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Torta Machedà – Regina di Saba


 

Per 10 persone circa

  • 100 grammi di mandorle spellate e tostate leggermente su carta da forno a 180 per 10 minuti
  • 120 grammi di zucchero di canna
  • 40 grammi di farina
  • 120 grammi di burro
  • 160 grammi di cioccolato fondente fuso a bagnomaria o nel microonde
  • 3 uova
  • mandorle tritate per decorare

Per la glassa al cioccolato

  • 230 grammi di cioccolato fondente a pezzi
  • 30 grammi di burro
  • 180 ml di panna fresca da montare
  • (si potrebbe aggiungere del liquore per darne l’essenza o spezie se si preferisce quali cannella, vaniglia o mandorle ma anche agrumi)

Frulla le mandorle e metà dello zucchero insieme in modo da ottenere una sorta di farina. Aggiungi a questa la farina ben setacciata. Lavora adesso il burro con uno sbattitore elettrico e la parte di zucchero rimasta per almeno 2-3 minuti fino a ottenere un composto molto liscio e soffice. Dividi i tuorli dagli albumi. Lavora i tuorli con il cioccolato fuso aggiungendo i tuorli uno a uno. Lavora a parte gli albumi. Adesso hai tre composti:

1) farina zucchero farina

2) cioccolato tuorli

3) albumi a neve

Alterna i tre composti piano piano avendo cura di aggiungere gli albumi con movimenti veloci ma dal basso verso l’alto senza girare eccessivamente. Ottenuto un impasto perfettamente setoso e liscio, versa all’interno di una teglia tonda (meglio se a cerniera di 20 massimo 22 centimetri) ben imburrata e infarinata. Cuoci a 180 per 35 minuti. Trascorso il tempo lascia completamente raffreddare. Una volta fredda capovolgila perché sarà meglio avere una superficie perfettamente piana per livellare la ganache.

La ganache si prepara portando a ebollizione la panna e poi togliendola dal fuoco per aggiungere il cioccolato a pezzi. Infine unire il burro e girare tutto per bene. Aggiungere poi il liquore o l’essenza se piace e lasciare raffreddare almeno 40 minuti prima di procedere alla copertura.

Ricopri la torta e chiudi con nocciole o mandorle tritate secondo la tua fantasia decorativa.

Ma io neanche lo dico che sono settimane intense perché mi sa che si è capito, no? E della Tombola non me ne sono affatto dimenticata. La organizzo velocemente e comparirà a sorpresa. A breve.

Sono diverse le leggende sulla Regina di Saba e io chiaramente non ne conoscevo nemmeno una, proprio come non padroneggio il ricordo di come e quando abbia trascritto questa ricetta. Tengo un archivio fatto di foto, appunti e note vocali. Quello che cattura la mia attenzione viene trasformato in file di diverso tipo a seconda del tempo, di dove mi trovo e nel modo in cui in quell’esatto momento mi è più comodo. Trascrivo sempre la fonte ma capita raramente che mi si cancelli proprio tutto. E mi dispiace non poco perché è sempre importante per me ricordare cosa mi è passato per la mente in quell’istante e il perché della scelta, sempre in riferimento a qualcosa di diverso dalla mera esecuzione di una preparazione. Sta di fatto che questa torta ha ottenuto un successo inaspettato e che tutti quelli che l’hanno provata hanno letteralmente preteso immediatamente la ricetta. Non hanno voluto/potuto aspettare che la pubblicassi.

Non sapevo nulla neanche della Regina di Saba; allorché mi sono documentata e scopro quanto fascino e mistero ci sia intorno a questa figura. Viene citata nella Bibbia, nel Corano e nel Kebra Nagast e viene quasi sempre chiamata solo Regina o Regina del Sud ma con il suo nome etiope: Machedà (fonti arabe, ci informa wikipedia, la vogliono come Bilqis). L’episodio più conosciuto è quello del suo incontro con Re Salomone dove la Regina si reca con una grande carovana verso Gerusalemme per vedere il re d’Israele e metterlo alla prova con degli enigmi. Ma.

Ma tutto questo per dire: Perché questa torta si chiama Regina di Saba? VOI DOVETE DIRMELO perché ne va di quel minimo (e sottolineo fortemente minimo) equilibrio mentale rimastomi. Mi sono data la spiegazione che essendo etiope e molto cioccolatosa la bellissima Machedà abbia ispirato qualche pasticciere cristiano che, preso dalla foga di evangelizzare lievito e cioccolato, si sia industriato nella realizzazione di questo capolavoro, ma è una spiegazione insulsa che non mi soddisfa e se anche così fosse dobbiamo inventarcene una insieme. Più complicata, contorta e fantasiosa. Ve lo chiedo come un favore personale, insomma.

Dopo averla preparata ed essermi fatta un giro tra parabole, Corano e ricerche andate a male ho visto anche qualche esecuzione in giro per il web (e ce ne sono sorprendentemente molte), notando che pressapoco non si discostano così tanto da questa (forse un po’ più da pasticceria). Il denominatore estetico comune sono le lamelle di mandorle ai bordi. Imprescindibili a quanto pare.

10 Comments »

  1. Questa ricetta è stata una delle prime tratte da un blog che abbia trascritto nel mio quadernino delle cose “da provare”…quel blog lo seguo ancora e correrò a vedere se l’autrice dia o meno qualche indicazione in merito all’origine di questa torta. Che, tra parentesi, alla fine non ho ancora fatto… che vergogna!!!!! 🙂 ti abbraccio fortissimo e ti anticipo che, non appena passeranno i millemila concerti di queste due settimane e riuscirò a liberarmi un po’ dal lavoro, correrò in posta per inviarti il pacchettino che Frugolino ha preparato per te! ❤

    • Ok, ho recuperato i miei vecchi appunti…Non ricordo dove, ma lessi che questa torta (diventata famosa perché compare nel film “Julia&July” dedicato a Julia Child e in un suo celebre libro di ricette) potrebbe avere questo nome perché con tutto il suo cioccolato richiamerebbe non solo il colore della pelle della famosa sovrana, ma anche la sua capacità di seduzione…

  2. È una giornata uggiosa e non riesco ad inventare nulla, non sono nemmeno informata come Luci…. Però riesco benissimo a sbavare davanti alle foto di questa meravigliosa tortina *____* la voglio fare

  3. parto alla ricerca di spiegazioni 🙂
    che bella che è. ma poi dentro? quando la apri cosa si vede? è nera nera anche lì?
    che acquolina!

  4. Premettendo che è una giornata no, non so niente di re Salomone ne di questa Regina, dò libero sfogo alla mia fantasia mentre ingurgito il mio triste riso in bianco sognando una fetta di torta super cioccolatosa.

    La bella Regina di Saba viaggiava su un carretto in mezzo al deserto, diretta alla corte di Re Salomone. Cercava di nascondersi il viso nello scialle, perché la sua immensa bellezza era molto pericolosa. Chi la guardava negli occhi perdeva la testa e dopo qualche giorno si uccideva per la disperazione di non poterla sposare. Saba era molto triste, nessuno osava avvicinarsi e passava le sue giornate in solitudine.
    Quando giunse alla reggia di Re Salomone, vide molte ragazze giovani e felici, perché corteggiate dai loro amati. Decise quindi di fare qualcosa per risolvere la sua terribile situazione.
    Si recò da una strega che, udita la triste storia, preparò a Saba una pozione magica. Doveva semplicemente seguire i passi indicati dalla strega e si sarebbe presto innamorata. Felice del risultato, Saba tornò alla reggia.
    La strega le aveva detto che l’unico modo per arrivare al suo cuore era prima conquistare la sua gola. Saba decise quindi di indire un concorso aperto a tutti i pasticceri del mondo che, abbagliati dalla sua bellezza, avrebbero preparato una torta in suo onore. Chi avesse preparato la torta più buona avrebbe bevuto la pozione magica e sarebbe sopravvissuto allo sguardo ammaliante di Saba.
    I pasticceri arrivarono in massa da ogni parte del mondo e passarono giorni a provare mille ricette diverse finché, il giorno del confronto, ognuno presentò alla regina la sua torta migliore.
    Ognuno diede il meglio di sé. Volevano tutti conquistare la regina e, ovviamente, nessuno voleva impazzire per averla guardata negli occhi.
    Le prime torte furono un disastro. Troppo asciutte, troppo pesanti, troppa frutta candita.. Saba, ormai disperata, stava per gettare a terra la pozione e andarsene. Quando un giovane ragazzo, molto timido, le si avvicinò e le porse la sua torta.
    Era una torta meravigliosa. “Sopra ha una copertura di cioccolato, scura come la tua pelle e dolce come il tuo profumo. Intorno ci sono le mandorle, come piccole spine che rappresentano la difficoltà di avvicinarsi a te. Dentro però sei morbida, dolce e sensuale. Ad ogni morso vorresti mangiarne un po’ di più.” Saba, conquistata, decise di assaggiare quell’ultima torta. In bocca ebbe un’esplosione di sapore e sentì, nel profondo del suo cuore, che quello era il ragazzo che avrebbe potuto renderla finalmente felice, preparandole ogni giorno dolci meravigliosi.
    Decise quindi di dargli la boccetta, così che lui potesse finalmente guardarla negli occhi. Ma l’emozione fu talmente tanta che la boccetta cadde nel momento esatto in cui il ragazzo guardò Saba dritto negli occhi.
    Il povero ragazzo morì poco dopo e Saba passò il resto della sua vita in solitudine, sapendo che non avrebbe mai più conosciuto un altro uomo che potesse conquistare il suo cuore.
    Purtroppo il giovane ragazzo non riuscì a dire a Saba il suo nome, per questo motivo non conosciamo il nome della persona che ha dato la sua vita per creare questa torta.

Dimmene 4 ! ( ma anche 12)

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