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Torta salata con Zucca, Lardo e Mandorle al sentore di Limone



La Ricetta senza dosi? Eccola.

La via della Pasta Brisée pronta o della Pasta Sfoglia pronta rimane sempre valida ma se così non dovesse essere:

200 grammi di farina, 100 grammi di burro freddo da frigo, 70 ml di acqua fredda

Metti gli ingredienti nel mixer con un pizzico di sale fino a ottenere un composto sabbioso. Versa tutto su una superficie fredda e impasta velocemente aggiungendo poco alla volta l’acqua ghiacciata. Quando hai ottenuto un impasto elastico e compatto lascia riposare in frigo dopo aver avvolto con pellicola trasparente. Per 45 minuti almeno dovrà riposare in frigo per poi essere stesa su un piano infarinato.

Per quanto riguarda il ripieno mea culpa non ho pesato nulla ma ho proceduto a occhio. Dentro una ciotola ho ridotto in purea la zucca cotta al forno senza alcun tipo di condimento. Ho aggiunto la ricotta, il sale macinato sul momento come anche il pepe. Un uovo e volutamente non ho messo il parmigiano grattugiato per cui nutro incosciamente una profonda antipatia. Ho inserito poi le mandorle tostate in padella, salate leggermente e tagliate in più parti. Ho amalgamato bene il tutto e messo anche un po’ di scorza di limone. Versato sulla pasta brisée stesa su una teglia leggermente oliata e in forno per 40 minuti circa finché la pasta non è dorata e il ripieno cotto.

Quando ho fatto la cena del Benvenuto all’Autunno in concomitanza con l’apparecchiatura economica che ha riscosso un incredibile successo e di cui ho parlato qui, ho voluto espressamente rielaborare la zucca in tantissimi modi. Del modo dolce ho parlato qui riguardo la Cheesecake con la zucca, cannella e mandorle. Col salato, invece, non ho nemmeno cominciato (vi sembrava di svignarvela, eh?) e allora quale migliore occasione tra Frankenstein, Vermi e Ciambelle dentro le Ciambelle senza dimenticare Ciambelle a forma di Zucca? Oggi blatererei circa questa velocissima preparazione. Si tratta di una torta salata con zucca, ricotta e mandorle tostate con una base di brisée e una fettina di lardo sopra. Ho preparato la torta salata con netto anticipo, anche perché la cena prevedeva diverse portate. Quando ho riscaldato velocemente e servito, quella fettina di lardo si è andata a sciogliere irrorando la superficie e mandando al manicomio gustativo chi apprezza questo genere di alimento (notare il distacco professionale, eh? Stavo quasi per dire quest’adorabile schifezza immonda. Fortuna che sono una professionista e ormai la nazione ne è a conoscenza).

Il fagiolino francamente glielo ho messo (leggi: buttato velocemente su) perché nelle foto veniva tutto talmente smorto che una sorta di depressione lampante mi ha colto. Non che con il fagiolino sia diventata bella la foto, eh. Ma fatta come l’ho fatta posso pure definirla accettabile. Koi girava come un’ossessa sul terrazzo e voleva le attenzioni. Il muratore per poco non cadeva dal ponteggio mentre pitturava la facciata. Mamma ascoltava le mie videoricette a tutto volume (e solo il cielo sa quanto io ODI sentire la mia voce). SantaSignoraPina cercava di prendere le misure a Koi per il vestito di Halloween. Su quest’ultima affermazione inutile fare quelle facce, eh. Koi avrà un mantello che si potrà collegare al collare e non le darà alcun fastidio (o almeno spero perché altrimenti ne vedremo delle belle). Un mantello nero fuori e rosso fuoco dentro come una novella ancella di Dracula. I canini le sono caduti ma speriamo che entro Halloween le ricrescano. Sangue finto? Succo di Barbabietola di cui va ghiotta. Ho pensato a tutto, come sempre. Quando è il momento di pensare le cose più stupide, assurde e prive di senso logico, la mia mente diventa improvvisamente geniale.

Ma torniamo a questa torta salata? No. Perché dai non è che ci sia questo granché da dire. E’ l’ennesima ricetta inutile e priva di fantasia che però rimane un cavallo di battaglia in queste giornate autunnali per far fuori quei quintali di zucca che si hanno in cucina. Perché anche voi avete quintali di zucca che non sapete più come fare, vero?


  • Se hai deciso di farne una e vuoi farmela vedere ti prego non taggarmi perché mi perdo tra le notifiche. Usa l’hashtag #halloweenconmaghetta oppure #halloweenwithmaghetta (mi spiace sempre tantissimo non potervi parlare, ringraziare e vedere le vostre meraviglie. A mie spese ho imparato dopo anni che l’hashtag è l’unica soluzione. L’hashtag ci salverà!)

2 Comments »

  1. Ho il freezer pieno di sacchetti congelati di zucca in tutte le forme e qualche ragazzino ha giù chiesto asilo politico alla nonna.

  2. purtroppo nel momento in cui vengo in contatto con una quantità qualsiasi di zucca il risultato è sempre l’estinzione fulminea. dellazuccaedituttelesuesorelle. insomma, non c’è modo che ne avanzi un po’.
    (piuttosto. ho trovato pezzi di zucca piccola, con la buccia verde e la polpa molto dura. cuocendola il sapore mi faceva pensare a un mix di zuccacastagnepatatedolci. e sono diventata pazza, è ovvio. pazza e gonfia. oll laif long.)

    Koi Dracula. io ama troppo tutto ciò. dipinto apocalittico del dietro le quinte compreso.

    (Nanda che si spara le tue videoricette a pppalla. macomesifaanonamarla.)

Dimmene 4 ! ( ma anche 12)

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