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1 Ottobre? La Torta del Diavolo (cioccolatosissima)


La Ricetta

Ungi e infarina 2 stampi da 20 centimetri di diametro e foderali con carta da forno. Versa il latte in una ciotola e aggiungi il succo di limone. Lascia riposare un’ora. Setaccia la farina con il bicarbonato e il cacao. Monta in una ciotola il burro ammorbidito e metà dello zucchero con una frusta a mano fino a ottenere una crema spumosa: unisci le uova, il resto dello zucchero, la farina con il bicarbonato e il cacao e quindi poi il latte poco alla volta. Divide il composto nei due stampi e fai cuocere a 190 per 30 minuti, ultima la cottura e lascia intiepidire le torte prima di sformare. Per la farcia fai sciogliere il cioccolato spezzettato a bagnomaria o nel microonde senza farlo cuocere. Aggiungi lo zucchero e la panna acida e mescola bene. Taglia ogni torta a metà in senso orizzontale in modo da ricavare  4 dischi. Disponi il primo disco su un piatto da portata e spalma la farcia. Sovrapponi e  procedi così fino a coprire anche la superficie ultima della torta.

Quanto ho aspettato questo mese. Quanto. Vivo nell’attesa che venga Ottobre. Di dimenticare Novembre e aspettare Dicembre. Vivere a metà Gennaio, Febbraio, Marzo, Aprile. Cercare di non morire a Maggio. Detestare Giugno, Luglio, Agosto e Settembre. A ben pensarci sono solo due i mesi in cui vivo davvero. Il resto è attesa e resistenza. Me ne sono resa conto solo quest’anno: Ottobre e Dicembre. L’incubo che riconduco a Halloween e il sogno a Natale. Fiabe e Horror. Inconsciamente tutto questo. Una distrazione voluta? Forse. Perché credo di averlo sempre saputo se spremo un po’ il cuore. E quindi l’uno ottobre è arrivato. Da quando esiste questo posto il primo di Ottobre si è sempre cominciato a parlare di Halloween. E perché lo faccia in modo così eclatante, come una grande festa, chi mi legge da un po’ sa che è in ricordo di lei: Agata; che ha passato il suo ultimo Halloween con me. Con un cerchietto ad ali di pipistrello dicendomi che tutti. Tutti gli Halloween della sua vita avrebbe voluto passarli con me. Non ho nessun altro motivo per farlo. Ed è quello francamente più importante. Continuare a stare con lei dedicandole sorrisi nella notte più cupa dell’anno.

Ho voluto cominciare con la Torta del Diavolo. Poteva non essere di cioccolato? L’ho trovata in un vecchio libro. Un mappazzone abnorme di cioccolato. Due strati che diventano quattro spazi da riempire con altrettanto cioccolato. Uno di quei grattacieli nauseabondi che non lo sono affatto per gli amanti vogliosi e instancabili dell’oro nero. Bastano due quadratini di pasta di zucchero rossa a completare l’opera rendendo così diabolico, non solo caloricamente parlando, il tutto.

Un’idea non eccessivamente estrema come mi è solito mostrare nelle elaborazioni halloweenereccie. Si potrebbe scomodare pure il termine: per un Halloween Glamour? Uhm. Forse. Basta un’alzatina, un tovagliolo ricamato e un piatto antico che mi ha regalato la zia Immacolata. Una palettina d’argento sottratta a mamma, felice sempre che le manchi qualcosa in casa a causa mia, e una di quelle orchidee che ti fanno tornare il sorriso.

Ho aspettato tanto l’uno Ottobre. E per trecentosessantacinque giorni mi sono chiesta dove sarei stata e come. Con chi e soprattutto se ne fossi stata sicura. Ho capito anche che non tiro mai le somme a Gennaio e Settembre, come la stragrande maggioranza. Ho capito che il mio capodanno è l’uno Ottobre e l’uno Dicembre. Che mi prefiggo gli obiettivi più importanti e mentre fingo di attenderli e studiare le mosse, ho già capito tutto.

E ho capito che ogni anno nonostante il diavolo ci metta la coda per cercare di annientarmi e distruggermi. Farmi credere che sia tutto finito e triste: rinasco. Più forte, cosciente e sicura che non devo farcela. Perché ce la faccio costantemente.

Spero di tenerti compagnia e che tu abbia voglia di passare anche questo Halloween con me. Io ne ho davvero moltissima.

8 Comments »

  1. il primo ottobre è nato quel biondo di mio fratello.
    e quella torta è terrorizzante. o la guardi da lontano e la desideri. o la mangi e ti incolla la bocca, ti intasa la gola e ti soffoca i polmoni e le arterie.
    io sono pronta pure se pezzi di me restano indietro. ma con te ci sono sempre e interamente.

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