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Steak Pie – La Torta di Carne con Poirot e il primo Racconto: L’idra di Lerna


poirot

Settimana prossima è il compleanno di Agatha Christie. Non manca poi molto anche per Stephen King/Hitchcock e come se non bastasse (sto cercando disperatamente dei collegamenti che non hanno testa né coda, sì) Halloween è in arrivo (sono sempre quella che dice “arrivati a Settembre è già Natale”) e. E qui tutto si tinge di giallo. E rosso. Per dire che fino a che non arrivano renne, orsacchiotti, tacchini e pucciosi uomini barbuti panzosi, di dolce, tenero e cuccioloso ci sarà ben poco (mettiamo metà novembre? ma sì). Evvivailcielo: misteri, sangue, assassini, alieni, mostri e gente poco raccomandabile. Solo così mi sento al sicuro e protetta.

Sul mio Libro “Le Ricette di Maghetta Streghetta”, edito da Mondadori, nel calendario matto c’è ovviamente il 15 settembre, data di nascita dell’insuperabile giallista, e una delizia mortale al sapore di cioccolato dedicata all’amato Hercule. 

Hercule Poirot guardò con aria incoraggiante l’uomo seduto di fronte a lui. Il dottor Charles Oldfield doveva essere sulla quarantina. Aveva i capelli biondi, brizzolati sulle tempie, e occhi azzurri che si rivelavano una certa preoccupazione. Era un po’ curvo e i suoi modi apparivano vagamente esitanti. Non solo, ma sembrava che avesse un po’ di  difficoltà a confessare il motivo della sua visita. Balbettando lievemente disse “Sono venuto da voi, Monsieur Poirot, con una richiesta piuttosto strana. E adesso che mi trovo qui, provo una gran tentazione di lasciar perdere. Perché, ora lo capisco benissimo, si tratta proprio di quel genere di faccende per le quali non si può fare assolutamente niente”.

Hercule Poirot mormorò “Quanto a questo, lasciatelo giudicare a me”. Oldfield borbottò “Non so perché ho pensato che forse…”. Ma non finì la frase. Fu Hercule Poirot a concluderla. “Che forse avrrei potuto aiutarvi? E bien, forse è possibile. Raccontantemi qual è il vostro problema”. Oldfield si raddrizzò e Poirot potè constatare di nuovo che quell’uomo appariva stravolto, esausto. Oldfield disse, e nella sua voce si insinuò una sfumatura di disperazione, “Vedete, non serve andare alla polizia… Non possono fare niente, quelli. Eppure… ogni giorno diventa sempre peggio. Io… io non so cosa fare…”.

“Che cosa diventa sempre peggio?”. “Il pettegolezzo… oh, è molto semplice, monsieur Poirot. Poco più di un anno fa è morta mia moglie. Era inferma già da vari anni. Dicono, tutti dicono che io l’ho uccisa… che l’ho avvelenata!” – ” Aha!” commentò Poirot. “Ed è stato realmente così?”.

“Monsieur Poirot” il dottor Oldfield scattò in piedi.

 

L’Idra di Lerna, che fa parte dei racconti di Hercule Poirot e che da poco ho anche scaricato su ibook per averli sempre a mia disposizione, (il ché di per sé è una cosa che mi rende estremamente felice) l’avevo completamente rimosso. Sto dando una bella rispolverata e appuntando ricette su ricette (Agatha Christie è davvero un pozzo infinito di scienza culinaria e questa sua sacra passione, tanto quanto la scrittura, emerge in ogni dove) in modo da passare l’Autunno e pure l’Inverno con plaid-caminetto-deliri culinari in formato giallesco (si potrà sicuramente dire giallesco, dai). La Torta di Carne onnipresente (qui una versione dedicata a Miss Lovett e Sweeney Tood fatta anniannianni fa, 2010), quasi quanto la Sheperd’s Pie (su cui ho blaterato in correlazione a Dowton Abbey proprio qui), è un piatto ricchissimo che per gli amanti dei piatti poveri, saporiti e belli sostanziosi è una vera e propria manna dal cielo. E’ una prova di pasticciofumettoricetta, insomma questa. Giusto per carburare, vedere un po’ se i pasticci con gli scanner non sono poi così terribili e se il font è leggibile. Su Youtube si fa la prova su strada del rossetto (e mi pare giusto) e qui pure; ha una sua logica no?

Consigli? Il font è leggibile? Poirot rimane comunque intrigante manco fosse Jason Momoa di Game Of Thrones? (ok adesso sto esagerando, me ne rendo conto).

La Ricetta:

Il filetto di manzo dovrà essere tagliato a piccoli dadini; questo si può richiedere senza alcun problema già al macellaio di nostra fiducia. Sbuccia la cipolla e tritala per bene. In una ciotolina metti la farina, il sale e il pepe. Passa i dadini della carne sulla farina e lasciali cuocere nella cipolla appassita nel burro. Cuoci a fuoco dolce per almeno 15 minuti e poi tieni da parte.  In un pentolino porta a ebollizione 30 cl circa di acqua con lo sherry o vino liquoroso e salsa Worcestershire. Otterrai una salsetta dove intingere la carne a dadini che hai messo da parte. Mescola tutto per bene. Preriscalda il forno a 200 e nel contempo prepara la teglia con la prima sfoglia che sarà la base e la seconda che sarà la copertura.

Imburra la teglia leggermente e stendi la prima sfoglia. Bucherella la superficie e poi distribuisci la carne per bene. Ricopri tutto con l’altro foglio di sfoglia e chiudi per bene i bordi sigillando con cura. Al centro della torta (per farla sfiatare) fai un buchino non troppo generoso (quanto mi piace il camino delle torte! A te?) e spennella tutta la superficie con del latte (e se vuoi anche del tuorlo) in modo che venga bella dorata. Una generosa presa di sale e anche di pepe se vuoi. Trenta minuti in forno per cominciare e poi scendi a 180 per altri trenta minuti. Dovrebbero essere sufficienti ma controlla comunque sempre la doratura della torta.

Puoi profumare con il prezzemolo e allo stesso modo puoi pensare pure di insaporire la carne con le spezie che più ti piacciono. In Inghilterra, si sa, della cucina indiana e delle piccanti e gustosissime spezie si fa un adorabile abuso, quindi perché non personalizzarla secondo i propri gusti?

Il preziosissimo consiglio di Malti da Legare!

Steak Pie con doppio abbinamento, ovviamente solo birra in stile inglese! Per gli amanti delle birre un po’ più amare, consiglio di abbinare a questa carnotorta una fantastica Magus del birrificio Durham da 3,8% alc, chiara fresca e semplice ma decisamente appagante nonostante la bassa gradazione alcolica. A chi preferisce birre più dolcine consiglio invece una Sleck Dust di Great Newsome Brewery, più bilanciata e floreale, prodotta con una piccola percentuale di frumento. E poi tutti in Inghilterra!

11 Comments »

  1. con i disegni a matita fa un effetto di antichi scritti ritrovati. hanno un’atmosfera misteriosa.
    Poirot che conosce i pasticci di carne della signora Lovett. non sto ferma sulla sedia. che suspense *_*

    • ediciamocelocheconipasticciamanovienetuttopiufacileeiomirilasso. Ho dato fuoco alla tavoletta. E’ da un po’ di settimane che la odio. Abbiamo litigato, ecco.
      Poirot e la signora Lovett credo abbiano un’adorabile tresca di amori sensi.

      *__*

      ( qui è partito il countdown con tanto di ola al mattino )

      • (scarabocchio countdown su agenda ❤ __ ❤ sto pensando a quale smalto mettermi. sonomesichenonmettolosmalto. devo scegliere quello giusto. ne ho cinque, sto andando benissimo.)

        la tecccnologgggia non è il male (sì, è il male. però il lato oscuro ha i suoi vantaggi.) più che altro io sono un po' tarda e finisco per girare con appunti su aifon. e su altri tredicimila quadernini. è molto bello tutto ciò.

    • Manu perdonami se ti rispondo in ritardo. Prima di tutto grazie infinite per essere qui :*
      E siamo a due perché anche qui il Nippotorinese ne va matto ed ogni volta che la faccio : occhi a cuoricino e birra fredda alzata al cielo.
      Se la provi ( la ricetta l’ho presa da un libro inglese) e hai voglia fammelo sapere. Un bacione ! Spero a presto

  2. Poirot è QUASI intrigante come Jason, si.

    Il Pasticcio di carne coi Pasticci di penna sono meravigliosi, ma il font no, non mi convince, quella o che mi sembra una a mi fa leggere tutte le parole al femminile e non è bello. bella.

    • Quasi come Jason sì. Ne sono convinta*disse con un nasolungolungooooooooooooo

      sto impazzendo con i font. Purtroppo è la cosa più noiosa e preoccupante. Le persone si arrabbiano moltissimo se sbagli font ( e noi ne sappiamo qualcosa vista l’app . nonmicifarepensaresantocielo) ma obiettivamente chi legge bene uno legge male l’altro. Forse l’unico è l’orrendo ma pulitopaceallanimasua VERDANA *_*
      cedo al verdana e la finisco?
      sono distrutta.
      sonounadonnadistruttapercolpadelfont o__O

      • Perché pacchio fanno settemila font se poi solo due son leggibili? No. Non cedere. Leggeró tutto al femminile. Che poi credo sia giusto. Giusta.

Dimmene 4 ! ( ma anche 12)

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