RunLovers e La Scarpetta di iaia


Del perché e di altri incredibili vaneggiamenti ho parlato all’interno del mio delirante ticchettio su Runlovers, che puoi leggere cliccando semplicemente qui: http://www.runlovers.it/2015/la-scarpetta-di-iaia/

Quello che non ho detto (per fingere di essere sintetica seppur con scarsi risultati) è che tutte Le Ricette pubblicate su RunLovers non verranno postate qui all’interno della mia/nostra Cucina. Non è mai successo ma è chiaro che per una situazione del genere si fa eccezione, eccome. Ho aspettato tanto per l’esclusiva (avevo sempre sognato di dirlo, santapizzetta) ma a ragion veduta. Ho scelto il meglio (soffiandosi sulle unghie).  Sarà mia premura, naturalmente,  informarvi qui e attraverso i social in modo da ammorbarvi per bene. Saranno ricette gustose, nutrienti ma che come unico denominatore comune hanno la leggerezza (no! Io il termine dietetiche non lo adopero neanche se mi corrompete con due chili di datteri. Per tre è andata!). Chi coraggioso mi legge da anni (ma pure da tre minuti) conosce il mio amore smisurato per la corsa. Papà ha vissuto per correre ed io ho sempre vissuto per papà. E’ l’unico momento che mi riconcilia con tutto. Che mi fa percorrere i suoi stessi passi. Che per certi versi mi porta finalmente. Di nuovo. Da lui.

Sono settimane, ormai, che ho ricominciato seriamente. Riprendendomi me stessa e tutto quello che ne consegue. La vita.

Stimo e voglio bene a Martino Pietropoli e Sandro Siviero. Sono due amici. E sono speciali. Per me è un onore immenso riprendere i miei passi e ricominciare a correre da dove mi ero purtroppo fermata per cause di forza maggiore. Tra ricette ( e non solo), foto di me con la maglia della salute che corro agile come un piccolo mammut e molto altro spero vivamente che abbiate il piacere di seguirmi. E magari mettervi le scarpette. Papà ha fatto correre persone insospettabili nei suoi quaranta anni e passa di amore viscerale per la corsa, unica passione di anima. Se io riuscissi a fare anche solo l’uno per cento. Anche solo farvi allacciare le scarpe beh.

Potrei a quel punto accelerare e: Volare.

La mia Rubrica si chiamerà La Scarpetta di Iaia, idea geniale dello spilungone creativo Sandro, che con somma pazienza (spero) sopporterà tutti i vaneggiamenti del caso. La scarpetta: si chiama così quella passaporta Magica (anche a voi viene in mente la scarpetta rossa di Dorothy che vola a Oz?) che ti porta da te stesso e ti fa sentire i respiri più profondi e pure quella che inzuppi voglioso per tirar via l’ultima leccornia rimasta appiccicata al piatto.

Vi aspetto con un dolcetto al cioccolato per festeggiare ma dalla prossima volta la cosa si fa seria (dovete crederci, per favore. Fingete voi credibilità per me).

Allacciate le scarpette. Si parte.

Su Runlovers  che trovi:

Fagioli Lima cotti con l’alga Konbu e serviti con Olio extra vergine d’oliva al limone


Ho fatto un ammollo di sedici ore e una cottura di un’ora e mezza. Per un’oretta circa ho lasciato l’alga konbu, poi eliminata, e ho servito con un ottimo extra vergine aromatizzando al limone con poco succo e scorza grattugiata. A me l’abbinamento limone-legume pare sempre vincente.

Provato mai ceci e limone? (anche il miele sarebbe perfetto nel caso. Mistura con limone, sì)

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Il Riassunto della Settimana


Era ieri. E abbiamo saltato pure la Tombola del 12. E oggi non ci sarà neanche il post. Ma *rulloditamburi* sono sommersa quindi recupereremo tutto a partire da domani (oh mi mancate. Dovete dire lo stesso o la settimana comincia male, vi avverto).

Cosa c’è nel mio carrello questa settimana?


Da quando ce li ho in casa mi sento una donna diversa (un’anziana, dai). Anche io ho un dolcetto pronto come tutti gli umani e questo sì, lo confesso, mi fa sentire meno aliena. Fa lo stesso effetto a tutti quelli che mi circondano. Mamma guarda orgogliosi i pacchettini come fossero i suoi nipotini. Credo che li accarezzi la notte e li copra con piccole copertine per non far prender loro freddo. In assoluto le Delizie del Paradiso Dulce Paradiso al cocco è il mio preferito. Non che le Energy Balls e le Praline di Cioccolato e noci siano da scartare, eh. Non mi sognerei mai neanche di pensarlo. Non dico che li ricomprerei ma proprio ucciderei per riaverli. Ne ho già fatto scorta, da brava psicopatica, per paura che qualcuno potesse scoprirli e portarli a casa (loro si trovano bene solo da me, INTESI?). Mamma, Nippo, amici e parenti dopo averli assaggiati mi hanno detto di star tranquilla perché è davvero difficile nell’arco di mille chilometri beccarne un’altra che si possa entusiasmare “co’sta’robbbba” ma so per certo che a 800 km di me c’è Ombretta e questo oltre a rendermi immensamente felice nell’universo fa sì che io sopravviva (che 800 km in generale però siano TROPPI è un triste dato di fatto, ma non lasciamoci prendere dalla paranoia o mi getto in terra e muoio di crepacuore. Ho ancora molte idiozie da dare all’umanità).

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