Il dolcino della Domenica su Runlovers


La Ricetta di questa settimana su Runlovers.it è la Torta dentro la Tazza al Microonde. Quanti anni sono che vi tedio, eh? Quanti? (A questo punto dovreste urlare che non ne avete mai abbastanza e che ne volete ancora, ancora e ancora. Giusto per aiutare una povera anziana in difficoltà CON LA FEBBRE. Non per altro) Volevo cominciare ad ammorbare tutti gli sportivi, adesso. E’ proprio una missione la mia. Sono così teneri e carini. Con le loro scarpette e magliettine fluorescenti. Sudati ma affascinanti. Sorridenti che ti salutano mentre zompettano con le cuffie alle orecchie. Io voglio vederli tutti ingrassare con la Torta dentro la Tazza (cosa sto dicendo?). Voglio vederli tutti ingrassare.

Così sembrerò più magra. Ha una sua logica tutto questo, no?

Se vi fa piacere continuare a leggere il mio delirio perché anche voi a masochismo state messi bene, dovete solo cliccare qui.

(Tanto non mi leggono gli sportivi qui. Possiamo prenderci gioco di loro e programmare la conquista definitiva del mondo *rideva malvagiamente con la testa indietro che manco la Carrà in comeèbellofarlamoredatriesteingiù mentre buttava giù medicinali a caso. Tranne psicofarmaci. Gli unici che potevano davvero aiutarla)

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I miei deliri su Runlovers?

I Video Riguardanti la Ricetta

Mancano quattro Giorni


In realtà non erano previste tombole sino a quella di Capodanno (Epifania? ovviamente sì) ma non posso fermarmi. Anzi. Vi dirò molto di più. Ogni mese per tutto l’anno le organizzerò. E se potrò anche due volte al mese. Una fissa, ovvero ogni Giorno Dodici del mese ed una a sorpresa quando meno te l’aspetti. Non voglio essere molto prolissa ma sintetica e arrivare dritta al punto. Non perché le parole e le  emozioni siano poche, tutt’altro ma proprio per una mera questione logistica di tempo.

Questo Natale 2014 lo ricorderò come il primo Natale senza il mio papà. Entra nei calendari della mia vita come una data, ahimè, che non si può dimenticare. Però grazie a voi è stato altro. Avete trasformato una tristezza cosmica in un abbraccio forte, sincero, compatto, unito e incredibilmente colorato di fantasia, genio e amore. Siete stati la mia giratempo. La mia Fermatempo. Della felicità. Nel momento in cui il buio mi assaliva avete acceso torce di amore capaci di irradiarmi il cuore e la testa. So cosa c’è in giro sul web. E quello che c’è qui, e mi vanto pure di sottolinearlo e gridarlo ai quattro venti, non c’è da nessuna parte. Nessuno e voglio proprio ripeterlo maiuscolo NESSUNO ha tutto questo.

Siete le luci del mio Natale. Siete proprio il mio Natale. E mio papà, conoscendolo, adesso vi ringrazierebbe e tanto. Per tutto quello che avete fatto per me. E vi porterebbe tutti a cena a ridere, scherzare e mangiare qualsiasi prelibatezza sicula che lui amava tanto. Sicuramente pesce. E tanti dolci. Vi amo molto. Non lo dimenticherò mai.

Mai quello che avete fatto per me. Per mia mamma, che vi ringrazia. Per il Nippo, che vi ringrazia. Per Koi, che vi ringrazia. Perché mi avete reso felice rendendoli felici a loro volta. Vi ringrazia anche  tutta la mia famiglia (oh vi segue pure la nonna eh!) , non troppo velatamente preoccupata per me e noi tutti. E’ solo merito vostro se anche io ho avuto il mio Natale.

Vi prometto che nel mio piccolo io sarò il vostro Natale per tutto il resto dell’anno.

E quindi? TOMBOLAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

Teiera Giapponese in Ghisa perché ho visto che è piaciuta molto nella tombola precedente (puoi vederla su Amazon qui) 

Vince il commento numero: 612 ! 

Ci vediamo per la Super Tombola di Capodanno con un premio incredibile (che praticamente comincia alla mezzanotte dell’appena cominciato 29. Vabbè tra 24 ore. Mi sto confondendo?)!

Tra poche ore pubblicherò il resoconto di tutte le Tombolate. Ho bisogno di capire come siamo messi (male sicuramente)

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Importante: Non fatevi la paranoia “non partecipo perché non commento mai e se lo facessi adesso sembrerebbe  solo per interesse blablabla”. Vedo i numeri. So che ci siete. E cinquemila visite giornaliere, in media, non sono un bug di sistema (o sì? ). Non lo penso e basta. Partecipate. E’ solo un modo carino per chiudere l’anno insieme e magari con  questa scusa ci conosciamo un po’ ( ci tenevo tantissimo a specificarlo perché in molti questa cosa me la scrivete ovunque. Smettetela! E giochiamo ! E’ Natale Santopacchettodiregalo!  Meno paranoie e più risate deliranti) 
  •  Per far sì che la vittoria sia valida bisogna soltanto avere un’accortezza:

Non scrivere tre commenti di fila (ma puoi scriverne quanti ne vuoi. Non è ammesso solo tre di fila, perché si giocherebbe da soli. Le tombole qui sono fatte soprattutto per delirare tutti insieme. Io stessa eviterò di commentare per non creare confusione “durante lo ssvolgimento”. Nel caso in cui intervenissi i miei commenti non verranno, giustamente conteggiati) .  Nel caso di tre commenti consecutivi: La Tombola la vince il commentatore successivo.

Onde evitare di ritrovarmi con pacchetti, pacchettini, indirizzi persi e una serie di tragedie pronte in agguato, quest’anno spedirò direttamente da Amazon con un semplice click. Inviami il tuo indirizzo,qualora fossi il vincitore, a info@maghettastreghetta.it con oggetto (per favore me lo scrivi maiuscolo per dare maggiore risalto?) CRETINA HO VINTO LA TOMBOLA! (cretina devi dirmelo per forza, sì. Se la coscienza ti rimorde, sappi che sbaglia, ma aggiungici un cuoricino e tutto passa). Non dimenticare il numero di telefono che sarà utile per la consegna! Grazie!

Non è un giveaway che sponsorizza un brand. Non ho alcun tipo di contatto con nessuno dei marchi, case editrici e quant’altro.
Non si richiede nulla ai partecipanti. I prodotti sono stati da me acquistati (con molto piacere, tra l’altro) come fossero semplicissimi regali ad amici. E’ una tombola, che affida tutto al caso e niente più; tanto da dire in anticipo il numero del commento vincitore. Non vi è alcun tipo di estrazione. Non ci sono operazioni commerciali o magheggi. Difficile da credersi ma nel mio caso bisogna rassegnarsi. Farsene una ragione. Così è. Per chiarimenti, comunque, potete rivolgervi al mio Notaio Nano da giardino a questo indirizzo info@maghettastreghetta.it. Grazie (non fate brutte figure riguardo illegalità-giveaway-frizzi e lazzi perché sono davvero ben informata. No perditempo, insomma. Buon Natale! Grazie *plin plon comunicazione di servizio*).

Alberelli con il Pomodorino più buono che c’è. Cirio!


Un corteggiamento d’altri tempi quello che attuo nei confronti dell’affascinante Pomodorino Cirio (da quando ne ho memoria in pratica). Lo importuno spesso a suon di bacetti su Twitter. Chi mi conosce sa della mia incredibile passione per il pomodoro e la salsa (sono pur sempre quella che usa lo shampoo al pomodoro). Fosse per me dovrebbe essere un diritto inalienabile di tutti iniettarsi mezzo litro di salsa al mattino, mezzo al pomeriggio e almeno un litro nell’arco della serata. Approfitto di quest’idea super velocissima per le feste anche per ringraziare il Pomodorino Cirio che mi ha lusingato tantissimo facendo comparire Maghetta intenta alla preparazione di un albero speciale con addobbi di rara bellezza ma soprattutto bontà. Se vi va di vederlo basta cliccare qui.  Un bellissimo regalo di Pre Compleanno. Grazie Pomodorino!

Tutti a fare pizzette alberose che ci sono tante sorprese in arrivo!

Una Cheesecake al Limone o una Meringa? Ma facciamo tutte e due, va


 Per la base:

  • 350 grammi di biscotti secchi
  • 150 grammi di burro

Lemon cheese: 1 limone, 100 grammi di zucchero, 50 grammi di burro, 1 uovo, un pizzico di sale : grattugia la scorza di un limone non trattato biologico. Spremi il succo e filtralo. Mescola il burro a temperatura ambiente con lo zucchero e il sale. In un pentolino a bagnomaria fai andare il burro con lo zucchero, l’uovo, il succo di limone e il pizzico di sale fino a quando non ottieni una cremina. Aggiungi eventualmente un pizzico di maizena ma senza esagerare.

Per il ripieno:

  • 300 grammi di formaggio cremoso
  • 250 grammi di mascarpone
  • 150 ml di panna
  • 100 grammi di zucchero
  • la scorza di due limoni non trattati biologici
  • 6 fogli di gelatina

Per la copertura di meringa:

  • 150 grammi di albumi
  • 3 albumi
  • 4-5 cucchiai di acqua

Riduci in polvere i biscotti; sia con il mixer che chiusi in un sacchetto e colpiti da un mattarello poco importa. Fai fondere il burro nel microonde o nel pentolino senza raggiungere la cottura. Versa in un recipiente la polvere di biscotti e mischiala al burro fuso e 3-4 generosi cucchai di lemon curd- lemon cheese. Metti il composto come base nella tortiera imburrata e con il dorso del cucchiaio pressa per bene rendendo omogeneo tutto e risalendo lungo i bordi in modo che questa cheesecake risulti con le pareti laterali (coreografiche e pronte a raccogliere ancor meglio il delizioso ripieno)

Ammolla la gelatina nei fogli di acqua. Lavora il formaggio, il mascarpone, la panna e lo zucchero in un recipiente fino a ottenere un composto chiaro e cremoso e poi unisci la scorza. In un pentolino metti 50 ml di acqua e il succo di limone e lascia che arrivi a ebollizione. Togli la gelatina dall’acqua e strizzala e uniscila poi al succo di limone nel pentolino fin quando tutti i fogli  saranno ben sciolti. Lascia raffreddare il succo di limone e aggiungilo al composto di formaggio. lavoralo un altro po’ e poi versalo sulla base che hai conservato in frigo. Lascia riposare la torta tutta la notte  e poi procedi alla meringata.

Scalda lo zucchero e l’acqua per ottenere lo sciroppo. Fai sciogliere lo zucchero nell’acqua e aspetta che raggiunga l’ebollizione. Monta a neve fermissima gli albumi e versa lo zucchero sciolto ancora caldo sempre continuando a montare e facendo attenzione agli schizzi ( come in tutte le preparazioni classiche delle meringhe  e dei macaron per capirci). Una volta raggiunto un composto setoso liscio e bianchissimo (lavora il tutto almeno 12-15 minuti) metti la crema in una sacca da pasticciere e forma dei ciuffetti piuttosto alti. Se possiedi il cannello ancora meglio altrimenti per qualche minuto adopera il grill (a 250-275)  del forno per fare dorare la superficie (30- 45 secondi massimo. Guardala! Quando si sta leggermente dorando tirala fuori immediatamente). Conserva per altre cinque sei ore prima di servire.

Sono stata tre giorni assente la settimana scorsa, ma sul web pesano come fossero settimane (per voi è stata una liberazione, lo ben so).Uno dei tanti motivi l’ho reso pubblico sulla mia pagina facebook (qui) in un momento che definirlo instabile dal punto di vista emotivo è poco. Dopo l’invio, non mi vergogno a dirlo, me ne sono pentita amaramente. Sensazione passata appena qualche secondo dopo  la vostra valanga di abbracci, solidarietà, incoraggiamenti è arrivata. Non mi sono del tutto ripresa, complice anche un incredibile colpo della strega che mi ha fatto trascorrere un lungo week end con le sembianze di Igor . Gobba? Quale Gobba? Strafatta di efferalgan, incerottata e urlante ho pero’ avuto modo di fermarmi forzatamente (quando nessuno mi guardava tentavo di far foto, aggirarandomi di soppiatto ma puntualmente venivo intercettata. Credo proprio che Koi sia una spia e che comunichi attraverso microfoni nascosti con il Nippo e la mamma monitorando ogni mia mossa. Mossa per altro a rallentatore accompagnata da urletti e lamenti).

Queste quarantotto ore di nullafacenza hanno fatto sì che potessi ciarlare allegramente con la mia Cri , organizzando un Natale scoppiettante e ricco di sorprese incredibili. La nostra Bibi, infatti, ha intenzione di far esplodere il web con tantissime mirabolanti novità ; mi ha altresì coinvolto in diversi progetti culinari che francamente non vedo l’ora di eseguire. Fossi anche piegata come la Strega di Biancaneve, nella casa allagata in orario extra ufficio (ergo la notte).

Di questa cheesecake meringata ho impresso ancora lo sguardo di chi l’ha mangiata; bene o male lo stesso. Si può riassumere sinteticamente in: occhi fuori dalle orbite. E’ piaciuta moltissimo per la freschezza e per quel contrasto acre e zuccheroso del limone e della meringa. Essendo scenografica nonostante la facilità dell’esecuzione e della composizione stessa, si presta a diventare  protagonista della tavola. Anche in particolar modo in quelle festive che ci accingiamo ad allestire.

Chiunque la preparerà deve tenersi ben pronto a ricevere una bella scorpacciata di complimenti (bramo una vesione con pupazzetti di neve sopra le nuvole di meringa).

Non mi ero mai appassionata così tanto alle cheesecake come ho avuto opportunità di sottolineare qualche giorno fa. Le ho nettamente rivalutate anche dal punto di vista estetico, che diciamocelo prima trovavo uhm. Un po’. Un po’ cheap, anche se non mi sovviene davvero il termine adatto. Ce ne sono diversi ma non tutti opportuni. Dovrei coniarlo. Lo metto in agenda.

Come se fosse un dolce veloce che fanno quelli che non sanno fare dolci . Come se fosse un finto dolce che volesse apparire di grande fattura. Come se fosse lo scimmiottamento di un’elaborazione. Come se. Devo coniarlo, lo prometto. Un abbaglio colossale, alla fine. E non sono una che in questi contesti cambia facilmente idea, per altro. E’ diventata una smania, adesso, la mia quella di voler provare qualsiasi variazione. Mi sono ritrovata a prendere appunti come una novella Dottor Frenkenstein delle creature ibride (e pericolose immagino) di  cheesecake plasmate a tiramisù e panna. Di Cheesecake in matrimonio con brownies marmorizzati. E di molto altro. Sarà che l’efferlgam 500 mg provochi allucinazioni?

E della Cheesecake tiramisù con una sorta di croque en bouche di macaron sopra posso parlarne?  Ho uno schizzo psicotico che è apparso sul mio quaderno di appunti mentre guardavo Uomini e Donne . Il trono over mi da sempre molta ispirazioni. Capita già da un po’ di tempo  che disegni torte. Immaginandomi pianeti di zucchero. E che poi mi metta in testa di trasformarli davvero sul piano da cucina.

Non essendo esperta di dolci. Non avendo competenza nel campo ed essendo francamente una che pasticcia alla meno peggio la vedo dura;  considerando poi che la Pasticceria sia la matematica della cucina ed io stia alla matematica come Uomini e Donne alla Cultura. Beh.

Ma l’importante è crederci. Volerlo. Quantomeno provarci. Perché alla fine provarci è anche un po’ riuscirci no?