Frittelle di Ceci alle erbe aromatiche


  • 130 grammi di farina di ceci
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1/2 cucchiaino di cumino macinato (facoltativo)
  • 1 punta di curcuma
  • 120 grammi circa di ceci già lessati e schiacciati con la forchetta
  • 240 ml di latte
  • 1 uovo
  • 1 spicchio di aglio pestato (se piace)
  • la scorza grattugiata di un limone non trattato
  • il succo del limone
  • una manciata di erbe aromatiche fresche che si preferiscono: coriandolo (o prezzemolo), erba cipollina etc.
  • 1 cucchiaino raso di bicarbonato di sodio

Metti la farina di ceci, il sale, il cumino e la curcuma in una ciotola. Mescola per bene e aggiungi i ceci schiacciati con la forchetta. In un’altra ciotola metti il latte, l’uovo, l’aglio e il succo con la scorza del limone. Sbatti accuratamente questi liquidi e incorporali ai secchi precedenti. Aggiungi le erbe e mescola per bene. Lascia riposare il composto in frigorifero almeno 20 minuti e solo  quando dovrai cuocere le frittelle aggiungi il bicarbonato (all’ultimo momento) e gira per bene nuovamente. In una padella metti dell’olio (o  del burro come preferisci) e a fuoco medioalto versa con un mestolo una dose di pastella e gira finché le frittelle sono cotte da ambo i lati.

La ricetta del libro (di cui parlerò poco più giù) prevede una salsetta ai peperoni e l’aggiunta dell’halloumi (formaggio) perché effettivamente la consistenza di queste frittelle è piuttosto “fitta” e se vogliamo “pesante”; questo può dipendere dalla quantità e qualità di ceci e dal proprio gusto, infatti basterà bilanciare la corposità della frittella aggiungendo più o meno ceci (rispetto alla ricetta originale ho leggermente ridotto la quantità di ceci lessi, ad esempio). Sono ottime per farci dei panini o per essere servite come secondo piatto ricco con una bella insalatona di mais o se vogliamo proprio abundare di legumi allora via con ceci, yogurt e cumino (al posto del latte a ben pensarci si potrebbe pure adoperare lo yogurt ora che ci penso, magari renderebbe tutto leggermente più spumoso e morbido. Proverò).

La Ricetta è tratta da Ricette Vegetariane (per freschi e stuzzicanti piatti senza carne) di Chloe Cocker e Jane Montgomery edito dalla Red Edizioni di cui ho parlato qui all’interno de La Libreria di Iaia.

Che io abbia una perversione per i ceci, tanto quanto per le alghe e l’avocado, non è un segreto per nessuno; anzi a dirla tutta ormai anche amici e parenti grazie a queste preziose pepite legumose possono dormire sogni sereni e tranquilli. Se hanno a casa un avocado o una lattina di ceci è fatta: “la pazza è sistemata” e via. Tutti felici, io per prima. I ceci mi piacciono con il limone. Mi piacciono a zuppa. Mi piacciono in insalata. Mi piacciono con i pomodori. Mi piacciono schiacciatiimpolpettatieriscaldati. Mi piacciono schiacciati a hummus con tantotantotantotantotantolimone. Mi piacciono in qualsiasi modo. Tradizione (mia e del mio amore paposo) vuole che per il mio compleanno si mangi insieme un Piatto di Ceci. E lo mangeremo insieme per tutti i 12 Dicembre della mia vita. Sempre e per sempre. Sono legata ai ceci, e non è difficile intuirlo quindi, in modo a dir poco morboso. Ho tantissimi ricordi legati a un bel piattone fumante di ceci. Uno su tutti l’immagine di me che torno dal liceo e a tavola trovo un piatto fumante di Ceci. Io e papà che ci guardiamo. Scoppiamo a ridere e diciamo all’unisono “Pronti con le dentiere?”, perché a mamma sono sempre venuti un po’ duretti. Poco importa se tutte le accortezze del caso sono state adoperate. Il bicarbonato. Il tempo di riposo. Il cucchiaio di acciaio da evitare e le macumbe attorno al tegame. A mamma i ceci vengono duri e ti dirò: a me i ceci di mamma se fossero diversi non piacerebbero. Proprio come a papà. Rassegnati e felici.

Anche su Runlovers ho messo l’hamburger vegetariano con i ceci (e lenticchie) che più mi piace. Non per niente è finito pure sul mio libro. Ne ho preparati nel tempo di diversi (e sempre su Runlovers ne è previsto un altro, sempre guarda un po’ composto di ceci) e mi sono convinta nel tempo che, se non ci sono i ceci a dar consistenza e sapore in questo tipo di preparazione polpettosa, il gusto ne risenta. E tanto.

Patate Viola e Avocado Verde perché non esiste Giallo. E Mini Hamburger.


Lessa le patate. Taglia l’avocado a dadini e irroralo con il succo di limone. Prepara una maionese in casa, perché è indubbiamente più gustosa o altrimenti affidati a un buon prodotto. Puoi decidere se mischiare avocado e maionese frullandoli insieme e poi ricoprire le patate lesse salate oppure in maniera scomposta. In qualsiasi modo questi tre ingredienti insieme sprigionano un’estasi di sapore. 

Stavo facendo altre foto, nello specifico per Runlovers, e ci è scappato un Mini Hamburger con carote nere fritte, avocado e mousse ma di questo mi sa che parliamo un’altra volta.

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Funghi con alga Nori e riso Basmati al tè Matcha


Ma non è che ci sia una vera e propria ricetta con dosi o chissà che.

Ingredienti: funghi champignon, riso basmati, alga nori, tè matcha, salsa di soia.

Ho lavato gli champignon per bene e li ho privati del gambo. Li ho poggiati su carta da forno e spennellati con salsa di soia. Ho tagliato a pezzetti l’alga nori e l’ho sparsa sopra. In forno a 180 fin quando si sono cotti. Non eccessivamente però. Giusto il tempo di ammorbidirli ma lasciarli comunque croccanti. Ho cotto il riso basmati in acqua bollente a cui ho aggiunto un cucchiaino generoso di tè matcha. Ne ho aggiunto giusto un altro pizzico dopo aver scolato il riso ancora caldissimo. Ho poggiato il riso sopra i funghi ancora caldi e servito con del pomodoro più per una questione estetica che altro (mi avete scoperto! Li ho tolti! Non li ho mangiati! Tana per iaia! Uff).

Rimane un’idea carina anche speziando all’indiana il riso ed evitando magari di adoperare troppa salsa di soia per i funghi, che risulterebbe eccessivamente invadente. Per una versione golosa nulla impedisce di arricchire il riso con del formaggio cremoso (e anche qui evitare la salsa di soia); del resto è semplicemente un fungo ripieno di riso e nulla di più. Come nel caso delle patate di ieri più che altro l’idea rimane quella di aromatizzare con i pezzetti di alga nori.

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Pappamondo: Patate alla Giapponese con Alga Nori e Sesamo


Per un chilo di patate ben lavate e tagliate

In una ciotolina mischia: tre generosi cucchiai di sesamo, 3 fogli di alga nori ridotti a piccolissimi quadretti, 1/2 cucchiaino di tè matcha, 1 pizzico di wasabi in polvere ma esagera pure se sai dosarlo e ne hai consapevolezza, una generosa presa di sale.

(nella confezione ci sono fiocchi di bonito, crackers di riso sbriciolati, lattuga di mare, nozawara-vegetale a foglia, salsa di soia, destrina, tuorlo d’uovo, estratto di lievito. L’ho acquistato su Japan Centre, come sempre)

Poggia le patate su carta da forno e condiscile. In una piccola ciotolina mischia un po’ di salsa di soia e olio (se hai il wasabi in crema e non in polvere eventualmente aggiungilo adesso) e insaporisci. Ma anche solo la salsa di soia andrà bene. Cuoci in forno e poi ne riparliamo, ok?

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