il coppapasta, che pure io voglio fare i piatti cha vanno verso il cielo,come te!
    Buon divertimento con Cey & Co. e si, vi prego, fate l’albero tutti insieme!!!
    Baci Iaiabella!

  2. anch’io ho il coppapasta ed è una mano santa quando voglio fare un pochino la faiga :*

    Buona domenica cucciolotta

  3. solo ora ti sei accorta del tempo che vola? Be’, fino a quando vola come un passerotto o una cinciallegra non c’è male. Solo che poi inizia a volare come un falco in picchiata su un coniglio inerme ed infine come un jet supersonico. Il tempo, oltre ad essere inclemente è anche beffardo. Bisognerebbe metterlo in castigo, ma che dico? In prigione.

Dimmene 4 ! ( ma anche 12)

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