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Buongiorno! Pancake con la zucca e gocce di fondente per la Vigilia?


Dosi per  4 persone circa

Monta i bianchi ma senza renderli una neve ferma insieme al pizzico di sale e lo zucchero. In un recipiente versa i tuorli e aggiungi il latte e il burro fuso tiepido. Mescola per bene e aggiungi la farina setacciata con il lievito. Aggiungi gli albumi al composto di tuorli con una spatola facendo movimento dal basso verso l’alto e cercando di non formare grumi.

Metti a scaldare una padella antiaderente a fondo spesso e spennellala con un filo di burro. Versa al centro di questa con l’aiuto di un mestolino il composto e lascia che si espanda e solidifichi con i calore. Girala e prosegui la cottura fin quando è dorata e si stacca delicatamente dalla padella. Continua così fin quando tutto il composto è finito.

 Per il ripieno:

Metti la polpa di zucca ( l’ho fatta cuocere poggiandone delle fette pulite sulla carta da forno a 180 per il tempo che ho occorso a renderla morbida) in un recipiente e passala con il frullatore ad immersione. Aggiungi zucchero a velo ( o di canna se preferisci- miele? certamente, Anche del buonissimo succo di datteri) quanto basta per il tuo palato (assaggialo per rendere la tua crema il più personalizzabile possibile). Gocce di cioccolato e gira per bene.

Spalma il ripieno sul pancake. Imbottiscilo. Rendilo unico  e Gustalo.

E niente. Era solo un modo per darvi il Buongiorno e per dirvi che ci vediamo dopo. Perché il brutto deve ancora venire*disse ticchettando con indosso i suoi guanti di pelle nero e pizzo e ridendo istericamente avvolta in un  mantello nero. Con  i capelli scompigliati. E buttando giù centrifugato di zucca e carota (diventerò arancione. Un personaggio di Sin City, insomma)*

  • Se hai deciso di farne una e vuoi farmela vedere ti prego non taggarmi perché mi perdo tra le notifiche. Usa l’hashtag #halloweenconmaghetta oppure #halloweenwithmaghetta (mi spiace sempre tantissimo non potervi parlare, ringraziare e vedere le vostre meraviglie. A mie spese ho imparato dopo anni che l’hashtag è l’unica soluzione. L’hashtag ci salverà!)

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