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La Torta di San Valentino Vegana? Ma smettila! (no)




L’undicesima coppia del Progetto San Valentino? (fingiamo che l’aspettavate, sì). Più tardi, ecco. 

Nessuno credeva che fosse una Torta Vegana anche perché il termine è talmente demonizzato che a solo sentirlo si pensa a qualche squallida dieta da red carpet o per disperati tre chili in tre giorni. Roba insomma da poco informati. E noi non lo siamo giusto? *disse con tono da Frank (tom cruise) motivatore schizofrenico in Magnolia. “E noi non lo siamo giusto? Una massa di mammollette disinformate che credono alle favole, VERO?” *agitando i capelli in preda a un delirio preoccupante. Vegan non è Detox. Detox è un termine abusato. L’abuso è un termine detox. Ha una sua entusiasmante logica, vero? (no ma mi piace mentirmi). Insomma per dire che la Torta Vegana nell’immaginario comune deve essere triste, poco zuccherata, insapore e di una consistenza “cartonata” insipida e a tratti plasticosa. Che una crema vegana debba essere quanto di più lontano ci possa essere dal concetto di torta. Ho preso ispirazione, per questa torta, da una ricetta buonissima che ho provato passo passo dal libro Cucina Etica, su cui presto blatererò pure nella Libreria di Iaia (ahimè abbandonata. Ma i miei libri sono sepolti nel cantiere che è la mia casa e quindi *disse fissando l’oblio e interrompendo la frase con la voce rotta dal pianto).

Mostrerò il risultato fotografico anche del sacrosanto step by step consigliato all’interno del volume ma per adesso lascio questa “mia” versione un po’ meno zuccherata. Un po’ meno elaborata. Più semplice e con meno uso di margarina che comunque mi rimane un alimento assai antipatico. Nelle creme infatti si pretendeva l’uso, in entrambi i gusti, di margarina e la cosa mi infastidiva parecchio. Per questo ho fatto una semplicissima crema al cioccolato che sono solita fare a prescindere in altri contesti (ma aggiungendo un po’ di cioccolato fondente per rendere tutto più goloso) e ho eseguito allo stesso modo e metodo per quella bianca di copertura che in origine, nella ricetta di Cucina Etica, era in effetti più “Chantilly”; così la chiamano giustamente. Si tratta in pratica di fare una crema vegan al cioccolato e vaniglia a cui va aggiunta la morbidezza della panna vegetale (altro prodotto a me antipaticissimo. Sì. In realtà l’antipaticissima sono solo io). Il risultato è un prodotto davvero eccezionale che non passerà inosservato e sicuramente diverso dal solito “concetto depressivo visivo” che si ha della torta vegana in tutte le sfaccettature che la fantasia offre.



Ingredienti per 10-12 persone. Io ho adoperato una teglia tonda di 20 cm in silicone.

Per il pan di spagna:

  • 150 grammi di farina OO
  • 160 grammi di amido di riso
  • 30  grammi di amido di mais
  • 190  grammi di margarina
  • 140 grammi di latte di soia (o riso o kamut)
  • 110 grammi di zucchero di canna
  • 16 grammi di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di cacao amaro setacciato
  • 1/2 cucchiaino di cannella o se si preferisce vaniglia

Per la crema al cioccolato

  • 500 grammi di latte di soia (o riso o vegetale)
  • 45 grammi di amido di mais
  • 50 grammi di cacao amaro in polvere
  • 60 grammi di cioccolato fondente
  • 120 grammi di zucchero di canna
  • cannella per aromatizzare o pizzico di vaniglia

Per renderla più ricca se piace si può aggiungere anche un po’ di panna vegetale da montare (io non l’ho fatto). Inoltre se si amano particolarmente i sapori stucchevoli si può aggiungere un po’ di zucchero. Assaggia eventualmente la crema e decidi come agire. Non comprometterai la consistenza della crema. Se non ti sembra abbastanza compatta per i tuoi gusti aggiungi ancora più amido. Al contrario se la vuoi più “liquida” (ma non esagerare) allunga con un po’ di latte di soia o la stessa panna.

Per la crema alla vaniglia di copertura

  • 250 grammi di latte di soia (o riso o vegetale)
  • 25/30 grammi di amido di mais
  • 50 grammi di zucchero di canna
  • 160 grammi di panna vegetale da montare
  • (più cremosa? si potrebbero aggiungero altri 30-40 grammi di margarina ma evitiamo? che è meglio?)

Per preparare il pan di spagna lavora prima la margarina con lo zucchero a cui hai aggiunto l’essenza scelta; che sia cannella o vaniglia o agrumi. Aggiungi quindi l’amido, il lievito e la farina setacciati a piccoli dosi alternando con il latte. Lavora per bene fino a ottenere un impasto cremoso. Se non adoperi il silicone come ho fatto io, ungi la teglia con la margarina o anche con dell’olio vegetale e fodera con carta da forno accuratamente. Inforna a 180 preriscaldato per 30 minuti circa. Controlla, trascorso questo tempo, con uno stecchino di legno. Se vien fuori bello asciutto tira fuori la torta e lascia raffreddare completamente.

Confesso di aver fatto le creme con il Bimby. E’ molto comodo buttar giù tutti gli ingredienti, chiudere e trovare la crema pronta ma è altrettanto facile se vuoi prepararla con il classico pentolino sul fuoco. In quel caso bisognerà adoperare un bel pentolino e fare riscaldare il latte con la vaniglia (o cannella). Aggiungere pian piano il cacao e l’amido accuratamente setacciati e lo zucchero pian piano sempre mescolando e mai fermandosi. Quando tutto ha raggiunto l’ebollizione e il cacao e l’amido si sono perfettamente amalgamati spegni il fuoco e aggiungi i pezzotti di cioccolato fondente che si scioglieranno. Lascia un po’ raffreddare ed eventualmente aggiungi la panna vegetale se hai scelto di adoperarla. Seguendo sempre dei movimenti dall’alto verso il basso e incorporando poco alla volta per non smontare o compromettere la consistenza della crema.

Per la crema alla vaniglia che occorrerà da copertura procedere nello stesso identico modo della crema al cioccolato. La panna va sempre aggiunta dopo e quando la crema si è freddata.

Per comporre la torta? Niente di più facile. Taglia in due il pan di spagna. Devi ricavare due strati dello stesso spessore e puoi bagnare il tutto o con un liquore o con uno sciroppo (anche succo di frutta). A te la scelta. Adoperando un coltello ben affilato non accadrà il disastro e il taglio sarà netto e preciso. So che può apparire una cosa ovvia ma talvolta non lo è. Ed è importantissimo non sottovalutare la temperatura del pan di spagna. Questa operazione non va mai fatta quando è ancora caldo. Anche questo sembra ovvio ma così non è.

Spalma lo strato di crema al cioccolato sopra il primo disco di pan di spagna e poi ricoprilo con l’altro disco. Ricopri ora la superficie del secondo disco con la crema alla vaniglia e poi chiudi il tutto lateralmente montando altra panna vegetale e aiutandoti magari con l’aiuto della sac a poche per formare deliziosi motivi. Con il cioccolato fondente o i chicchi di caffè sarà poi facile realizzare qualsivoglia decorazione. L’occasione richiedeva un cuore naturalmente, ma nulla ci vieta di sbizzarrirci con gusti e motivi che più ci aggradano. Piogge di cocco essiccato comprese.

13 Comments »

  1. Ti dico solo questo: la torta più buona che abbia mai fatto e che mi ha fatto fare sempre bellissime figure con gli ospiti o con le persone a cui l’ho regalata è senza burro e senza uova. Quindi nessun preconcetto e allungamene pure una fettona!!! 🙂 Abbraccio forte forte! <3<3<3

  2. Io la mangerei molto molto volentieri anche se è vegana e anche se la crema l’hai fatta col bimby!!! Gnam *_*
    … a proposito di crema fatta col bimby.. Gyyyyy hai letto il mio sms?? 😛

Dimmene 4 ! ( ma anche 12)

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