L’Acqua Aromatizzata? Su Runlovers!


Come ogni Giovedì. Ah no, è Mercoledì e Giovedì scorso è saltata. NON PER COLPA MIA SIA CHIARO! Sono stati i cattivissimi Nani da Giardino che non sono riusciti a comunicare al Grande Capo Big le informazioni necessarie alla pubblicazione (sì, la smetto).

Oggi su che cosa deliro? Ma sulla moda che da un anno impazza! Sul risvoltino dei pantaloni? No. Grazie al cielo no. Sull’Acqua Aromatizzata. Anche tu sei adepto, VERO? (del risvoltino? Parliamone te ne prego)

 Segui Runlovers

I miei deliri su Runlovers?

 

Le VideoRicette con le Donne della mia vita


Non sono mai stata una “femminista”. Non ho mai urlato di essere diversa, più sensibile, profonda. Come non ho mai creduto di avere più diritti, agevolazioni e comprensioni. Non parlo una lingua diversa da quella maschile. Non vengo da Marte e nemmeno da Nettuno o da qualche sconosciuta galassia. Mi lamento ogni mese per i motivi che bene o male ahimè conosciamo tutto in quanto coinvolti necessariamente nella figura di vittima e carnefice, nonostante sia poco elegante sottolinearlo e non è mia abitudine. E’ lapalissiano che fisicamente una diversità esista e che questo comporti problematiche differenti, ragionamenti talvolta simili per specie e null’altro. Non credo affatto che la maternità sia un potere supremo se messo a paragone con la paternità ma piuttosto una semplice conformazione di apparati riproduttivi che impediscono o agevolano l’uno o l’altra.

Non voglio che mi venga offerta la cena, nella misura in cui tutto sia motivato dall’essere donna. Non voglio che mi sia aperto lo sportello, nella misura in cui tutto si racchiuda in forma di cortesia o gentilezza. Sono semplicemente nata donna e non ho mai detto che semmai rinascessi vorrei rivivere questa grande avventura, piuttosto vorrei rivedermi nei panni esattamente opposti. In realtà giusto per non addentrarci nella filosofia sessuale (e sessista) più estrema ho, detta molto sinteticamente, una fortissima componente femminile tanto quanto quella maschile. Ho diversi tratti non comunemente associabili alla femmina x.

Non indosso le vesti di piccolo tesoro accudito dalle possenti braccia di un uomo coraggioso. Sono impavida, testarda, arrogante e forte. Allo stesso modo sognatrice, spaventata, insicura e testarda (testarda dovevo dirlo due volte, sì). Non credo affatto che le donne siano tutte invidiose, disoneste e complicate. Non credo affatto che gli uomini pensino solo a una cosa, siano disattenti e che vogliano mammà. Non generalizzo ma valuto ed è un passaggio semplice quanto risolutivo.

Credo nell’affinità spirituale ed elettiva. Alla predestinazione ad amarsi. Perché se proprio devo credere in qualche cretinata voglio farlo con il pensiero del grande Platone e non con un vociferare e ciarlare di luoghi comuni. Credo al Simposio e agli ermafroditi. Quattro braccia, quattro gambe e due teste. Maschiomaschio FemminaFemmina MaschioFemmina. Uniti. Poi un fulmine e la separazione. E una vita trascorsa a ritrovare quella completezza negata. Alla ricerca della metà della mela.

Col tempo mi sono resa conto di aver trovato molte metà della mia mela. Io non stavo semplicemente attaccata a un Maschio o Femmina o Ornitorinco. Ero una comitiva, insomma. Ho ritrovato metà di mele sentendomi sempre più intera e completa. Mi mancava un pezzo e l’ho trovato. E adesso mi sento mela. Mela intera. Col tempo sempre ho osservato attentamente tutte le donne che ho avuto l’onore di conoscere. E ne ho conosciute di incredibili, ve lo assicuro. E allo stesso modo uomini.

La mia vita è contornata da Donne forti, coraggiose e molto particolari. Nell’ultimo anno senza papà mi sono resa conto che sono state più le figure femminili a girare intorno a me. Non perché siano semplicemente materne, perché è giusto così e perché blablabla. E’ un’analisi fredda, razionale e molto equilibrata. Perché ci sono state anche molte figure maschili che allo stesso modo mi hanno stretto in una morsa di amore e affetto.

Mi hanno colpito però più loro. Il modo. La danza di parole. Che è diversa, seppur uguale come significato a quella contrapposta, e affascinante. Questo quindi vuole essere un piccolissimo tributo a chi giornalmente, costantemente e con una premura fuori dall’ordinario si prende cura di me. Ci sarebbero anche moltissime altre donne (le mie tonne) con cui vorrei poter filmare una ricetta. Non escludo un Maghetta Tour dove vi suono il campanello e sarete costrette ad aprirmi.

Comincio con Pina, che è a tutti gli effetti la Mamma in carica quando Nanda non c’è. Perché diciamocelo sarò pure una Maghetta ma non sono affatto un Super Eroe. Il novantanove per cento delle magie accadono anche perché alle spalle ho l’immensa fortuna di avere questo carico d’amore, sorrisi e speranza.

Abbiate cura di tutto questo perché per me e loro è stato difficile. Mostrare davvero qualcosa di profondo, sincero e quotidiano per anime riservate, nonostante la mia sovraesposizione sul web, è qualcosa che va compreso a fondo. E’ un loro atto d’amore nei miei confronti. E mio nei vostri.

Vi presento le Donne della mia Vita.