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Twinkieland – Un Twinkie Mummia in onore di Zombieland


Come dicevo nel week end su Twitter, trascorso in solitaria senza il Nippotorinese in trasferta nella terra natia (uh che bello essere single!), sono già proiettata al Natale. Lo so. E’ assurdo lo so, dai. Considerato che ammorbo il web ormai da fine Settembre con questa Carnevalata Amerigggana (oh la finiamo? Non è il Carnevale Americano! Mettitelo in Zucca! E poi facci il risotto che è buono assai), Ieri il Conte Dracula Twinkie (che se ti sei perso trovi qui), è naturale pensare che in casa sia tra mostri e zombie. Per certi versi sì. Anche perché mega party del 31 da organizzare mi attende, ma c’è un’alternanza psicolabile di cervi, glitterini e nanetti paffuti vestiti di rosso. Lo scorso anno, nonostante mi sia forzata anche in maniera esasperata ed eccessiva di sfoderare tutto il residuo (poco) di spirito natalizio giusto per fare felice Papà e non fargli credere che fossi (come ero e sono) in una depressione mortale, non è che abbia dato davvero il meno peggio di me. Che per il meglio c’è sempre tempo. Stanca come sono e con i tempi ristretti ho dovuto rinunciare a miriadi di progetti interessantissimi, a molti dei quali solo una pazza come me ha potuto dire di no. Mi sono preservata giusto quattro minuti di sanità mentale da condividere con le persone che amo. Quelle che mi continuano ad “accusare” di essere troppo impegnata. Di non avere mai tempo. Blablabla (sacrosanti).



Per dire anche qualche sì, non perdere troppi treni (oh ma quanti ne passano! E’ l’ora di punta?) oltre a dormire poco, pensare (idiozie) molte, e rimboccarsi le maniche, sorridere e continuare fino a quando la testa fa BOOOOMM MMMMMMMM, altro non si può fare. Ho faticato davvero moltissimo, in termini soprattutto di esposizione e finta autostima, e non posso certamente cadere nel vortice di “non ci arrivo più”. A tal proposito, proprio perché bisogna credere di arrivarci sempre (e vincere soprattutto in un moto di ottimismo perpetuo) nasce un progettino. Così. La Domenica mentre Koi mangiava la sua zucca di peluche e io sistemavo quattro offerte di Materiale Elettrico alternando due biscotti a forma di albero di natale con le luci di caramelle. Il progettino si chiama #miiichefame e ho speso giusto due parole qui in questo status di Facebook. C’è anche un account Instagram e se ti iscrivi mi farebbe davvero piacere che me lo facessi sapere, in modo che anche io possa seguirti. L’iniziativa, seppur appena nata, pare che abbia avuto un avvio molto entusiasmante. Staremo a vedere cosa ne verrà fuori. Non è assolutamente (scritto font 234 in grassetto) una “community” dove sentirsi additate, giudicate e osservate ma piuttosto un luogo dove sentirsi al sicuro, meno sole e per certi versi supportate. Dove ogni “sbaglio” sarà preso per quello che è: qualcosa a cui si può porre sempre rimedio. Dove ogni vittoria sarà festeggiata con bande di nani da giardino festanti, bacetti e cuoricini. E’ nata come una sciocchezza buttata lì ma sento odore di qualcosa di buono (di Twinkieeeeeeeee! Devo smetterla, santapizzetta).


Per caso parlavo di Twinkie?! Ma quanto sono buoni? Raramente sono curiosa del cibo di voi umani ma questo Twinkie, santozombie! Tutti a dire che è buonissimo. Che ricorda un po’ la tortina paradiso ma ancor più soffice e gustosa. Un delirio senza fine tanto da richiedermeli per il party di Hallowen. La domanda che mi attanaglia è: si potranno congelare? Perché si sa che non sono affatto preparata in fatto di surgelazione (e mi rifiuto categoricamente di capirci qualcosa) ma solo così potrei davvero riuscire nell’impresa titanica. Tra l’altro questa settimana finiscono la facciata della casa, il cortile e pure la scala che collega alla dependance. Non lo dico per scaramanzia (cos’è che dicevo Venerdì 17 io? *risata isterica) ma forse che forse stiamo finendo.

E io dopo DUE anni di ristrutturazione sono combinata peggio di un qualsiasi Zombie.


  • Se hai deciso di farne una e vuoi farmela vedere ti prego non taggarmi perché mi perdo tra le notifiche. Usa l’hashtag #halloweenconmaghetta oppure #halloweenwithmaghetta (mi spiace sempre tantissimo non potervi parlare, ringraziare e vedere le vostre meraviglie. A mie spese ho imparato dopo anni che l’hashtag è l’unica soluzione. L’hashtag ci salverà!)

3 Comments »

  1. con quegli occhietti sconvolti e sgranati è davvero troppo tenero. da inghiottire a occhi chiusi, senza neanche masticarlo. come se fosse uno shottino (inizio a degenerare).

    ( ❤ sempre. )

  2. Tu sei bellissima sempre e terribile. Ma bellissima 🙂
    Aspetto questo di venerdì per tornare a vivere, forse. Nel frattempo smonto il tostapane per pulirlo per bene. Pare che la casa non stia per saltare in aria. Ma se mi venisse un raccontino halloweeniano dove lo mando? Oltre a quel paese, dico? Da qualche parte qui si annida una mail? Aita, aita, gridava la scema =_=

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