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I BiscoRenna – I biscotti Renna


Dopo il RisoRenna (che trovi qui) e il PaneRenna (che trovi qui) potevano mancare i Biscotti Renna? Domande retoriche tra un caffè disgustoso alle note dei frutti di bosco e cioccolato e altro (decaffeinato lungo di aberrante odore) a parte, questi biscottini tondi-tondi-tondi Renna spopolano e vengono “pinnati” continuamente su Pinterest (se non sai cosa significa Pinnato e che cosa sia Pinterest ti prego: fingi. Risulteresti talmente poco social che nella società di oggi, ahimè, un’occhiata di disgusto te la becchi così veloce che ti sembrerà di essere al pit stop della Formula Uno. Cosa sto dicendo? DATEMI UN CAFFEEEEEEEEEEEEEEEEEE. Vero. Sono sola in casa. Mi sto autocaffeizzando=suicidio)


Insomma li ho visti su Pinterest come il Riso Renna e da una prima indagine non occorre abilità alcuna nell’intuire che su questo Social (mi piace parecchio, gliene importa a qualcuno come affermazione? no, chiaramente) cerco solo Renne. Solo il cielo sa perché. Quest’anno Renne e Omini di Zenzero, tanto che sulla torta di compleanno oltre al Gingerbread quasiquasiquasi ci stavo piazzando sopra Rudolph dal naso rosso. Il poco tempo, l’organizzazione e il resto hanno deciso invece le sorti del solitario omino infilzato al vertice dei due piani dolciosi.

I bsicottini Renna sono di una semplicità che disarma. La base del biscotto può essere scelta tra milioni-di-milioni di impasti. Una frolla semplice zuccherata o un biscotto vegano, altrimenti senza glutine sino ad arrivare a uno completamente impastato senza zucchero e con farine speciali o addirittura senza alcun tipo di lattosio o albume o. o.o.o.o.

Dopo aver realizzato la base che piace di più, occorrerà soltanto del cioccolato fondente per i decori: occhietti e corna e uno smarties o caramella rigorosamente rossa nel caso in cui voleste omaggiare Rudolph (altrimenti per “una renna a caso senza nome” pure marrone-gialla-a pois-a righe). Per incollare il nasino rosso neanche a dirlo: lo stesso cioccolato fondente. Si conservano benissimo e se preparati per tempo possono essere una deliziosa idea regalo (basterà aggiungere due caramelle, ma anche null’altro, una bella scatolina di biscotti di latta o una confezione di plastica con nastrini e passamenerie o il barattolo di vetro o. o. o. o.)

(oggi mi piace o.o.o.o.o.o.o.o. si è intuito per caso?)

L’anno prossimo oltre ai Gingerbread che appendo all’Albero di Natale (ormai da anni a questa parte, non è una novità) aggiungerò assolutamente queste adorabili Renne. Anzi a dirla tutta semmai dovessi trovare due minuti li vorrei riririririripreparare (tre volte e sempre a ruba!) e fare un piccolo foro al vertice in modo da poter passare delizioso nastrino rosso di raso e via (semplice utopia? uhm. Nutro forti speranze *disse sapendo di mentire a se stessa).

Impasto base biscotti che ho adoperato io (sia qui nell’archivio che nel post dell’alberello ho lasciato un po’ di basi adatte; voi naturalmente deciderete quale sia più adatta o consona. Non adoperare un impasto che lieviti troppo è cosa buona e giusta altrimenti deformerebbe la perfetta rotondità rennosa): 250 grammi di farina OO, 1 uovo 125 grammi di burro, 125 grammi di zucchero, 1 pizzico di sale, vaniglia o cannella come si preferisce.

A 180 gradi già caldo per 10-15 minuti dipende dalla grandezza e dallo spessore del biscotto.

18 Comments »

  1. Voglio un biscottino rennoso!!!! Però nella versione vegana! 😉
    Lo so…. Sono la solta rompina…. 😀
    Eevvvvvvaaaaaiiiiiiii di renneeeeeeeeee

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