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“Un Hamburger non può mai essere un’ultima cena. E’ solo carne macinata” – Vegetarian(“ham”)burger di Seitan in crosta di Crusca


Lunedì abbiamo aperto “in bellezza” con un bel paninazzo di Hamburger e uovo fritto-maionese e colesterolo grondante dopo la bella ramanzina che avevo sciorinato sabato sull’abuso della carne. Coerenza mi senti? No. Non mi sente. Sarà sorda più di me. E’ da un po’ insomma che con tofu e seitan ho cominciato a fare predicozzi perché la vecchiaia è davvero una Brutta Bestia-Non Bionda (anzi devo -leggi voglio fortissimamente voglio- ritornare sui commenti della Sfoglia con tofu e verdure qui, per rispondere a voi che mi siete sempre così tanto vicini. A tal proposito mi cospargo il capo di semi di sesamo e tofu e chiedo perdono perché rispondo sempre con estremo ritardo ma davvero ho alzato bandierina bianca. Pure su Instagram è un dramma e non riesco più a fare moltissimo perdendo anche parecchi “followers”, per fortuna non amici. Si ha difficoltà a capire che non sempre non si fa per volontà. E che in determinati periodi diventa difficile anche solo programmare due ore per dormire a notte).

Ho per caso fatto una parentesi lunga?


Per par condicio all’hamburger paninozzo (quanto mi dà fastidio accentare quell’articolo e far seguire un’acca, dannazione) ecco qui il Paninozzo Vegetariano (ehhhh Vegani fratelli miei, c’è l’uovo ma nessuno ci impedisce di silurare l’uovo) con la Cotoletta di Seitan in crosta di Crusca di Grano tenero. Ed è inutile fare quella faccia eh. Tirare fuori la linguetta lateralmente e cominciare a sputacchiare bleah-no-uff-hamburgersolocarne. A tal proposito sorrido un pochetto perché in questo trascorso week end qui si è fatta la Maratona The Killing. Mi aveva molto appassionato la prima stagione mentre nella seconda mi ero fatta delle bellissime e indimenticabili panzate di sonno; dove non dormo del tutto ma sto inebetita davanti a Pinterest e guardo nani e conigli o mi passo la crema viso mentre fisso l’oblio e rifletto sui massimi sistemi internazionali del tipo: mi prendo la Studded di Valentino o meglio la Celine. Roba di cui essere fieri, insomma. Il Nippotorinese mi dice che però la terza avrebbe voluto vederla. Mi racconta che non ci sono fondi per la quarta ma hanno raggiunto un accordo. Comincia a vaneggiare sul network e lo scarso audience della terza ma che anche sul regista del Silenzio degli innocenti che ha girato una delle ultime puntate. Che della fotografia parlano in generale bene.

OHHHHHHHHHHH BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAA.

Io devo pensare se vale la pena prendere la Studded nera non in sconto visto che con il cinquanta c’era solo verde mela. Ah no. Devo fingere di essere una brava ragazza non materialista (già ieri su Facebook hanno scoperto la mia vera identità e non posso rischiare). OHHHHHHHHHH BASTAAAAAAAAAAAAAA. Io devo pensare a come risolvere il problema politico che attanaglia. Ok la smetto. Oh insomma basta mi ha convinto. Mi ha fatto tenerezza. Si era pure interessato al fatto che non avevano i fondi per girare la quarta. Mi sono sentita proprio in dovere di partecipare attivamente a questa rivolta e far risorgere dalle ceneri una serie che tutto sommato nella prima stagione aveva apportato davvero un quid interessante nel panorama stressante del thrilling sotto forma di serie.

*potrebbero esserci piccoli spoiler sulla terza serie di The Killing* ocio! (piccolissimi e non violenti ma per il pubblico più sensibile è consigliabile non proseguire. Pure per chi è dotato minimamente di senso pudico della grammatica e sintassi italiana)

Mi sono ritrovata a macinare puntate. Senza Pinterest. Senza Studded (vabbè qualche volta ci ho pensato su. E ho pure deciso che è assolutamente necessaria). Senza riflessioni su altri massimi sistemi. Fino a quando domenica mattina ho preteso di finire le ultime quattro puntate perché otto sparate in vena erano state viste fino a tardissima notte. Mai successo neanche con Dexter (parlo agli albori di Dexter, le prime serie). Appassionante, nonostante il finale da capogiro (nel senso che volevo spaccare il televisore. Vi siete impegnati così tanto per un bel colpo di scena e mi cadete nel patetico? Al diavolo la quarta serie).

Ora ci arrivo eh. Al collegamento Hamburger-The Killing-Studded Valentino. O forse no. Non ci arriverò mai perché il telefono non smette di squillare.

La frase del condannato a morte “Un Hamburger non può mai essere un’ultima cena. E’ solo carne macinata”, momento drammatico tra l’altro. Io, tutta emozionata (l’ho capito perché un po’ commossa avevo dimenticato pure di riflettere sulla chiusura della Studded; che diciamolo proprio comoda non è). E poi l’improvvisa illuminazione.

Dico al Nippotorinese che è un segno. Che non è una frase buttata lì. Che non è neanche d’effetto per sdrammatizzare o sminuire ma è proprio una gran bella frase. Un concetto da divulgare. Soprattutto sul letto di morte (tipo “nessuno può mettere Baby in un angolo”. Non è mica una frase buttata lì senza senso. Nasconde molto altro oltre i pettorali, che il cielo lo abbia in gloria, di Patrick) . Che anche io quando me ne andrò voglio proprio dire una cosa intelligente di tal portata. Non avevo mai riflettuto sulle ultime parole che vorrei dire. Sul messaggio importante che vorrei/dovrò lasciare come testamento. “Un Hamburger non può mai essere un’ultima cena. E’ solo carne macinata”. Commozione e pianto a dirotto. E’ seguito questo. Il Nippotorinese incredulo ha assistito basito alla scena di una che parlava pochi minuti prima dell’ennesimo incauto e stupido acquisto di una Studded Valentino senza sconto per poi vedersela riversa a letto tra fazzolettini e crisi isteriche al grido di.

“Che bella frase. Che bel messaggio. Anche io voglio dire una frase bella così. Importante”

Sono rari i momenti in cui provo tenerezza per il Nippotorinese ma questo è stato uno di quelli.

Poi vabbè una dietrologia degna di una crisi isterica. La riflessione, addirittura, che sul finir della vita ci si rende conto delle cose veramente importanti. Del valore di un bel piatto di lenticchie o di fave secche. Un vaneggiamento in piena regola contornato da sguardi allibiti di lui e convinti e decisi miei. Un delirio domenicale come conferma che la settimana non è stata difficile ma di più. E che una nuova all’orizzonte lo sarebbe stata in maniera esponenziale (ma è già mercoledì. E’ quasi Venerdì. E’ praticamente sabato vero?). Per dire insomma che invece un bell’Hamburger con la cotoletta di seitan in crosta di crusca può essere eccome una gran bella ultima cena (se non ne siete convinti come è giusto che sia, suppongo, cercate di mentire. Non fatevi cogliere con sguardi spaventati perché potrei ricominciare a piangere e urlare, ok?). L’apoteosi del gusto (mi va di esagerare giusto un po’). La consapevolezza che si è stati sbagliati per una vita intera ma che ci si è redenti (sono il pastore del Seitan! Redimetevi pecore! Tornate al Gregge e non magnatevelo! Fermatemi adesso). Una bella cotolettina che vi stupirà. Soprattutto se racchiusa dentro un paninozzo morbido tostato che ha dell’ottimo sesamo sopra la capoccia, maionese aromatizzata alla senape e del buon pomodoro che viene da Pachino (ma pure se viene da Bergamo, non siamo razzisti).

Il Panino dell’Ultima cena “in onore” di Ray Seward

(questa non è Carne Macinata!)

La confezione di seitan che ho adoperato era da 370 grammi e un uovo sbattuto è bastato eccome (con l’altro che è avanzato ho fatto mini polpettine-frittelline-frittatine al Nippotorinese. Bruciate. Meravigliosamente bruciate (va detto).

Passa il seitan nell’uovo sbattuto e salato (puoi aggiungere spezie o aromi che preferisci) e impana con la crusca di grano tenero. Non hai la crusca di grano tenero o semplicemente preferiresti che una pannocchia gigante ti spaccasse la casa piuttosto che mangiarla? Bene. Adopera il pan grattato e tanti saluti.

Per i Vegani lo scoglio dell’uovo è facilmente superabile. Si può tranquillamente inumidire la fettina di seitan adoperando semplicemente dell’olio. Il Seitan è comunque umido e la crusca “attacca” ugualmente ma per farla aderire per bene basta quello. Per i fissati pazzi che non adoperano l’olio (e perché state guardando me? eh? PERCHE’?), il succo di limone è sempre la risposta (potrebbe pure essere salsa di soia la risposta, eh).


Spennella la padella con dell’olio extra vergine d’oliva senza bisogno di buttarne “a occhio” otto litri e farti scoppiare l’aorta principale, e cuoci per bene la cotoletta da ambo le parti. Se ti coglie la geniale ideale di farla al forno, fattela passare. In quel caso bastava mettere la suola di una scarpa sul piatto. Ci sono diverse qualità di seitan già pronto. Per la cotoletta, inutile ribadirlo, è sempre bene prendere un seitan di buona qualità e morbido. Con la crosta di crusca, soprattutto se speziata, vien fuori bella morbida e gustosa. Ammorbidita come in questo caso dalla maionese (che per i vegani verrà poi sostituita con la versione vegan, chiaramente) e rinfrescata dal pomodoro, il gusto è assicurato (come anche con iceberg o lattuga). Ho aggiunto un po’ di Senape (rigorosamente Maille) e mischiato per bene la maionese perché il Nippo è ghiotto di questo sapore. Allo stesso modo si può pensare di usare il wasabi. Una pioggia di sesamo all’interno del paninozzo. Personalizzare sempre come si preferisce (versione Uovo Fritto come nell'”hamburger originale”? Perché no?).

18 Comments »

  1. “Nessuno può mettere Baby in un angolo…” L’avrò vista mille volte quella scena, ancora frigno impunemente come una bimbetta se solo la di evoca… Ueeeeeeeee!!!!!!! Ok, ricomponiamoci. Bella questa alternativa al classico hamburgers. Devo rimediare il seitan e la provo! Bacetti stellina, volo via che anch’io ne ho millemila da fare oggi!!! ❤

  2. Tu sei unica. Contorta come piace a me, che non vuol dire “incomprensibile”, ma “terribilmente interessante e ricca di pensieri vivi”.
    Ho messo troppe virgolette? ^_^

  3. ieri ero in un’erboristeria a Pistoia e ho visto gli hamburger di seitan… oltre ad averti pensato ho anche avuto la tentazione di comprarne due per rifilarli ai mio padre, mia zia mi ha fermata… xD comunque prima o poi li proverò, promesso! 😉 bacio

  4. Ho letto solo la prima riga e mi sono ricordato di una volta che ero in metropolitana e c’erano due mamme romane de roma che chiacchierellavano e una a un certo punto ha detto “l’artro giorno ho beccato mi fijo che ‘nvece de studià stava a giocà cor telefono: j’ho fatto ‘na rOmanzina che sa ‘a ricorda!!!”
    Ecco, volevo dirtelo. Ora leggo il resto 🙂

  5. ahahaah ieri hanno scoperto la tua vera natura?! non credo proprio! ❤
    comunque io dico che il seitan lo aborro. posso dirlo? mi vuoi ancora bene dopo? ho mangiato quello schifoso monomarca che si trova alla conad, ma non ci voglio più provare. ecco piuttosto mi rimpinzerei sempre del burger di ceci che c'è sul libro (quello su cristoforo colombo) si si.

    • Concordo col burger di ceci quello di seitan proprio non mi piace 😥

      ❤❤❤❤❤❤❤❤❤❤❤❤

  6. c’è da dire che con la terza di The Killing non ho fatto che piangere (e farmi venire l’ansia. più ansia).
    però l’hamburger vegetariano al seitan lo cedo volentieri a Daniele 😄

  7. Io devo fare questo panino, devo diventare un asso nella cucina vegetariana perchè il mio romano non ama la carne e non la vuole quasi mangiare… dunque stampiamo queste belle ricette, vaneggiamo sul tuo post che mi mette di buonumore e avviamoci ad affrontare questa benedetta giornata che in realtà è iniziata già da quattro ore, con sole altre quattro di sonno. Aiuto!
    Titti

    http://dellaclasseedialtremusiche.blogspot.it/

  8. LA CELIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIINE, per favore! Le Valentino sono brutte. Brutte e cattive e scomode e orrende. Ti prego, la Céline, che è mejo.
    Ti posso fare compagnia! Mi danno della materialista pure a me.
    Ma come si permettono, che compro solo tagliamele e ciotoline e tazze da tre euri?!?
    Ma come si permettono che compro solo borse della Carpisa in sconto. Dicono che sogno troppo le cose costose.
    Diglielo Iaia che non ho mica un problema!!!
    UFFA.

  9. Il seitan. Parliamone. Io sto male quando mangio il seitan. Devo tipo masticare ogni boccone trecentomila volte. Sto diventando vecchia. Ma la crosticina di crusca. Dio, voglio morire così. Mangiando questo burger.

    Quando morirò passatemi nella crusca, è tutto chiaro?

    Che poi a pensarci bene. La crusca serve a regolarizzare il transito intestinale sempre per il discorso sulle fibre e bla bla bla. Quindi. Mangiando il burger di seitan con la crusca non mi succederà nulla perché la crusca farà in modo che non mi succeda nulla e quindi. Quindi lo posso mangiare! Questo discorso non fa una piega, ditelo dai che ho ragione. Tu Iaia, io lo so, che hai capito tutto.

Dimmene 4 ! ( ma anche 12)

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