Skip to content

Cavoletti di Bruxelles, Pesto di Pistacchio e Sesamo Nero


Ho fatto sbollentare i cavoletti di Bruxelles in acqua bollente e salata. Ho tostato pochissimo i pistacchi in forno con un po’ di sale e ho preparato il pesto di pistacchio adoperando olio extra vergine d’oliva e pistacchi di Bronte con un pizzico di parmigiano grattugiato. Li ho poi passati in padella con un filo extra vergine d’olio d’oliva e ho aggiunto qualche cucchiaiata di pesto di pistacchio. Spolveratina di sesamo nero (avrei preferito quello bianco ma avevo in casa solo questo) tostato anch’esso e pronto per essere servito.
In foto non mi piaceva moltissimo l’effetto pappone cavoletto-pesto di pistacchio ed è per questo che lo vedete con una presentazione un po’ diversa.

Alle 15:15 il Post Cosa c’è nel mio Carrello (attesissimo. Solo da Ombrella. Il Solo è chiaramente un eufemismo. Ama).

Che sia  verza, acitano (sono sicula come faccio a non nominarlo?), cappuccio, o in versione mignon il Cavolo è sempre stato boicottato e mai apprezzato se non da una ristretta cerchia di amanti che lo difendono strenuamente. Eccomi in prima linea. La scusa ufficiale è l’odore e in effetti non è una yankee candle alla cannella e miele che ti riempie la casa come avessi sfornato tre teglie di biscotti. La famiglia del cavolo è stramaledettamente buona e chiunque vi dica il contrario sappiate che mente. Senza vergogna.Ci sono tra l’altro diversi rimedi per chi soffre (vabbè, soffre? La sofferenza vera è l’odore della trippa, dai. A mamma piace tantissimo e la fa spesso. Quando ero piccola mi faceva venire proprio il mal di testa) questo odore. Alcuni mettono il latte e altri l’alloro nell’acqua di cottura. Chi fa macumbe e giri intorno al forno e chi fa bollire una patata insieme (soprattutto con il cavolfiore, pare sia miracoloso). Chi l’aceto e/o il limone e chi come me ha un metodo infallibile: aprire la finestra (colpo di scena, eh).

Fermo restando che non lo trovo tanto nauseabondo quanto la trippa e quindi riconfermo un’ovvietà, ovvero che gli odori come tutto del resto sono assolutamente soggettivi, il cavolo così terribile non è e non è un Durian, per dire. Ottimo alleato nelle diete ipocaloriche, sazia e ha un modestissimo contenuto calorico con una piccolissima quantità di glucidi. Ricco di minerali e vitamina C che non fa mai male, ha un altissimo contenuto di fibre ed è proprio questo che lo rende amico di chi ha bisogno di saziarsi per il troppo appetito o per una fame atavica (a me capita. Ci sono periodi in cui devo assolutamente mangiare abnormi quantità di cibo e certo non si può scegliere, in quel caso, la torta triplo strato di cioccolato giusto per fare un esempio). Mi piace moltissimo il Cavolo cappuccio fatto con la salsa di soia e ne ho parlato diverse volte; suppongo ci sia pure una ricetta o addirittura una videoricetta con i vermicelli di soia e le verdure. Contiene zolfo, rame, selenio, magnesio, fosforo e oltre alla C pure la vitamina B1. Essendo composti di zolfo emanano questo odore cattivo per molti, in quanto viene sprigionato maggiormente in cottura. I cavoletti di Bruxelles per molti rappresentano la quintessenza della schifezza cosmica. Io li trovo buonissimi. Li faccio semplicemente lessati e salati senza troppi fronzoli. Ne vado pazza. Il cavolo poi ultimamente sotto forma di centrifugato aiuta il mio metabolismo basale lentissimo, nonostante abbia cominciato da qualche settimana un allenamento intensivo e finalmente serio. Nonostante questo si possono servire dopo averli fatti saltare con la salsa di soia e un po’ di succo di limone. Non è propriamente light come idea ma i cavoletti di Bruxelles anche con maionesi senapate o salsette agrodolci non sono niente male. Si sposano benissimo nelle insalate di farro o orzo perlato come anche di quinoa, senza dimenticare che in abbinamento al riso sono gustosissimi. Un bel piatto di cavoletti di Bruxelles sbollentati accompagnati da riso basmati, magari speziato, è un pasto equilibrato, sano e incredibilmente saziante. Possono essere saltati e insaporiti con altre verdure come la cipolla per dare dolcezza e fare contrasto, ma anche con altri tipi di ortaggi tagliati piccoli tutti nel wok. Sui cavoletti di Bruxelles, proprio come su ogni appartenente al mondo vegetale, si può fare un vero e proprio trattato. Anche gratinati con un po’ di pecorino, per dire. Con le uova proprio per il loro sapore. Davvero in tantissimi modi nonostante lo dica una che li continua a preferire e mangiare solo ed esclusivamente sbollentati. Al massimo con il succo di limone ma non faccio testo perché lo metto ovunque, oppure con un po’ di salsa di soia cotti nel wok aggiungendo un po’ d’acqua fin quando non sono croccanti. Perché deve essere croccante e non moscio e insignificante perdendo tutte le proprietà. Il connubio pistacchio e cavoletto mi ha sorpreso. Non credevo potesse essere così intrigante. Sono due sapori completamente diversi, su cui però il mio palato incompetente ha sentenziato: buono.

10 Comments »

  1. Adoro i cavoletti di Bruxelles… E l’abbinamento col pistacchio mi incuriosisce molto! 😋😃😉

    Da provare al più presto….
    Mille milioni di baci e abbracci maghettastreghetta ❤💚💜💙💛😘😘😘😘💖💛💙💜💚

  2. A me la Yankee Candle fa venire mal di testa, altroché i cavoli o la trippa!!! Di solito quando li cucino aggiungo un pezzettino di crosta di pane secco e apro la finestra, ma, nulla da fare, il puzzo purtroppo c’è. I cavoletti li ho un po’ trascurati, quest’anno sto divorando quintali di cavolfiore e cavolo cappuccio (crudo, a julienne, con olio, poco sale, tanto pepe e granelli di melagrana, slurp!!!), ma vedremo di rimediare! 🙂 anch’io aspetto con ansia il tuo carrello! E anch’io amo Ombrella… ❤ valanghe di bacetti ad entrambe!

  3. Li adoro, così come adoro il cavolfiore, i broccoli e simili cose che solitamente la gente schifa.
    Come dici tu, sono tutti buonissimi anche semplicemente bolliti (io non salo neanche l’acqua, ultimamente aborro il sale, ma ok, personali fisse da psicopatica come sostiene mia madre), come si fa a non amarli?

  4. Anche io attendo quel post! Mi intriga! Comunque giá leggendo questo post mi é venuta la bava come ai labrador (ma non Koi). Vorrei provare questo piatto, ma i cavoletti, a differenza del cavolo cappuccio, non mi fanno impazzire e l’ho scoperto solo ultimamente.

  5. giusto oggi qua si è mangiata pasta condita con cavolfiore stufato e sugo semplice.
    odiavo i cavoletti fino a qualche anno fa, poi li ho mangiati e sbam: ho scoperto che mi piacciono.
    però dai, aprire la finestra non bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa. [chi non ce l’ha la finestra? VOGLIAMO RICORDARE ANCHE I POVERI RECLUSI SENZAFINESTRA? ecco.]

  6. ADOVVVO cavoletti e brassicacee tutte!
    Ormai non faccio più a meno del mio cavolo quotidiano.
    L’ultima volta i cavoletti li ho saltati in padella con l’uvetta e le castagne bollite in perfetto stile Gordon. Ma in dispensa ho giusto un vasetto di pesto di pistacchi ancora da testare …

  7. come si fa a non amarli? sono miniature di cavolo. a me solo questo basta a farmi impazzire. sono così piccoli e teneri e adorabili.
    (la caraffa di vino che contiene acqua è un’immagine stupenda in ogni caso.)
    (vado a gettarmi nel tuo carrello *_____*)

Dimmene 4 ! ( ma anche 12)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...