Meno uno e la Super Super Super Tombola di Capodanno #RegalaSorprese con Groupon!


Come nella Super Tombola del Natale! 

  • Il commento numero 1212 vincerà  Il Libro di Maghetta Streghetta edito da Mondadori (se lo si  desidera anche con dedica personalizzata, disegno e quant’altro) più la lattina di Maghetta Streghetta per Pastiglie Leone. 
  • Il  commento numero 2015 vincerà un Estrattore Grazie al Progetto “RegalaSorprese” di Groupon a cui ho avuto il grande onore di partecipare. E’ un prodotto eccezionale. Ringrazio ancora tantissimo Groupon e la Cuochina Sopraffina: Veruska Anconitano, che adoro.
  • Il commento che verrà estratto attraverso il Sito Random.org e poi verrà mostrato con proclamazione  vincerà Un Premio Segretisssssimo ! (ma incredibilmente bellissimo assai)
  • Il Vincitore del Premio Segretissimo verrà proclamato ufficialmente il giorno 3 Gennaio al massimo (in concomitanza con gli impegni di Max, naturalmente).

Perdonatemi se non ho ancora estratto il Vincitore del Kindle della Tripla Tombola Natalizia, ma so che capirete. Giorni che dire frenetici fa quasi ridere. Rimedio in queste ore.

 La Tombola (per accaparrarsi il Super Premio segretissimo) si chiude ufficialmente il 2 Gennaio alle ore 12:12

—————————

Le Regole per la Super Tombola delCapodanno Cambiano rispetto a quelle dei giorni precedenti e sono uguali a quelle della Natalizia.

  • Si Possono scrivere più di tre commenti di fila ma non più di Dieci (questo per non interrompere il flusso di deliranti monologhi che durante la notte tra spasmi e coliche per le abbuffate e per i parenti, sono autorizzati moralmente). 
  • Si può arrivare a 20348234982934823 commenti senza alcun problema ( ci banneranno tutti da wordpress ma è per una buona causa).
  • Nel caso in cui uno dei commenti vincitori dovesse corrispondere a quella pazza della padrona di casa (io. sì) vince il commento successivo. 
  • L’estrazione del Super Premio verrà documentato attraverso video e Notaio (nella fattispecie  il NotaiA Koi e in diretta con il satellite Catania-Roma dove presenzierà L’Ingegner Massimiliano Ferraris Di Celle, che qui non stiamo mica a pettinà i nani da giardino). 

Onde evitare di ritrovarmi con pacchetti, pacchettini, indirizzi persi e una serie di tragedie pronte in agguato, quest’anno spedirò direttamente da Amazon con un semplice click. Inviami il tuo indirizzo,qualora fossi il vincitore, a info@maghettastreghetta.it con oggetto (per favore me lo scrivi maiuscolo per dare maggiore risalto?) CRETINA HO VINTO LA TOMBOLA! – a seguire la data della Tombola- (cretina devi dirmelo per forza, sì. Se la coscienza ti rimorde, sappi che sbaglia, ma aggiungici un cuoricino e tutto passa). Non dimenticare il numero di telefono che sarà utile per la consegna! Grazie!

Non è un giveaway che sponsorizza un brand. Non ho alcun tipo di contatto con nessuno dei marchi, case editrici e quant’altro.
Non si richiede nulla ai partecipanti. I prodotti sono stati da me acquistati (con molto piacere, tra l’altro) come fossero semplicissimi regali ad amici. E’ una tombola, che affida tutto al caso e niente più; tanto da dire in anticipo il numero del commento vincitore. Non vi è alcun tipo di estrazione. Non ci sono operazioni commerciali o magheggi. Difficile da credersi ma nel mio caso bisogna rassegnarsi. Farsene una ragione. Così è. Per chiarimenti, comunque, potete rivolgervi al mio Notaio Nano da giardino a questo indirizzo info@maghettastreghetta.it. Grazie (non fate brutte figure riguardo illegalità-giveaway-frizzi e lazzi perché sono davvero ben informata. No perditempo, insomma. Buon Natale! Grazie *plin plon comunicazione di servizio*).

 ** Per le specifiche riguardo l’estrattore i curiosi possono leggere nel dettaglio, perché è spiegato molto bene e chiaramente, il post interessato su Regala Sorprese. Lo trovi qui. 

Il TiramiPandoro, il Pandoramisù, il Pandortiraminonloso.


Taglia il Pandoro orizzontalmente e alterna con la crema che hai scelto di adoperare. Non fare fette troppo poco spesse perché con il trascorrere del tempo si inzupperanno e di conseguenza sfracelleranno (bello, no?). Arricchiscilo come preferisci: l’uvetta passa, i pistacchi, le mandorle, le noci, caramelline, cioccolatini e bon bon. Tutto quello che la fantasia ti suggerisce. Io ho adoperato le Gocce di Rosolio di Pastiglie Leone.

Ho farcito questo pandoro con la mia classicissima crema che adopero per il tiramisù ma qualsiasi tipo di ganache o crema che preferisci va benissimo. A patto che non sia troppo liquida. Dal cioccolato allo speziato sino ad arrivare al caramello salato, il risultato soprattutto con il Pandoro, neutro al contrario del Panettone, sarà un successo.

Una delle idee che riscuote generalmente più successo per quanto concerne l’argomento “riciclo panettone – riciclo pandoro” è la possibilità di realizzare in pochi minuti dei deliziosi tartufi insaporendo con le creme più disparate (qui una versione con ganache aromatizzata al Cointreau fatta diverso tempo fa). Poi con calma affronteremo l’altro annoso discorso del riciclo cotechino. Non fatemi sentire sola e ditemelo che tra cesti e regali quell’inquietante zampetta stretta manco dovesse fare una pressoterapia a mille atmosfere è anche nella vostra dispensa stracolma di frutta secca, cioccolatini e dolciumi  vari (il torrone! Sospiro). Di queste versioni mastodontiche pandorose negli anni ne avrò fotografate fino a far venire la nausea, però è indubbio che alla fine per quanto si voglia essere fantasiosi, creativi e innovativi un bel tocco di certezza non guasta mai. La certezza è che c’è poco tempo e che con un’operazione del genere si va sul sicuro. Anche per chi non ha voglia di cimentarsi ai fornelli o semplicemente non può. Capita di ricevere ospiti, organizzare eventi e giocate a carte tra amici. Spesso si è tanti-e la crisi-e non ci sono più le mezze stagioni. E tirar fuori un panettone dalla scatola, addobbarlo e agghindarlo e insaporirlo è un’operazione che nel delirio natalizio possono fare un po’ tutti, ergo sì. Riesumiamo il mastondontico allestimento Pandoroso-Panettoso; perché in entrambi i casi va bene uguale. Nel caso del pandoro si ha una base più neutra. Questa è la volta della versione “Tiramisù”, ovvero arricchendo con una crema mascarpone e panna (o quella che adoperate generalmente voi) fette e fette sfalsate di Pandoro. Senza dimenticare (la farò! Sono anni che lo dico e non lo faccio mai poi) che il gelato anche in questo caso è un’idea da appuntare. Qui nei bar ci sono già pandori stracolmi di gelato. Io sto lì davanti al vetro spiaccicata con il naso, manco avessi tre anni, e mi faccio tormentare dalla domanda:

ma quando si taglia la fetta anche se il gelato è gelato (ragionamento ineccepibile) la fetta viene fuori perfetta con il gelato attaccato? (aggiornamento dell’ultima ora. Il post l’ho scritto una settimana fa. Ieri 27 Dicembre ho avuto la mia risposta perché Alessandro, il mio Aluccio sì, me ne ha regalato uno. Devo dedicare almeno tre post sul Pandoro versione Sette Veli ricoperto di Glassa al cioccolato con Nocciole). La risposta ancora non la so ma di sicuro so che il tutto è molto coreografico e bello esteticamente; ma che poi per l’assaggio certo un bello spettacolo non sarà (aggiornamento dell’ultima ora: stranamente avevo ragione). E’ sempre bene che sia solo la padrona di casa o chi per lei a metterci le mani, altrimenti tra fette e spilucchi (che nella folla purtroppo accadono eccome ed è uno dei principali fenomeni che mi fa desistere sempre dai buffet) crolla miseramente un sogno. Come un pupazzo di neve al sole.

La crema la scegli tu. L’alcool se non ci sono bimbi può scorrere a fiumi e invece di inzuppare il panettone o il pandoro con solo caffè si può pensare pure a una bella grappetta o rum o qualsiasi cosa. Sempre con accortezza perché il panettone quanto il pandoro non ha la consistenza duretta del savoiardo e qui Barbieri direbbe sicuramente, non a torto “un bel mappazzone!”. E noi questo francamente non lo vogliamo. Che sia una crema al cioccolato, o zuppa inglese, che sia una ganache arricchita con frutta secca o quello che più vi piace la montagnetta intramontabile fa scena. E fa Natale.

Che senso ha questo post? Soprattutto scritto da una che nella vita precedente non amava  il panettone in genere? ( il Pandoro con tanta nutella e gelato, sì. Sempre moderatamente pero’. All’epoca moderatamente stava per  un chilo e basta). Lo sanno tutti che il pandoro diventa Tiramisù (Pani perdonami!) e il panettone è un’ottima base per il riciclo. Quindichestodicendo? Un’ovvietà. Perché quelle in versione natalizia non bastano mai.

Ci disintossichiamo un po’ con Arancia e Zenzero? (prima di ricominciare, intendo)


L’arancia e lo zenzero in questo caso danno energia e favoriscono l’assorbimento dell’ossigeno, questo potrebbe tornare utile per chi fa esercizio fisico. Lo zenzero dà una sferzata al metabolismo e stimola quindi l’organismo alla digestione. E’ uno dei classici succhi perfetti al mattino e a metà della mattinata. Due arance e 20 grammi di radice di zenzero freschissimo. Tutto centrifugato o anche frullato (io aggiungo anche un pizzico di scorza di limone biologica non trattata alla fine).

Continua a leggere

Treccine al Formaggio e Caramelle alle Olive. Le idee delle ultime ore disperate


Treccine al Formaggio e Paprika: 

Stendi la sfoglia a forma rettangolare e spennella tutta la superficie con uovo sbattuto con poco latte e 4 cucchiai abbondanti di parmigiano grattugiato e paprika (o curry o spezia che preferisci).Con una rotellina taglia a strisce piuttosto larghe, prendile alle estremità e torcile più volte in modo da ottenere delle spirali. Sistemale su una teglia leggermente oliata o con carta da forno e cuoci a 200 per otto minuti fin quando sono dorate. Puoi personalizzarle, chiaramente come preferisci di più.

Caramelle alle olive:

Stendi la sfoglia e ricava dei rettangolini. Appoggia al centro un’oliva bella asciutta e avvolgi fino a chiuderla dentro e torcendo le estramità come a formare una caramellina. Spennella leggermente con un uovo, latte e sale e inforna a 200 per 10 minuti o 12 fin quando le caramelle non hanno un aspetto dorato.

Continua a leggere

Kringle Estone alla cannella, uvetta e mele – 17a tappa del Pappamondo!


  • 180 grammi di farina di segale
  • 120 grammi di farina 00
  • 120 ml di latte tiepido
  • 4 cucchiai di miele
  • 1 uovo + 1 tuorlo
  • 35 grammi di burro morbido
  • 12 grammi di lievito di birra
  • 1 pizzico di sale

Farcia:

  • 1 mela verde
  • 60 grammi di uvetta
  • 1 bicchierino di grappa
  • 1 cucchiaio di cannella in polvere
  • zucchero di canna
  • 40 grammi di burro
  • il succo di un limone

Ammolla l’uvetta nella grappa. Setaccia la farina di segale e l’altra creando una fontana. Sciogli al centro il lievito insieme al latte caldo e al miele. Comincia a lavorare mescolando e impastando. Aggiungi l’uovo leggermente sbattuto e il pizzico di sale. Aggiungi infine il burro tagliato a pezzi e morbido e altra farina se vedi che l’impasto è troppo appiccicoso. Puoi eseguire naturalmente tutta l’operazione con un robot da cucina. Metti l’impasto in un recipiente e lascia lievitare almeno due ore. Pulisci la mela e tagliala a cubetti molto piccoli e poi spruzzala con il succo di limone in modo che non si annerisca.

Trascorso il tempo di lievitazione prendi il mattarello e infarinalo e poi stendi la pasta formando una sorta di rettangolo. Spalmaci sopra il burro fuso usando un pennello e copri tutta la superficie con lo zucchero di canna e la cannella e cospargi l’uvetta che avrai ben scolato dalla grappa. Aggiungi anche la mela. Come fosse uno strudel per intenderci. Comincia a chiudere il rettangolo su se stesso dal lato lungo fino a formare un rotolo e poi attorciglialo a mo’ di corona. Chiudi per bene. Ungi la teglia o adopera la carta da forno e spennella tutta la superficie con del latte (e se vuoi anche con del tuorlo sbattuto e zucchero). Lascia lievitare ancora per un’oretta e mezza e poi inforna per 20-25 minuti a 180.

Kringle nelle lingue scandinave significa corona e viene inteso anche come una sorta di pretzel, perché la paternità non è strettamente correlata solo alla Germania. Significa letteralmente anello o cerchio e vari dolci vengono poi diversificati dando loro il nome della patria, ovvero il Kringle olandese, il Kringle estone e così via. Anche in Austria si panificano kringle come qui in Sicilia si friggono arancini. Dal Trentino in su si hanno quindi ibridi tra Strudel, Kringle e Pretzel ripieni e profumati che portano con loro sempre l’eterno, intramontabiile nonché idilliaco connubio insito in mela-cannella. E uvette, pinoli e frutta secca. Uno scrigno di sfoglia, frolla o pasta di pane che contiene queste meraviglie. Dolci semplici, genuini e senza fronzoli che azzerano la salivazione e ti catapultano in una cascina tutta di legno con i calzettoni pieni di pon pon, maglioni orrendi natalizi con renne geometriche e paraorecchie pelosi che ti isolano dal mondo. Il Kringle estone si presta benissimo a queste vacanze natalizie, anzi a dirla tutta è proprio uno dei dolci tipici che non può mancare. Di strudel ne abbiamo parlato e lascio qualche link sotto ma di questa coroncina fruttosa e speziata, mai. Si può panificare anche solo con la farina 00 che lo renderà più briochoso (si può dire, dai) altrimenti “panoso” adoperando quella di segale. Qualsiasi sia il tipo di farina forte o debole, la coroncina non ha rivali in fatto di tè caldo magari speziato, plaid e coccole tra chiacchiere e lucette. Non ha neanche tutte questi grandi calorie perché per cento grammi approssimativamente arriviamo a 350 Kcal circa, quindi si può fare, no? Mangiarne otto chili senza esagerare, sì. Questo Kringle io ce lo vedo con una bella pallina di gelato (pallina come unità di misura sta per SOLI 700 grammi). Volevo servirla proprio con un bel bicchierozzo stracolmo di gelato alla cannella. Grazie al bimby ci sto davvero poco a prepararlo ma c’è da dire che non bisogna necessariamente possederlo per confezionarne un po’ in casa. Il gelato a Dicembre è quanto di più buono possa esistere, soprattutto se servito con un dolce bello caldo e speziato. Cercando Kringle su Google immagini (lo faccio spesso) vengon fuori degli arrotolamenti strepitosi. Ciambelle, intrecci, ricami veri e propri dal semplice al complicato. Tocca farci davvero un giro per un po’ di ispirazione che non guasta mai.

Allo stesso modo della Ghirlanda con il Gianduioso di Pastiglie Leone (che trovi qui) basta adornare il dolce con passamanerie, nastrini e poco altro per render ancor più magico il tutto. La Ghirlanda è un’altra di quelle preparazioni da non dimenticare durante le feste, soprattutto se si ha davvero poco tempo perché a quel punto si tratta semplicemente di adoperare una sfoglia già pronta e della buonissima crema di cioccolato o gianduja. Fermo restando che lo stesso ripieno di questo Kringle si presta benissimo anche a essere avvolto in una brisée o sfoglia pronta. Chi ce lo impedisce?

Pappamondo: Un Natale in giro per il Mondo con una valigia di Sogni!

  • Scarica la Scheda del Pappamondo se vuoi conservare ricetta, foto e disegno

Vegan Nutella (no Cinzia, non te l’ ho spedita, lo giuro)


Versione Vegana (ne seguiranno altre con l’uso di burri “vegani”)

60 g di acqua
110 g di nocciole tostate senza pellicina
45 g di zucchero di canna
20 g di cacao amaro in polvere
10 g di olio
40 g di cioccolata fondente

 Versione con cioccolato fondente

  • 50 grammi di zucchero a velo
  • 80 grammi di nocciole
  • 10 grammi di cacao amaro in polvere
  • 80 grammi di latte intero
  • 180 grammi di cioccolato fondente tagliato a pezzettini
  • 60 grammi di olio di arachidi (si può anche non adoperare l’olio ma sicuramente non sarà una crema setosa, morbida e vellutata spalmabile)
  • (facoltativo: cannella, vaniglia, spezie)

Versione con cioccolato bianco:

  • 60 grammi di zucchero a velo
  • 70 grammi di nocciole tostate
  • 20 grammi di cacao amaro in polvere
  • 80 grammi di latte parzialmente scremato
  • 170 grammi di cioccolato bianco tagliato a pezzettini
  • 60 grammi di olio di arachidi (si può anche non adoperare l’olio ma sicuramente non sarà una crema setosa, morbida e vellutata spalmabile)
  • (facoltativo: cannella, vaniglia, spezie)

Riduci nel mixer in polvere le nocciole, il cacao amaro insieme allo zucchero e le spezie se hai scelto di adoperarle. Metti in un pentolino il latte e lascia che arrivi a ebollizione poi abbassa la fiamma. Aggiungi il cioccolato a pezzi e quando è sciolto unisci la polvere di nocciola con lo zucchero, il cacao e lo zucchero. Pian piano aggiungi l’olio (sempre a fuoco bassissimo) senza smettere di girare. La crema si addenserà per benino e quando vedi che è della consistenza giusta versala nel vasetto (opportunamente sterilizzato). Se hai il bimby butta tutto dentro e ciao (sono molto professionale, sì)

Continua a leggere