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Come si mangia in Crociera? ‘spetta che te lo dico io


*tutto il giorno i vostri bimbi potranno godere al Lido di sanissimi wurstel con formaggio dentro, patatine fritte e hamburger di animale non identificato bruciacchiato con brio. Il tutto contenuto dentro dei panini di polistirolo. Innaffiato da maionese, ketchup e senape? Ma certo! Ma di scadente e saporita qualità.

Cominciamo?

( notare la cottura PERFETTA dell’hamburger. Alla foto non è applicato nessun filtro proprio per godere a pieno della nuance-cottura)

Delle bibite e dei cocktail e dell’all inclusive ne parliamo domani, ok?


Colazione

Si può fare ovunque. In camera. Al Buffet. Al Ristorante. Al Samsara. Al bar. In Piscina.

In tutti i luoghi è la stessa formula culinaria tranne che al buffet dove si può trovare qualcosina in più per quanto concerne il salato. Uova strapazzate ( alla benedict anche se nutro forti dubbi riguardo al fatto a bordo si sappia esattamente cosa siano le uova alla benedict), salsicciotti e formaggi. Frutta, cereali e yogurt e le solite cose insomma. Ma le solite cose inteso in senso figurato non rappresentativo. Nel senso che la frutta è a forma di frutta ma non è frutta. Uff. E’ difficile.
Nel senso che sono ormai giunta alla conclusione che la ” frutta” offerta a bordo è un particolare cartone pregiato che lo Chef colora dando poi la stupefacente forma della “frutta vera” che vuole ricreare ( bravo Chef!).  Tutta la “frutta finta” (dividiamo in questo modo affinché possa essere vagamente comprensibile) ha l’aspetto della “frutta vera”; la fetta di ananas somiglia davvero alla vera fetta di ananas e lo stesso si può dire del mango, pomelo, pompelmo, fragola, kiwi e molto altro. L’impatto visivo insomma potrebbe ingannarti davvero e farti credere che di “frutta vera” si tratti ma è all’assaggio ( chi è dotato di papille gustative minimamente funzionanti, intendo) che il castello fantasioso dello Chef crolla miseramente lasciando il posto al buio assoluto. Però Signor Chef complimenti. Perché io con il cartone al massimo riesco a collocarlo sotto il tavolo se ha un piede più lungo per dare stabilità,
Cartone colorato.
Solo una volta, durante la colazione in camera, mi è parso di capire che fosse mango senza neanche guardare la forma. L’ho capito dal “sapore”. Non giurerei sul fatto che fosse capitato del “mango vero” nel mio piatto ma piuttosto che al quinto giorno sei talmente tanto abituato ( come accade poi nell’iperuranio con “l’idea del mango”) al cartone che visivamente riesci a collegare il gusto “vero” nonostante ti sia stato sottoposto quello ” finto”. Chiaro, no?  E’ una teoria talmente affascinante che mi sta prendendo parecchio. Forse dedicherò la mia vita a questo. Ci sto pensando.
La colazione è scandalosa e bocciata.
Non c’è uno yogurt di soia neanche a pagarlo ( ed io lo avrei pagato a caro prezzo). Non c’è del latte di riso né di soia né di kamut né di niente che non sia di mucca (marina?) . Neanche a pagarlo ( ed io lo avrei pagato a caro prezzo voglio ribadirlo). In nessun luogo sono scritti  gli ingredienti . E se qualcuno volesse rispondermi ” puoi sempre chiederlo al personale di servizio” risponderei semplicemente con il seguente episodio.

Spiego alla ragazza che sono allergica al latte e mi propone con  l’insalata *tadan rullo di tamburi*: una bella mozzarella (problemi di comunicazione . problemi di lingua. Non voleva di certo uccidermi ma…) .

Ergo: cosa mai dovrebbe dirmi riguardo gli ingredienti della pasticceria danese?

Fermo restando che chiamare pasticceria danese un rullo di frolla surgelata con dentro del cartone a forma di mollica e un po’ di crema chantilly preparata in busta con sopra un pezzo di ananas in scatola com tanto di sciroppo scadente : è MOLTO favoloso/fantasioso.

E’ tutto fantasioso sulla  Favolosa, sì.

Ma  c’è un limite a tutto.
In un ‘era in cui le allergie alimentari sono all’ordine del giorno e in più vi è una particolare cura nell’alimentazione senza andare troppo lontano esaminando gente pazza come me vegetariana-vegana-intollerante eticamente e frizzi e lazzi :non mettere a disposizione del cliente la lista degli ingredienti è un insulto al buon senso civile.
Ci sono tremila passeggeri a bordo ognuno con le proprie problematiche e quando si fa fatica a comunicare sarebbe buona norma :

  • .rassegnarsi

  • .fare meno i fighi e sostituire la voce ” trionfo di frutta con pasticceria danese” con ” incredibile cartone al sapore di frutta con pasticcini surgelati e scongelati male”

  • non decantare attenzioni per le persone con problemi ed intolleranze

Perché con le fescionbloggè vi è andata bene e tutti a decantare l’incredibile cibo che si mangia a bordo ( eccerto: non mangiano. Mangiano solo sushi perché fa figo ma ancora non hanno ben capito se dentro c’è la mortadella o no) ma stavolta Signori vi beccate una meravigliosa e FAVOLOSA pernacchia gigante che fa rumore più dello strombettio della nave.

L’idea di fare l’angolo healthy poi l’ho trovata una genialata. L’angolino salutare con le uova sode, la marmellate  non chiudibili singolarmente ma buttate in barattoli dove la gente ci infila direttamente i biscotti e i panini ( i bambini pure i giocattoli e le signore talvolta pure le infradito) e il muesli con LO YOGURT DENTRO. Sì perché non contenti di mettere latte OVUNQUE , panna pure nel mojito e besciamella anche nelle cotolette milanese pure NEL MUESLI c’era il latte ( diapositiva a seguire perché altrimenti potrei non essere creduta). Sì d’accordo c’erano le all brain sottomarca e il rice crispy con il miele, con lo yogurt e i cereali di mais ma.

Ma avete mai notato che la gente li mischia? Che la gente arriva con il cucchiaio della cotoletta e il salsicciotto e l’affonda nell’ananas?
Questo per dire : perché non fare un angolo incontaminato per chi ha intolleranze o è vegetariano-vegano-fattimieimadevomangiarefavolosopureio, eh? E’ così tanto incredibile visto che decantate : personale di bordo al mio servizio e :

provolone. mozzarella e gorgonzola per un’allergia al latte? E non uno .  E non due. E non tre. E non quattro poveri santi sottopagati che deportate da agenzie con contratti da otto mesi e poi li rispedite nelle filippine: ma nella totalità.

Incomprensione totale.

E non è colpa loro. Ma vostra che siete FAVOLOSAMENTE competenti nel dire stratosferiche castronerie.

Il fatto che a bordo non vi sia la possibilità di vedere dove è contenuto il latte e i derivati è improponibile sotto ogni punto di vista. A maggior ragione quando nel pacchetto Samsara pagato fior di quattrini si decantava tanto l’attenzione all’alimentazione per i clienti più esigenti e ci si ritrova ( e non voglio andare troppo nel dettaglio per decoro che grazie al cielo mi appartiene) a combattere con ogni tipo di portata.
Al Samsara la colazione è diversa soltanto per il fatto che si viene servito  tutto è in formato mignon ( sì. in formato mignon ho scritto bene).  Il croissant è più piccolo. La pasticceria danese ( risate registrate) è più piccola. E’ tutto rigorosamente mini size ma allo stesso tempo non vi è possibilità di consultare in nessun modo gli ingredienti contenuti all’interno. Allo stesso modo si registra l’assenza di qualsiasi prodotto esente da latte.
E’ carina la formula della colazione in camera che nel pacchetto Samsara non viene pagata se non 5 euro per la chiamata a persona.; quindi tutto a “zero” come costo qualsiasi portata si sceglie ma giustamente a pagamento il servizio. Si prenota direttamente dalla camera. Si sceglie la fascia oraria che cade ad intervalli di mezzora e il giorno dopo arriva il gentilissimo ragazzo/a a portarla. Utile per chi vuole il caffè in camera. Carina l’opzione di poter mangiare del cartone che sa vagamente di frutta nel proprio terrazzino guardando il mare. Il latte di soaia?riso? kamut? maglielopagocentoeuroalitro? non c’è.
Si possono avere anche delle mini size di cereali potendo constatare almeno in questa formula che di all bran davvero si trattano perché nel caso degli all brain al ristorante avrei giusto qualche riserva. Ed io gli all bran a quel punto se non rigorosamente originali non posso mangiarli per paura di presenza di latte ( lasciado stare il fatto che ho preso un pacco di all bran a Barcellona per sopravvivere allegramente senza dover affidare la mia vita a questiquattropazzi che dicono trionfo di frutta a tre pezzi di cartone sintetico aromatizzato).

Pranzo/Cena.

Ogni passeggero è registrato in primo e secondo turno; nel senso che per sfamare i passeggeri giustamente si è diviso il primo turno ( delle 8 ) e il secondo turno ( delle 9 ) in modo da non creare un sovraffollamento pericoloso. Gli ospiti vengono intrattenuti dall’animazione , dal teatro e dal bingo e da altre attività pressoché inutili di questo tipo. Il menù è praticamente fisso tranne che per alcune cose che possono essere scelte e le opzioni sono chiaramente due e non di più. E fin qui va bene. La vastissima scelta vegetariana selezionata con una V non è mai vegana ( e va bene ci passiamo sopra perché è comprensibile) ed è sempre di un deludente e di un mortificante imbarazzante. Tipo la crema di castagne . No dico: la crema di castagne a ferragosto che scelta è ? Potrei disquisirne fino a ferragosto pure io . Del 2098.
La decorazione è l’espressione artistica più elevata che si riesce a sfornare. E’ un tripudio di salsette, ghirigori e cioccolato. Creme di formaggio e chiavi di sol. Ed è pazzesco come queste decorazioni nel piatto siano letteralmente cementate. Mi spiego meglio ( ci provo come sempre ma è difficile) : sul piatto per creare quell’effetto fantasioso-sorpresa ( che può stupire mia nonna, per dire. Con tutto il rispetto che ho per l’estetica di mia nonna chiaramente ) ci saranno decine e decine di poveretti con sac-a-poche che girano e rigirano ore ed ore ed ore ( forse giorni e giorni e giorni) sul piatto bianco qualsiasi tipo di liquido culinario capiti a tiro della mente perversa dello chef. E poi viene tutto infilato in freezer altrimenti non si spiega perché i piatti siano freddi manco fossero dei pezzi di iceberg.
Al centro tra questi decori di ogni tipo di salsa, salata e non , c’è il cibo adornato da roba a caso. Tutto ha una struttura predefinita e poco naturale. Non nel senso di ricco, non trascurato ed organizzato. Ma nel senso di: finto e attaccato che ti viene voglia di vedere dove sia stata messa la colla vilinica. 
Pretendere un primo piatto non scotto è utopia e a ben guardare ci potrebbero essere una vastità di giustificazioni riguardo questo annoso problema tutte ben comprensibili . Nonostante si decantino fettuccine alla bolognese, maccheroncini dello chef, spaghettino fantasioso e raviolone al nero di seppia la verità è che qualcuno che tutto c’entri tranne che uno chef specializzato nella preparazione della pasta ci abbia messo mano.
E non è neanche comprensibile che ci fossero giustificazioni del tipo: lo chef è indiano.
Non è che adesso Ducasse sa solo preparare la creme brulè.
E Gordom Ramsay solo fish e chips.
D’accordo. Troppi passeggeri ? pasta impossibile al dente? Ma si decantano centinaia di cuochi.
Si elogia una cucina super stellata e mi ritrovo il maccheroncino moscio manco l’avessi preparato io, che è risaputo essere proprio una firma la pasta scotta?
Papà ha detto ” amore li fai meglio tu i maccheroni”.
Per dire.
Mi è bastato questo.
Mi sono avventurata una volta a chiedere del cous cous e del riso. Non ho avuto il coraggio di assaggiare. Adesso capisco che sono antipatica, problematica, incontentabile e inflessibile manco fossi la Canavvacccciuolo ( ti amo!) dei poveri ma. Ma è pazzesco come la qualità sia bassissima e tutto sia vestito a festa. Ma la cosa più incredibile è che comunque a ben guardare una crociera non costa così poco da giustificare una qualità così bassa– Puntando tutto alla quantità ( spropositata di cibo ) è chiaro che si sia dovuto cedere sulla qualità ma per chi invece volesse un minimo di questa e un calo netto delle spropositate porzioni continue?
Sì che l’utente medio vuole solo sfondarsi di cibo il più possibile in un all inclusive continuo da villaggio turistico ma ritorno a dire: il cliente che ha particolari problematiche ( e non parlo solo di rompiballismo ? )

Non decantassero la cura e l’attenzione potrei anche starmi zitta.
Ma come l’altra volta è la pubblicità ingannevole che viene fatta ad infastidirmi.
In un villaggio turistico con tre diversi pacchetti di diverso ( ma non troppo) spessore e tenore non avrei aperto bocca perché il livello qualitativo è chiaramente troppo accostabile e vicino ma nella formula crocieristica tacere non si può.
A maggior ragione questa volta che si era ospiti di un’area decatanta (Samsara)  come attentissima alle esigenze dei più ” problematici”.

Io che problematica sono ma non peso sulla società chiedendo qualcosa che eventualmente strapago,  anche il doppio e il triplo, pretenderei perlomeno di essere assicurata e rassicurata sul fatto che per una settimana potrò nutrirmi.
Essendo però altresì una persona educata non ho in alcun modo infastidito o importunato il personale ulteriormente.
Quindi sarò almeno libera di lamentarmi qui ? Suppongo di sì.

D’accordo non c’è il latte di soia ? Nosignora. Ah ok. Non è un problema, grazie.
D’accordo non c’è lo yogurt di soia? Nosignora. Ah ok. Non è un problema grazie.
D’accordo non c’è . Noproblemaggrazienosignora.

Nessun problema per me ma l’onestà è un’altra cosa.
Dispiace molto fare questo tipo di discorso poi quando a maggior ragione si viene serviti da personale sorridente, gentile ed estremamente cordiale. E’ quello che ti frega e non ti fa venire voglia di andare dal fantasioso chef e il team organizzativo e buttarli a mare senza salvagente accelerando di tre mila nodi la navigazione.
Sono tutti così smisuratamente carini che ti si stringe il cuore.
Per me è stata solo insalata ( e gallette di riso) che hanno arricchito a turno con olive ( nograzienonlemangio). Con pomodori a parte ( sì li mangio e tutti felici che facevano l’ola!) , frittate improvvisate ( nonmangioleuova. Strazio e sgomento).

Gli ultimi giorni vedendomi sconvolta, straziata e pure leggermente incacchiata ho trovato tre angeli.

Windsette Regondola, Denisse Flores e Cresly Jade Santos. Che di loro spontanea volontà si sono prese cura di me. Tre meravigliose donne che mi hanno servito insalate scondite come piacevano a me. Non azzardando olive o qualsiasi schifezza ma addirittura mettendomi delle zucchine tagliate a julienne e cetriolo che non era finto cetriolo ma cetriolo vero ( sicuramente l’hanno preso da una loro scorta personale). Mi hanno raccontato che tra un po’ torneranno a casa. Windsette mi ha detto che per il compleanno della sua bambina con i soldi che ha guadagnato la porterà a Disneyland di Hong  Kong. Cresly mi ha sorriso ogni volta che aprivo sotto il tavolo le gallette di riso. E Denisse ed io alla fine ci siamo baciate.

Sulla Costa Favolosa di cibo non ce ne è.

Di attenzione per il cliente non ce ne è.

Sulla  Favolosa di favoloso c’è solo il personale. Che sgobba. Che muore in caso succeda qualcosa. Che è costretto a sorridere a delle stratosferiche cafone che si mettono l’abito da sera e paillettes per far finta di essere signore. Quello che poi nella vita non saranno mai.

Il mio grazie a Windsette, Denisse e Cresly che spero di poter rivedere in altre circostanze e di poter servire io come loro hanno fatto con me.


Angolino Samsara dove degustare tè giapponese. Angolo di pace che stranamente ho amato. Due gallette di riso comprate  a Barcellona davanti alle onde con musica new age. Questo sì che è paradisiaco.





Sorprendente apri pasto al Samsara composto da tre micro cubetti di 3 centimetri di frutta cartonata . Il primo impatto è talmente estasiante che scoppiano già due coronarie per la felicità.

Il ristortante Samsara riservato solo ai clienti che hanno deciso il pacchetto speciale. A pagamento per gli altri passeggeri ( MA NON PAGATE NIENTE VI PREGO ! state fermi dove siete)

Strutture melanzanose di cartone precarie con dentro tre mezzi fagiolini. Una delle incredibili fantasie dello chef (risate registrate)

Non sembra melone vero? eh? Non sembra?

Non lo è-



La pizza è a disposizione sempre. Viene continuamente sfornata al Self Service da pomeriggio a notte. Trattasi di cartone ( di un’altra tipologia di quello adoperato per la frutta) con plastica fusa al sapore di formaggio e poi l’altra versione con liquido rosso aromatizzato al pomodoro. Il Nippo per fare un paragone ha mangiato un tovagliolo di carta e ha sentenziato che quest’ultimo sa di capricciosa.

Il tovagliolo, sì.

I bambini e le famiglie entusiasti si fiondavano a qualsiasi ora dicendo gnam. yummy. che buono. Naturalmente erano tutti quelli dell’equipaggio vestiti da passeggeri per incentivare il consumo di questa pizza FAVOLOSA.


Il Nippo sagacemente dopo la discesa a Savona agguanta otto chili di focaccia ligure ( con cipolla. con olive. con chinotto. con pezzi di ligure a caso) e la infila nello zainetto per cenare comodamente con cibarie reperite altrove.


Pablo Picasso al bar trova insieme al Nippotorinese del basilico al posto della menta nel Mojito. Sono momenti epici.



Grazie al filtro di instagram la situazione visiva migliora nettamente ( come accade alle mie rughe insomma) ma questi croissant incredibilmente appiccosistopposicartonosi erano il male assoluto.

Oh il kiwi l’hanno fatto proprio bene oggi ! Complimenti Chef !





Nanda nella disperazione ( con il colesterolo a 300) spalma burro ( finto ) sul pane morbidisssimo come un copertone ghiacciato.






E poi si prova anche il ristorante The Club per non farsi mancare proprio nulla. Ristorante all’ultimo piano per i clienti davvero speciali ( risate registrate). Come il Samsara è a pagamento ma gli stessi clienti del Samsara devono pagare per potervi cenare.  Con 25 euro a persona e bottiglie di vino con un sovraccarico non  equo ti porti  ( a casa? no: in cabina ) una cena FAVOLOSA.

Cartone pregiato e polistirolo pressato con particolare cura.

Qui la ragazza per il mio “veganesimo” mi propone: un bel provolone ( per gravi problemi di comunicazione, ribadisco. Non era assolutamente colpa sua).








Ah eccolo il muesli con lo yogurt. Che bella idea! La signora prima di me tra l’altro con la forchetta con la quale aveva agguantato il provolone ha preso le albicocche secche. Che bontà! Albicocche al sapore di salsiccia !


Eccola qui la vastissima selezione incredibile di Yogurt. Sono stupefatta*sarcasmo da star male*

*il delirio  è scritto da un’ex obesa bulimica che ha perso 80 chili e si è votata all’alimentazione sana per gravi problemi di salute. Senza mai per questo infastidire il prossimo. Rispettando sempre. Qualcosa potrebbe essere scritta con eccessivo “sentimento” ( e chiaramente ironia).

Fermo restando che  Rompiscatole e viziata lo ero prima.

Adesso di più.

43 Comments »

  1. Mi dispiace, cucciola. Meno male che esistono le gallette. Facciamo una statua al loro creatore. Quei croissant, terribili già dalla foto. Mi dispiace davvero. Odio anche io quando ci sono mille mila forchette e poi la gente tocca con le sue sporche di carne o di chissà che altro le tue cose, quelle ‘pulite’, quelle incontaminate. Lo odio.

    • Amore.
      è stata colpa mia.
      MIAAA!
      il latte di soia c’era ( ripeto solo questo ridendo. Perché altro suppongo non si può aggiungere)

      :*

      • Ma che colpa tua?! Non ti attribuire colpe che non hai, per favore che sai anche tu che non fa bene. É solo colpa dell’ignoranza. Non tutti sanno che esistiamo anche noi che questo no e questo sì, questo buono e questo cattivo. Non ci pensano a noi. Ma noi pensiamo a loro ed é questo l’importante. Guarda le tue ricette, per esempio. Pensi ad ogni tipo di persona. Sei molto brava. Quindi, niente colpa, plis.

  2. Prima in crociera pensavo fosse fantastico, ma io impazzirei e soffrirei e penso non sarei nemmeno l’unica. Che cibo scadente. O forse siamo noi troppo esigenti? Forse alla gente il cartone piace? Non lo so, sta di fatto che sono così triste quando vedo la gente che mangia queste robe e soprattutto quando sono io stessa (qui non siamo ipocrite) a mangiarle queste cose durante i miei momenti bui. Il nostro corpo è una macchina perfetta. Perfetta. Perché la vogliamo rovinare, sporcare, rompere?

  3. vado a mangiare un fazzolettino di carta di hellokitty alla fragola. ne ho bisogno.
    (che schifo)
    (puoi approfondire la questione del mojito al basilico? °_° mi sto appassionando)

  4. Non è essere esigenti. E’ ricevere quanto si ha “profumatamente” pagato. Ridicoli. Mi è venuto l’urto e ho sentito in bocca il cartone mentre scrivevi :\

  5. insomma…tanto fumo e poco arrosto (scusa la battuta ok ok ok ❤ ❤ <3). Santo subito il creatore delle gallette di riso. Ti cuoro ❤ P.S. ma i volpini, c'erano????????????????? ❤

  6. aggiungo: è ignobile come la gente non stia attenta alle intolleranze e alle allergie. Ora, io sono vegetariana e a casa preferisco il latte di soia ma se in giro mi trovo quello vaccino, no problem, però. Però io non sono intollerante. Non sto male se ne ingoio un po’, anche accidentalmente. Posso “rompere le scatole” per avere quello di soia/riso (pagandolo) per mio piacere personale ma non per la salute (stesso discorso dell’uovo nell’extranoir). Ma c’è chi, se viene a contatto con frutta secca, può morire o se mangia dello yogurt vaccino (contenuto nei cereali. Nei cereali???) sta malissimo. Con queste cose non si scherza. E mi unisco a Selene: dato quello che si paga, sarebbe il caso di un po’ di attenzione. ciò detto, ri-cuoro ❤

  7. che vergogna. io credo che avresti dovuto lamentarti,ma son molto più brava a parole che coi fatti, perchè quando c’è da rompere le scatole mi tiro sempre indietro anch’io. però è inaccettabile, davvero. una trascuratezza che fa spavento, dalla mancanza d’ingredienti affissi alla completa ignoranza degli inservienti. o l’uno o l’altro, perlomeno. non hai nemmeno compilato quelle cartoline per verificare il gradimento del cliente? un modo per mandare il feedback, lo cercherei, perchè è evidente che chiunque altro abbia riscontrato i tuoi problemi (perchè ce ne saranno stati, suppongo!) se ne sia stato zitto. e quando si paga una somma del genere si deve pretendere di ricevere dei trattamenti equivalenti. spero che qualcuno legga, e smetta di giocare con la buona fede delle persone.
    un bacione

  8. Considera che io mangio un po di tutto ma quando sono arrivata al punto in cui parli del tavolo contaminato da marmellate in cui tutti affondano il coltello e ci vanno a finire dentro i pezzi di cibarie stavo svenendo: sono semplicemente …come si dice dalle mie parti schifignosa cioè schizzinosa…ma anche se uno non ha intolleranze ma ti pare che uno deve mangiare cibo toccato da tutti??..

  9. mi è venuta l’acidità di stomaco.
    quelle ciotole con la marmellata mi fanno schifo, schifo assoluto. e io non sono schizzinosa, lo sanno tutti che mi magno pure il cuoco scondito.
    però mi sono resa conto del totale menefreghismo dei ristoratori (bar tavole calde) quando al rientro da torino in aeroporto cercavamo con Ale qualcosa che lei potesse mangiare. Un bicchiere di latte di soia, uno yogurt, un gelato di soia, un cacchio di macedonia di frutta, qualcosa senza formaggio? no. zero. mi spiace.
    meno male io ho una sorella che è una roccia, io avrei preso un aereo in mano e distrutto l’aeroporto, invece lei pazientemente si è scolata 2 litri di acqua.
    spero che questo tuo post serva a svegliare qualcuno

    • Ecco resistere poche ore è un conto, diversi giorni non avrei resistito, la roccia l’avrei spaccata in testa a qualcuno 🙂 per cui quando andremo in crociera portero’ una scatola da 12 litri di latte di soia ok?

  10. Perchè quelli che ciucciano il cucchiaino e poi lo rimettono nella marmellata?
    Ne vogliamo parlare?!
    Comunque è davvero una vergogna, ora che le allergie e le intolleranze stanno nascendo ogni santo giorno, sti qui non hanno un briciolo di intelligenza o, almeno, di buon senso.
    Che schifo.
    (fossi stata in tè avrei messo in piedi un casino,a costo di annegare lo chef nell’acqua della pastasciutta scotta!)

  11. Mi hai ricordato Una cosa divertente che non farò mai più di Wallace (sempre sulle crociere anche se il risultato era diverso) ed è un complimentone. Arguta, incisiva e brillante. e stronza ma nel modo giusto, in quello giusto. Proud to you =) E La faccia di Pier che vuole morire è di una bellezza tale che vorrei stamparmela per i momenti bui.
    (che orrore la marmellata, ma mettere non so delle confezioni? Tutti a spiaccicarla)

  12. stasera ti parlo come intollerante, nutrizionista ma soprattutto come consulente HACCP (igiene e sicurezza alimentare, per intenderci)… se mi portavi con me quelli della Costa Favolosa (?) si beccavano un bel multone dalla ASL perchè se tu hai fatto la tua brava recensione che mi ha fatto accapponare i capelli, io avrei stilato invece una relazione che il sig. Costa Crociere mi supplicherebbe in ginocchio per non farla inviare alla ASL e per conoscenza anche al Ministero della Salute… il cibo è medicina, nel bene ma purtroppo anche nel male e con la vita delle persone non si scherza!

  13. ma..ma…io sono sconvolta!!! in primis per il discorso intolleranze.. mi pare pure vergognoso che t’abbiano proposto mozzarella dopo aver detto che eri intollerante al latte…ma questi piatti sono scandalosi. E le marmellate sfuse??? oh io a casa mia posso servirle così…ma non in un ristorante!!! mahhhhhhhhhhhhhhhh

    • non c’era una comunicazione semplice.
      Perché molti ragazzi sia al bar che al ristorante nelle vesti di camerieri non erano capaci di avere una interazione in lingua inglese o italiana ( e non è colpa loro ma ribadisco ancor più convinta : di chi li deporta da agenzie per contratti di otto -dieci mesi )
      E sule marmellata sfuse e sull’uovo vicino al mais e lattuga ( in pratica era impossibile che trovassi lattuga senza tuorlo sbriciolato su ) stenderei un velo pietoso.

      Stando alle rettifiche però del Signor Costa va tutto bene.
      Sono io a non aver chiesto.
      A non aver capito nulla.
      E le marmellate amoremio: si mettono così.
      NONCAPISCINIENTEMANCOTU ! 😀
      è colpa MIAAAA.
      e il latte di soia c’era OCCHEI ?

      ( tu l’hai visto? )

  14. l’umanità non sa cosa sia il cibo. non sanno più mangiare.
    [io dovrei stare zitta, loso]
    ma. è ignobile.

    bene, non andrò mai in crociera. al prossimo giro prendiamo una barca, la carichiamo di gallette di riso e cocomeri, e via.

    • Cucciola come dicevo trenta secondi fa però a Mariangela è chiaro che il mio messaggio non voleva essere di non andare mai in crociera.
      però ecco tu.
      come me.
      potresti avere molti problemi.
      mettiamola così.

      non è per persone particolarmente sensibili.
      ti abbraccio forte e l’idea della barca caricata con galletto di riso e cocomeri mi piace da pazzi.
      organizziamo subito !

      • Messaggio trasmesso perfettamente tesoro 😉
        Io spero tanto che prima o poi si raggiunga una sensibilità anche verso certe “situazioni”. Perché, insomma, viva le gallette, ma uno spezzatino di seitan con una montagna di verdura attorno, vuoi mettere?

        Un abbraccio fortissimo.

  15. Non so se ridere o piangere O________O era meglio la mensa del college austriaco a bassa spesa in cui ero relegata in estate a 16 anni e che condiva l’insalata con l’olio di semi. Cioè, almeno c’avevano la colazione figa. ALMENO QUELLO.

    La prossima volta partite direttamente col cartone. Così magari fate attività ricreative tipo cartonaggio. Create album per le foto direttamente da “fogli di pizza”… !

    La prossima volta ti trascino con me nell’isoletta in croazia in cui sono stata. Cucina semplice sul terrazzino, scogli senza gente attorno, eccetera. Anche se devo dire che la frutta finta è un problema. Tipo frequente e comune. No perché io mangio frutta “del contadino di qui e blablabla” ma solo quando vado nel Sud d’Italia mi pare di mangiare VERA frutta. E’ un problema, ti giuro.

    Sah, vado a farmi un Basilicojito col timo.

  16. La pizza ha veramente l’aria cartonata, x nn parlare dei crossant, mamma mia!! E io che stavo valutando se spendere i miei soldi per andarci in crocera! Meno male che qui c’è, oltre alla serietà, anche la sincerità.
    Scelgo volontariamente di nn parlare delle marmellate, e io nn sono difficile, mangio anche x terra se nn c’è alternativa!
    Brrrrrr…

    • Mariangela ma ti prego.
      Lungi da me ! LUNGI DA ME ! Non devi assolutamente prendere una decisione del genere basandoti su un mio punto di vista ( che va comunque letto e analizzato sempre in riferimento ai problemi- intolleranze e disturbi alimentari).
      Apprezzo ( moltissimo e te ne sono grata) che tu tenga in considerazione le mie parole ( e giuro che ho tutti i difetti possibili e anche impossibili. Ma . Sincera sempre. Perlomeno quando blatero di qualcosa qui) ma.

      ( non ci guadagno mai. non lo faccio per lavoro. e insomma già sai )

      Ma per chi non ha particolari problemi chiaramente non incorrerà in una tragedia cosmica come quella da me descritta ( dove credo molti non abbiano colto neanche l’ironia e il sarcasmo)

      Le alternative sono molte ma è chiaro che di qualità eccelsa non si può proprio parlare.
      Avendo puntato tutto su una quantità spropositata di cibo in ogni dove ed a tutte le ore e avendo abbattuto moltissimo i costi ( anche in seguito alla tragedia del Giglio) è chiaro che da qualche parte debbano guadagnarci.
      Far passare il messaggio che sulla Crociera c’è cibo di altissima qualità beh.

      Una qualità medio bassa per chi si accontenta. Per chi non ha particolari esigenze. Per chi apprezza il junk food e per chi vuole sfondarsi di cocktail nell’all inclusive a patto che siano coloratisssssimi frizzantisssssssimi e per niente naturali ( succo d’arancia era una sorta di fanta per dire. Ho dovuto specificare orange juice in tutte le lingue. E quando hanno capito che si trattava di aranceverespremute mi è stato più volte ribadito ” a pagamento” manco fossi una dura di comprendonio)

      ( ma capisco che l’età media è piuttosto altina e tra cocktail e junk food si relazionano con una tipologia di cliente NONTROPPOSVEGLIO ; mettiamola così)

      Per il resto la formula crociera rimane un sogno; ribadisco. Svegliarsi sul mare. Visitare in poco tempo molte città seppur per pochissimo tempo. Il personale tra l’altro è gentilissimo ( innegabile. Sono tutti dolcissimi. Fin troppo) . I costi non sono esagerati (eappuntodevonoguadagnarci)

      Insomma no.
      Non pensare mai di non andare per colpa mia 😀
      e ti abbraccio forte ringraziandoti di essere qui .
      sempre-
      un bacio

    • Tittina :*
      ma per chi mangia “normalmente” è tutto molto più semplice eh.
      Questo va assolutamente detto.
      E diventa tutto strepitosamente soggettivo. C’erano persone in estasi ( per dire) per quel hamburger bruciato con il tomato eh.
      E lo davano anche ai loro bambini (orroreraccapriccio).
      Al ristorante poi alcune portate non sembravano essere il male assoluto ( al ristorante the club una bistecca alla fine. sembrava pure di carne vera).

      Per dire che lungi da generalizzare ma.
      Dal mio punto di vista ( che non vale niente, me ne rendo conto) lo direi fortemente anche io :
      mai.
      mai più mangerò su una nave della costa crociere.
      e ora ti bacio :*

  17. La mancanza di attenzione nei confronti di chi soffre di disturbi alimentari non è giustificata dal fatto di dover sfamare 3000 persone a pasto, soprattutto oggi. Purtroppo le intolleranze sono sempre più diffuse, ma è anche vero che esiste informazione e un grandissimo numero di prodotti adatti. Pure i ristoranti più modesti oggi si attrezzano a riguardo. Anche quando andai in crociera io, ormai sette anni fa, capitava di vedere persone che scambiavano i mestoli o “contaminavano” le pietanze: purtroppo c’è anche molta maleducazione in giro!!! PS: all’epoca, per lo meno sulla MSC, c’erano le monoporzioni sigillate di marmellata, non i vasconi!!! 😉

    • Io sulla MSC mi sono trovata benissimo Lucia mia.
      E anche lì tutto rigorosamente sigillato ricordo. Non c’erano scritti gli ingredienti ma essendo passati dieci anni proprio non saprei adesso come è la politica a bordo della suddetta compagnia.
      Posso però, nonostante la rettifica del signor Costa, asserire senza ombra di dubbio alcuno che gli ingredienti non erano comunque scritti da nessuna parte.
      Che il latte di soia non c’era ( a meno che non si organizzassero delle cacce al tesoro per scovarlo con i ragazzi dell’animazione) neanche a pagamento e.

      e tantealtrecose.

      Poi è chiaro ( e più facile) adesso far passare me per la rompina di turno ( che è vero) e sbadata che non chiede ( taccio perché è meglio ) ma.

      Alla fine di tutto questo: cosa importa?
      Si potrà o non esprimere un’opinione a riguardo dal mio punto di vista no? *immaginami mentre ti guardo perplessa e ti abbraccio .

      Un bacio grande
      ( mi mancava molto leggerti. MOLTO!)

  18. Ciao Grazia,

    sono Monica e ti scrivo a nome del Team Social di Costa Crociere.
    Abbiamo letto attentamente il tuo post e ti ringraziamo per aver viaggiato con Costa ancora una volta e per aver dedicato un post così lungo e dettagliato alla cucina di bordo.

    Terremo sicuramente in considerazione le tue opinioni, come siamo abituati a fare. I commenti dei nostri Ospiti sono utili per aiutarci a migliorare sempre di più il servizio.

    Tuttavia, vorremmo precisare alcuni punti da te messi in evidenza, fornendo le informazioni corrette.

    In primo luogo, teniamo a ribadire che Costa Crociere rispetta altissimi standard qualitativi, attendendosi alle regole internazionali imposte. I nostri fornitori sono tutti certificati e utilizziamo solo materie prime di qualità, con una particolare attenzione alla logistica, per garantire il miglior servizio ai nostri Ospiti e anche all’Equipaggio. Siamo una compagnia di crociere che opera in tutto il mondo e quindi non sarebbe possibile agire in modo diverso, non sarebbe nel nostro interesse e non seguirebbe nemmeno la nostra policy.

    Inoltre, come riportato su tutti i Cataloghi e sul sito, chiunque abbia una qualsiasi esigenza di tipo alimentare è tenuto a segnalarla all’Agenzia di Viaggi prima di partire. E, come riportato sempre sui nostri canali, le diete vengono seguite e garantite solo nei ristoranti principali dove è presente una persona informata e dedicata a ciò, il Maitre. Nel caso in cui l’ospite scelga di andare al buffet, non è possibile, ma può comunque informarsi chiedendo al personale presente.

    Ad esempio, per gli ospiti celiaci, abbiamo a disposizione prodotti senza glutine riconosciuti dal Ministero della Salute e le preparazioni avvengono in zone dove non c’è rischio di contaminazione. Ecco il link al nostro sito: http://bit.ly/DieteSpecialiCosta

    Quanto ai prodotti di pasticceria e panetteria, tutti gli alimenti da forno vengono preparati e infornati nelle cucine di bordo più volte durante il giorno. Questo ne garantisce la freschezza. Non viene usato nessun tipo di preparazione surgelata.

    Per la colazione, al buffet sono esposti tutti i tipi di yogurt e il latte di soia. In caso non si trovasse qualcosa, è sufficiente chiedere ai camerieri sempre disponibili ad aiutare gli Ospiti, come hai notato. Il latte di riso, invece, è disponibile solo previa richiesta del prodotto da parte degli ospiti prima di partire, come integratore alimentare.

    Detto questo, ribadiamo i nostri ringraziamenti e per qualsiasi ulteriore domanda, non esitare a contattarci all’indirizzo cblog@costa.it. Saremo lieti di fornirti le informazioni corrette, basta chiedere! 🙂

    Monica “C” Team – Costa Crociere

    • Ciao Monica,
      Comprendo benissimo che sia il tuo lavoro e che tu debba giustamente ricordare a me gentile cliente , utile per migliorare il servizio della compagnia, tutte le precise e rigorose modalità operative dell’azienda .
      Non mi dilungherò ulteriormente per non tediarti se non dandoti due fondamentali dettagli : il latte di soia non c’era ed ho chiesto più volte al vostro gentilissimo personale di servizio ( neanche a pagamento era possibile averlo. E Per selezione di yogurt intendi di soia?) . Sono una persona estremamente educata che mai scrive articoli di questo tipo . Il mio è quasi sempre un elogio continuo . Per essere arrivata a scrivere con questi toni ti assicuro che di ulteriori domande non ne ho . Ti ringrazio infinitamente per la tua gentilezza e cortesia .

      Sono un cliente non idoneo ai vostri altissimi standard .

  19. Scusatemi se non ho ancora risposto ai commenti .
    Ma appena tornata Sono ripartita. E appena riririritornata sono ririririririripartita.
    Risponderò al più presto santocielo.

    :*

  20. Ciao, ho letto con interesse questa tua esperienza su Costa … Favolosa se non erro. Beh io ho fatto 7 crociere con diverse compagnie, e devo dire che la qualità del cibo a bordo (sia di Costa che di MSC) è parecchio calata ultimamente mentre con Royal Caribbean mi sono trovato meglio, tuttavia a me sembra che l’hai fatta veramente troppo tragica ! Non so che posti frequenti, forse ristoranti da 300 euro a testa, forse agriturismi biologici macrobiotici per vegani, ma su una nave c’e’ veramente da sbizzarrirsi. Alcune critiche poi mi hanno quasi infastidito, per esempio quando parli della vastissima scelta di yogurt, ci sono Activia, Danone … tutta roba di marca che si trova ovunque nei supermercati, non so se vivi su marte ma gli ingredienti sopra ci sono scritti, se poi sei intollerante al latte inutile che mi parli di latticini. Per quanto riguarda la frutta l’ho sempre trovata normale, identica a qualsiasi altra frutta che si trova negli alberghi o nei villaggi turistici, magari non sono primizie di stagione ma la frutta cresce sugli alberi non in catena di montaggio. Parlando del pane e dei dolci, fatti sulla nave tutti i giorni esattamente come la roba proposta in tutti i supermercati, ovvero probabilmente prodotti precotti surgelati che vengono messi in forno, forse volevi il pane pugliese cotto nel forno a legna ma mi sa che su una nave è un po’ difficile, comunque il pane l’ho sempre trovato non solo ottimo ma di moltissime tipologie diverse, e anche il burro, no, non è quello di alpeggio della valsesia ma è burro, di marca pure. Per finire, ho visto che hai fatto le foto al peggio del peggio, con la varietà che c’e’ su una nave non è difficile trovare anche pietanze stracotte o malriuscite, ma volendo se ne trovano anche di ben fatte, e ho trovato anche la pasta al dente, cucinata sul momento al buffet da un cuoco … calcola che è cibo fatto in scala industriale per 5000 persone, non sei dalla nonna a mangiare. E vorrei aggiungere anche che se esiste gente maleducata che intinge le proprie posate nella minestra e poi con le stesse raccoglie la marmellata, beh hai scelto la vacanza sbagliata, dovevi andare in un rifugio a 4000 metri, ma forse anche li troveresti il maleducato che butta la lattina per terra … ogni pietanza ha la sua posata o pinza o cucchiaio specifico da usare, poi ognuno fa i pasticci che vuole ma questa è colpa della gente … e le marmellatine sigillate ci sono anche quelle se preferisci le cose sterelizzate e intoccate, tuttavia non ho mai sentito di epidemie o navi ferme al largo in quarantena, pur vivendoci in spazi ristretti anche 5000 persone, e senza standard igienici elevati questo non potrebbe avvenire. Sono stato in alberghi sulla terra ferma e mi sono trovato QUASI SEMPRE peggio che su una nave da crociera, ma probabilmente è colpa mia …

  21. Articolo davvero interessante. Vorrei aggiungere che da qualche mese le compagnie di crociera stanno sviluppando una strategia per valorizzare il made Italy, credo che tale strategia sia vincente su tutti i fronti. Ricordiamo che sulle navi Costa non ci sono solo italiani che già conoscono il prodotto, ma persone che vengono da ogni parte del mondo e che avranno la possibilità di assaporare per esempio un tipico prodotto campano, con la possibilità di ampliare il mercato in altre zone del mondo.
    Io che sono un crocierista convinto non posso che esserne fiero. E poi devo ammettere che il mangiare in crociera è uno dei fattori che mi spinge a fare questo tipo di vacanze.
    Per coloro i quali ignorano tutto quello che una crocierapuò offrire o quello che si può mangiare sulle navi Costa consiglio di leggere questo articolo, davvero molto esaustivo sul mangiare in crociera:
    http://crocieraeconomica.com/crociera/mangiare-in-crociera
    Spero sia utile ai più!

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