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Tortino di Piselli Secchi con Avocado agrumato, Fave fresche e Pachino verdi




Dei piselli spezzati, ma in versione gialla, ho parlato qui a proposito del tortino di quinoa; una ricetta vegana gluten free che ha riscosso un incredibile e inaspettato successo. Ho scoperto di avere una vera e propria passione ormai per i legumi secchi. Se freschi sono indiscutibilmente saporiti, anche nella loro versione disidratata non deludono; l’assenza di acqua anzi conferisce un gusto prezioso. Allo stesso modo delle fave quindi anche i piselli spezzati secchi sono dei fidi alleati della nostra dispensa. Un’alternativa molto più che valida a quelli surgelati in busta che si trovano negli ipermercati, che devono essere ahimè gli ultimi da afferrare (nella disperazione) e lanciare tra le nostre conserve casalinghe. Memore del fatto che i piselli (come le fave) sposati all’avocado riescono a innescare un miracoloso processo di infinita bontà al palato, ho voluto provare ancora una volta (sotto al post lascio qualche ricetta e videoricetta di questo connubio vincente).

Ho deciso però di non mischiare i due sapori ma lasciarli ben distinti al contrario del famigerato purè di avocado e piselli ottimo da spalmare sul pane, sposare con la pasta e servire con le carni. I piselli spezzati hanno formato una deliziosa crema, che vellutata non si può definire, ma piuttosto rustica e corposa. L’avocado e la sua freschezza unita al succo di limone e alla scorza, con poi qualche fava freschissima croccante appena lessata e salata. Il resto dell’acidità l’hanno fatto dei Pomodori di Pachino verdi di una bontà ai limiti dell’imbarazzante. I piselli spezzati che ho adoperato non avevano bisogno di ammollo ma ugualmente li ho lasciati idratare leggermente in acqua a temperatura ambiente per venti minuti circa, prima di farli cuocere in poca acqua salata che ho aggiunto pian piano (sempre calda) durante la cottura.



Mi è piaciuto costruire ma senza troppa cura una sorta di tortino. Senza l’aiuto di coppapasta o altri aggeggi “complicati” ma semplicemente livellando con una forchetta e un coltello e ponendo al centro del piatto la cremina di piselli per poi contornare a mo’ di muretto (sarà che ho troppi muratori in casa e voglio emularli) le fave. Sopra avocado al gusto di limone e pachino. Per pranzo poi non è mica detto che necessariamente si debba bere o qualcosa di “noioso” o qualcosa di “dannoso”. Se invece di un triste bicchiere di acqua (vabbè esageriamo, dai) o un dannosissimo bicchiere di Coca Zero (non è che se non ha calorie faccia bene. Sempre schifezza gassata è) la soluzione potrebbe essere una bella centrifuga.

In questo caso ho scelto carota, zenzero e pomodoro. Una sorta di Bloody Mary nella versione virgin (che trovi qui) insaporita dalla nota speziata dello zenzero e poco succo di limone. Il risultato è un pasto veloce e salutare nonché tripudio di vitamine.

Per arricchire basterà servire con crostini di pane o pane nero in fette o qualsiasi carboidrato per chi vorrà. Non in ultimo i fiocchi di crusca, soluzione ideale per chi come me non fa uso di carboidrati raffinati (soprattutto). I fiocchi di crusca oltre che nel latte sono speciale e fidi alleati della sazietà. Ho provato infatti diverse settimane fa delle versioni salate con la crusca che non vedo l’ora di mostrare (non appena ho una postazione fissa stabile del computer, intendo).

Poco presente ma manca poco, direi di godersi questi momenti di mia assenza sul web (segue risata satanica).

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13 Comments »

  1. un piatto tutto verde come piace a te 😉
    menomale che ci sei tu
    è un periodo buio
    ma sul tuo blog trovo sempre un po’ di luce
    tiaddoroammoremiobellissimissimo

  2. quanto mi piacciono ste foto? hanno una luce che. boh. mi piacciono. mi piace il verde su quella sedia.
    e insomma la crema piselli avocado ormai è un must, quindi ora mi lancio anche su questa °_°
    (e dammi tutti quei pachino, che a te ti fanno maleeeeeee dalli a meeeeeeeee)

    TORNA ❤

  3. Manchi molto. Abbiamo tutte e due i piselli e gli avocado in testa noi. Il mio deve maturare ancora un po’. Non vedo l’ora di schiacciarlo sul pane con pepe e pomodoro.

  4. Senti mó te lo dico: io vorrei essere tuo marito. Sí sí. Per mangiare questi tripudi di vitamine. (E per altri dodicimila motivi)
    Quindi fissiamo la data e chi s’ è visto s’ è visto. Occchei?

Dimmene 4 ! ( ma anche 12)

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